Crans-Montana titolare in fuga: la cassa sparisce e i dipendenti restano soli, testimonianza choc
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Testimonianza sulla fuga della titolare
Crans-Montana, notte di Capodanno: una testimone chiave del Constellation descrive una scena cruciale raccolta da Quarta Repubblica. La dipendente, sopravvissuta all’incendio, avrebbe visto la proprietaria Jessica Moretti reagire alle prime fiamme afferrando la cassa e allontanandosi, mentre decine di giovani restavano intrappolati nel locale. L’episodio sarebbe avvenuto in pochi istanti, con l’esortazione a “andare via” seguita da una fuga immediata.
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Il racconto, riferito da un ristoratore del paese e marito della vicesindaca Nicole Bonvin Clivaz, parla di una differenza di circa 50 secondi tra chi è uscito subito e chi è rimasto, tempo sufficiente perché il fuoco travolgesse l’area. La testimone sostiene di aver osservato direttamente la proprietaria impugnare il registratore di cassa prima di allontanarsi.
Secondo la trasmissione condotta da Nicola Porro, la lavoratrice è già stata convocata dal giudice per rendere dichiarazioni formali. Il suo racconto è ritenuto centrale per chiarire la dinamica iniziale e le responsabilità nelle fasi decisive dell’emergenza, mentre la comunità di Crans-Montana resta scossa dalla tragedia che ha trasformato il locale nella tomba di 40 giovani.
Arresti e sviluppi giudiziari
Il Tribunale della libertà ha confermato la misura cautelare nei confronti di Jacques Moretti, ritenendo concreto il pericolo di fuga. La decisione arriva mentre prosegue la raccolta delle testimonianze, inclusa quella della dipendente del Constellation considerata decisiva per ricostruire i minuti iniziali dell’incendio.
Per Moretti resta aperta l’ipotesi di una scarcerazione condizionata: possibile cauzione e applicazione di misure alternative, come obbligo di firma e limitazioni agli spostamenti, per prevenire l’espatrio verso la Francia. Le autorità giudiziarie intendono garantire la sua disponibilità processuale mentre si valutano ulteriori capi d’imputazione connessi alla gestione del locale.
Parallelamente, la testimone chiave è stata convocata dal giudice per verbalizzare il racconto su quanto avvenuto alla vigilia della propagazione delle fiamme. Gli inquirenti puntano a incrociare le sue dichiarazioni con i rilievi tecnici, i sistemi di cassa e le tracce documentali interne del Constellation, in vista di eventuali misure anche a carico di Jessica Moretti.
Sicurezza del locale e mancati controlli
La ricostruzione operativa indica che al Constellation fossero presenti solo due estintori, entrambi fuori dall’area critica: uno al piano superiore e uno chiuso in un ufficio, non accessibili nel momento decisivo. Questa configurazione avrebbe ridotto le possibilità di un intervento immediato nel seminterrato, dove le fiamme si sarebbero propagate rapidamente.
Sui materiali interni emergono rilievi pesanti: i pannelli fonoassorbenti sarebbero stati installati dai coniugi Moretti senza autorizzazioni, acquistati in modo informale e montati in autonomia. Testimoni locali affermano di averli visti effettuare lavori, evidenziando l’uso di componenti plastici potenzialmente infiammabili e l’assenza di verifiche tecniche preventive.
Il nodo dei controlli è confermato dalle ammissioni in ambito comunale: carenze strutturali di personale e tempi incompatibili con verifiche periodiche avrebbero impedito ispezioni puntuali su ristoranti e strutture ricettive. Nel Comune di Crans-Montana opererebbero poche unità per un carico vasto di attività, con competenze non specialistiche e margini ridotti per prevenire criticità.
Secondo la testimonianza raccolta, anche avvisi informali sulla pericolosità dei materiali sarebbero stati ignorati. L’insieme di installazioni non conformi, dispositivi antincendio mal posizionati e vigilanza insufficiente delinea un quadro di rischio sistemico che avrebbe inciso sulla gravità dell’evento.
FAQ
- Quanti estintori erano presenti nel locale? Due, uno al piano superiore e uno chiuso in un ufficio, non nel seminterrato.
- I pannelli fonoassorbenti erano a norma? Secondo le testimonianze, sarebbero stati installati senza autorizzazioni e con materiali plastici.
- Chi avrebbe effettuato i lavori interni? I coniugi Moretti, in autonomia e senza verifiche tecniche formali.
- Perché non ci sono stati controlli tempestivi? Il Comune di Crans-Montana disporrebbe di poche risorse e personale non specializzato per ispezioni regolari.
- Ci sono state segnalazioni preventive? Testimoni riferiscono di avvisi informali sulla pericolosità dei materiali, non seguiti da interventi.
- Quale impatto ha avuto il posizionamento degli estintori? L’accessibilità limitata avrebbe ostacolato la risposta immediata all’incendio.
- Qual è la fonte delle principali rivelazioni? Le informazioni provengono dal racconto diffuso da Quarta Repubblica, trasmissione condotta da Nicola Porro.




