Crans-Montana terremoto politico, Avs cavalca la tragedia: polemica feroce sulla separazione delle carriere in Svizzera

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Crans-Montana, sciacallata di Avs: “In Svizzera c’è la separazione delle carriere”
La polemica politica dopo la strage di Capodanno
L’orrenda strage di Capodanno nel locale di Crans-Montana, di proprietà di Jacques Moretti, ha acceso lo scontro politico in Italia dopo la sua scarcerazione decisa dalle autorità svizzere. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha attaccato duramente la Svizzera, cavalcando l’indignazione diffusa per la decisione dei giudici elvetici.
Il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra al Senato, Peppe De Cristofaro, ha ribaltato l’accusa, ricordando che in Svizzera la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri è già realtà. Secondo il senatore, questo dimostra che la riforma bandiera della destra italiana non è la “bacchetta magica” per risolvere le criticità della giustizia penale.
De Cristofaro accusa la maggioranza di sfruttare una tragedia per fini elettorali, omettendo un dato centrale: in uno Stato dove la separazione delle funzioni è consolidata, le scelte dei giudici restano vincolate alle leggi approvate dalla politica.
Separazione delle carriere e responsabilità della politica
Il nodo sollevato da De Cristofaro è politico prima ancora che tecnico: se in Svizzera, patria del modello indicato dalla destra come esemplare, un imputato come Moretti può ottenere la libertà provvisoria, allora la questione non è l’assetto delle carriere, ma il contenuto delle norme. I magistrati, ricorda il senatore, applicano le leggi, non le scrivono.
Le leggi sulla custodia cautelare, sulle cauzioni e sulle misure alternative sono frutto di decisioni parlamentari. Per questo De Cristofaro richiama Meloni alle sue responsabilità: il governo non è all’opposizione, dispone di una solida maggioranza e può cambiare l’ordinamento se lo ritiene ingiusto.
L’insistenza propagandistica sulla separazione delle carriere, sostiene l’esponente rossoverde, serve a costruire un bersaglio simbolico – le “toghe” – distogliendo l’attenzione dal ruolo della politica nella definizione delle garanzie e dei limiti del potere giudiziario.
Giustizia, disuguaglianze e caso Moretti
La possibilità per Jacques Moretti di versare oltre 200 mila euro di cauzione viene indicata come il cuore del problema: chi dispone di ingenti risorse economiche può tornare in libertà, chi non le ha resta in carcere. Per De Cristofaro si tratta di una “giustizia per ricchi”, un modello che definisce barbaro e che non vorrebbe mai vedere introdotto in Italia.
Il senatore invita a concentrare gli sforzi non sulla retorica contro la Svizzera, ma sulle pressioni diplomatiche perché le autorità elvetiche impediscano ogni rischio di fuga dell’imputato e garantiscano un processo rapido e rigoroso, all’altezza del dolore delle famiglie delle vittime.
Definire “moralmente inaccettabile” l’uso politico della strage, l’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra chiede che il dibattito italiano sulla giustizia si misuri con le disuguaglianze prodotte da sistemi che legano la libertà provvisoria alla capacità di pagare cauzioni elevatissime.
FAQ
D: Chi è Jacques Moretti?
R: È il proprietario del locale di Crans-Montana dove si è consumata la strage di Capodanno ed è al centro del caso giudiziario svizzero.
D: Perché la Svizzera è criticata dal governo italiano?
R: Per la scarcerazione di Moretti dietro pagamento di una cauzione molto elevata, percepita come decisione troppo permissiva.
D: Cosa sostiene Peppe De Cristofaro sulla separazione delle carriere?
R: Che in Svizzera la separazione tra giudici e pm esiste già e non impedisce comunque decisioni controverse, quindi non risolve da sola i problemi della giustizia.
D: Qual è la responsabilità della politica secondo De Cristofaro?
R: La politica scrive le leggi che i giudici applicano, e il governo di Giorgia Meloni ha il potere di modificarle se le ritiene inadeguate.
D: Perché si parla di “giustizia per ricchi”?
R: Perché chi può pagare centinaia di migliaia di euro di cauzione ottiene la libertà provvisoria, mentre chi non può resta in carcere.
D: Cosa chiede l’opposizione italiana sul caso Moretti?
R: Di fare pressioni sulle autorità svizzere affinché sia evitato il pericolo di fuga e sia garantito un processo equo e rigoroso.
D: In cosa consiste la separazione delle carriere?
R: Nella distinzione strutturale tra giudici e pubblici ministeri, con percorsi professionali separati e ruoli non interscambiabili.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria del dibattito riportato?
R: Le dichiarazioni di Peppe De Cristofaro riprese dalla stampa politica italiana, in particolare da articoli di cronaca parlamentare che hanno rilanciato il suo post su Facebook.




