Crans-Montana, un nuovo rogo Moretti riaccende i dubbi sulla sicurezza

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Crans-Montana, un nuovo rogo Moretti riaccende i dubbi sulla sicurezza
Nuove ombre sulla sicurezza in Vallese
L’ultimo rogo avvenuto a Crans-Montana riporta al centro dell’attenzione l’intero sistema di controlli sugli impianti di sicurezza nel Cantone del Vallese. Le immagini diffuse dal Tg1 mostrano l’intervento dei vigili del fuoco svizzeri in un contesto già segnato da una precedente emergenza, sollevando interrogativi su prevenzione, manutenzione e verifiche indipendenti.
Nel mirino ci sono le responsabilità gestionali e amministrative attorno alle strutture riconducibili ai coniugi Moretti, già al centro dell’inchiesta sulla tragedia avvenuta nella nota località turistica. La ricorrenza di episodi critici in un arco temporale ristretto alimenta il sospetto di procedure non omogenee e di possibili falle nella catena di controllo pubblico e privato.
Per gli inquirenti, ogni elemento documentale e ogni testimonianza relativa alle misure antincendio adottate prima dei sinistri diventa ora cruciale. Al vaglio ci sono certificazioni, piani di evacuazione, interventi di manutenzione e perizie tecniche che dovranno chiarire se gli standard previsti dalla normativa elvetica siano stati realmente rispettati o solo formalmente dichiarati.
Il precedente di Lens e il locale ristrutturato
Nel marzo 2024, nel villaggio di Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana, un incendio aveva già devastato un altro locale appena acquisito dai coniugi Moretti. Secondo le ricostruzioni, le fiamme si erano propagate all’interno di una struttura in fase di ristrutturazione, distruggendo completamente arredi e finiture, mentre il passaggio di proprietà era ancora recente.
Il locale, ribattezzato “Le vieux chalet”, è stato trasformato in un ristorante tipico con specialità legate alla Corsica, terra d’origine di Jacques Moretti. Proprio quel precedente avrebbe dovuto innestare una verifica sistematica su tutti gli impianti connessi alle attività della coppia, a partire dagli standard antincendio e dalla conformità tecnica degli impianti.
Secondo quanto rivelato dal servizio del Tg1, dopo quel rogo non sarebbero però stati disposti controlli a tappeto sulle altre proprietà riconducibili alla stessa gestione. Un vuoto che, alla luce dell’ultima tragedia, apre un fronte delicato sulle responsabilità condivise tra privati, assicurazioni, uffici comunali e autorità cantonali di vigilanza.
Inchiesta in svolta e responsabilità incrociate
L’indagine sulla tragedia che ha scosso Crans-Montana sarebbe giunta, secondo più fonti, a un passaggio decisivo. Nelle prossime ore l’avvocato Sébastien Fanti, legale di parte civile, depositerà un esposto con decine di segnalazioni formali che chiamano in causa direttamente i coniugi Moretti e il Comune interessato. L’obiettivo è chiarire se vi siano state omissioni, ritardi o sottovalutazioni dei rischi già noti.
Le nuove carte potrebbero portare a un ampliamento del perimetro investigativo, sia in termini di soggetti coinvolti, sia di strutture da sottoporre a verifica tecnica. Sotto la lente finiscono autorizzazioni, nulla osta, verbali di sopralluogo e ogni documento che possa ricostruire la filiera decisionale rispetto alla sicurezza degli impianti.
La gestione della prevenzione incendi – tra responsabilità imprenditoriale, controlli municipali e norme cantonali – si configura come un banco di prova per l’intero sistema di vigilanza. La domanda chiave degli inquirenti è se gli strumenti di legge disponibili siano stati applicati con coerenza e tempestività o se vi sia stato un margine di tolleranza incompatibile con la tutela effettiva di residenti, turisti e lavoratori.
FAQ
D: Dove si sono verificati gli episodi oggetto dell’inchiesta?
R: Gli episodi riguardano strutture situate a Crans-Montana e nel vicino villaggio di Lens, nel Cantone del Vallese, in Svizzera.
D: Chi sono i proprietari dei locali coinvolti?
R: I locali sono riconducibili ai coniugi Jacques Moretti e alla moglie, oggi sotto inchiesta in relazione alla tragedia di Crans-Montana.
D: Cosa è accaduto a Lens nel 2024?
R: Nel marzo 2024 un incendio ha distrutto gli interni di un locale in ristrutturazione a Lens, appena acquisito dai coniugi Moretti.
D: Che tipo di attività ospita “Le vieux chalet”?
R: Il locale “Le vieux chalet” è stato trasformato in un ristorante tipico con specialità ispirate alla Corsica, legate alle origini di Jacques Moretti.
D: Perché si parla di carenze nei controlli di sicurezza?
R: Dopo il primo incendio non risulta sia stato avviato un controllo sistematico sugli impianti di sicurezza degli altri locali associati agli stessi proprietari.
D: Chi ha diffuso le immagini dell’intervento dei vigili del fuoco?
R: Le immagini esclusive sono state mostrate dal Tg1, come riportato nel servizio firmato da Leonardo Zellino e rilanciato dall’account ufficiale @Tg1Rai su X.
D: Che ruolo ha l’avvocato Sébastien Fanti nell’inchiesta?
R: L’avvocato Sébastien Fanti rappresenta la parte civile e depositerà un esposto con numerose segnalazioni rivolte contro i coniugi Moretti e il Comune.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni sul caso?
R: La principale fonte giornalistica citata è il Tg1 della Rai, che ha reso note immagini e dettagli investigativi attraverso un servizio dedicato e aggiornamenti diffusi il 25 gennaio 2026.




