Crans-Montana tragedia al Le Constellation: l’allarme di Edoardo e la fuga prima dell’esplosione
Indice dei Contenuti:
Scoperta dell’incendio e fuga iniziale
Edoardo, quindicenne della provincia di Como, era al Le Constellation di Crans-Montana quando, filmando con lo smartphone, ha notato fiamme che salivano dal soffitto. In pochi istanti il fuoco ha iniziato a correre veloce sopra le teste dei presenti, mentre la musica copriva le prime urla e i segni dell’emergenza. Ha deciso di uscire subito con un amico, scegliendo l’unica via praticabile verso l’esterno.
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Caos nel locale e intervento della sicurezza
Nel seminterrato, l’allarme lanciato da Edoardo alla sicurezza ha innescato movimenti contrastanti: una guardia è scesa a verificare, mentre parte dei presenti l’ha seguita verso il basso, intasando la scala di servizio. L’afflusso in senso opposto ha creato urti e cadute, rallentando l’esodo dalle vie di fuga. La densità di fumo ha ridotto la visibilità e favorito la disorientazione tra i clienti.
In pochi istanti la temperatura è salita, il soffitto ha iniziato a cedere a tratti e l’aria si è saturata di particelle incandescenti. Dall’esterno, Edoardo ha iniziato ad assistere i primi feriti che uscivano con ustioni estese, mentre le fiamme, nel giro di “uno o due minuti”, raggiungevano il piano superiore. La spinta della folla sulle scale ha generato compressioni e blocchi a grappolo.
Secondo il racconto del quindicenne, gli addetti alla sicurezza hanno continuato a mantenere i varchi aperti e a guidare i flussi verso l’esterno, contribuendo a evitare ulteriori intralci nei corridoi. Il personale, tra cui la guardia scesa per la verifica, ha supportato l’evacuazione cercando di separare chi saliva da chi rientrava, mentre il fuoco si alimentava rapidamente lungo il controsoffitto e le decorazioni infiammabili.
Feriti, ricoveri e mobilitazione solidale
Al Niguarda di Milano sono ricoverati undici giovani, quasi tutti tra i 15 e i 16 anni, con ustioni importanti e necessità di monitoraggio continuo. Uno dei pazienti è stato trasferito al Policlinico per una grave insufficienza respiratoria, pur non risultando tra i casi con maggiore superficie corporea ustionata. Le condizioni restano critiche per diversi ragazzi, seguiti da équipe specialistiche in chirurgia plastica, terapia intensiva e supporto respiratorio.
Tra le vittime italiane ricordate dagli amici di Edoardo figurano Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi e l’italo-svizzera Sofia Prosperi. Il dolore delle famiglie si accompagna all’attesa dei referti e agli esiti degli interventi, mentre la rete ospedaliera coordina trasferimenti e percorsi clinici per la stabilizzazione dei feriti più gravi.
La solidarietà si è attivata con raccolte fondi mirate: superati i 200 mila euro per Leonardo, iniziativa promossa da amici e colleghi del padre; oltre 50 mila euro la campagna del Liceo Virgilio di Milano per sostenere Francesca, Sofia, Kean e gli altri studenti. L’assessore al Welfare lombardo Guido Bertolaso ha ribadito l’impegno della Regione Lombardia nel garantire il rientro e il ricovero nelle strutture più adeguate, con il Niguarda come hub di riferimento.
FAQ
- Quanti feriti italiani sono ricoverati? Undici giovani risultano ricoverati al Niguarda di Milano.
- Qual è il quadro clinico più critico? Un paziente è stato trasferito al Policlinico per grave insufficienza respiratoria; altri restano in osservazione intensiva per ustioni.
- Dove sono state attivate le raccolte fondi? Per Leonardo oltre 200 mila euro; il Liceo Virgilio ha superato 50 mila euro per i suoi studenti.
- Chi sono le vittime italiane citate? Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi e l’italo-svizzera Sofia Prosperi.
- Quale struttura coordina l’assistenza? Il Niguarda è il centro di riferimento per i ricoveri e i trattamenti specialistici.
- Quali autorità hanno seguito i trasferimenti? La Regione Lombardia, con l’assessore Guido Bertolaso, ha gestito rientri e collocazioni ospedaliere.
- Qual è la fonte giornalistica di riferimento? Le informazioni riprendono i dettagli riportati dalla stampa italiana, con riferimento alla cronaca su Corriere della Sera.




