Crans-Montana, strage di Capodanno: italiani in pericolo, feriti gravi bloccati, corsa contro il tempo
Aggiornamenti sulle condizioni dei feriti
Antonio Tajani ha confermato che un ulteriore ferito dell’incendio al bar Le Constellation di Crans-Montana, divampato nella notte di Capodanno, è atteso oggi all’ospedale Niguarda di Milano, dopo i tre giovani già arrivati e ricoverati ieri. Secondo il ministro degli Esteri, i pazienti presentano lesioni gravi e necessitano di cure altamente specialistiche, per le quali sono stati predisposti posti in terapia intensiva in diverse strutture italiane. Tajani ha spiegato di aver informato il Presidente della Repubblica, che ha espresso apprezzamento per la tempestività degli interventi e per la rete di solidarietà attivata. Sul campo operano anche gli psicologi provenienti dalla Valle d’Aosta, incaricati di fornire sostegno ai familiari coinvolti, mentre le condizioni cliniche dei feriti vengono monitorate costantemente dalle equipe ospedaliere. Al momento, non sono giunte ulteriori conferme ufficiali sul quadro dei dispersi, e le autorità restano in attesa di aggiornamenti verificati.
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Trasferimenti e coordinamento sanitario
Il dispositivo di trasferimento dei feriti è stato attivato in coordinamento tra Protezione civile, strutture sanitarie regionali e rete consolare, con priorità ai pazienti in condizioni critiche. Tre giovani sono già stati centralizzati al Niguarda di Milano, mentre un quarto è atteso nelle prossime ore, sulla base dell’evoluzione clinica e della disponibilità di posti in terapia intensiva. La pianificazione dei movimenti avviene dopo valutazione multidisciplinare, con team di rianimazione e medicina d’urgenza incaricati di definire i criteri di stabilità per il trasporto.
Il vettore sanitario è garantito da mezzi aerei predisposti dalla Protezione civile e dalle risorse regionali. Un elicottero della Valle d’Aosta, con a bordo personale medico dedicato, è stato tra i primi a operare per trasferimenti e triage avanzato. In parallelo sono stati messi a disposizione, su scala nazionale, posti letto ad alta intensità di cura per eventuali ulteriori centralizzazioni, così da evitare saturazioni locali e assicurare continuità terapeutica.
Il flusso informativo tra le autorità svizzere e italiane consente l’aggiornamento in tempo reale sulle condizioni dei pazienti e sull’idoneità al trasporto. La cellula di crisi sanitaria coordina orari di partenza, ricezione in pronto soccorso e attivazione immediata dei percorsi per grandi ustionati e traumatizzati. Il monitoraggio pre-trasferimento include stabilizzazione delle vie aeree, analgesia e gestione delle complicanze, con protocolli condivisi per minimizzare i rischi durante il volo.
Su indicazione del Ministero degli Esteri e con l’impegno delle Regioni, la rete ospedaliera ha predisposto letti in terapie intensive specialistiche e personale reperibile h24. La priorità resta la sicurezza clinica dei pazienti non trasportabili, per i quali sono previste valutazioni ripetute fino al raggiungimento dei parametri necessari allo spostamento. L’invio di psicologi dalla Valle d’Aosta integra il dispositivo sanitario, garantendo supporto immediato a famiglie e testimoni durante le fasi di trasferimento e accoglienza.
Assistenza diplomatica e supporto alle famiglie
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha indicato che il personale della rete diplomatica italiana è operativo a Ginevra e a Berna per assicurare assistenza immediata ai connazionali coinvolti e alle loro famiglie. L’ambasciatore e il console generale sono presenti sul posto per facilitare lo scambio di informazioni con le autorità svizzere, verificare le liste dei feriti e dei dispersi e coordinare le comunicazioni ufficiali con l’Unità di crisi in Italia.
Le attività includono la raccolta e la validazione dei dati anagrafici, il raccordo con le strutture sanitarie per l’aggiornamento clinico e il supporto logistico per gli spostamenti dei familiari. È stato attivato un canale dedicato per la trasmissione di notizie verificate, con l’obiettivo di ridurre la frammentazione delle informazioni e garantire tempestività e accuratezza nelle notifiche. In assenza di riscontri certi, le autorità mantengono un protocollo di comunicazione prudente per evitare diffusioni non confermate.
In raccordo con la Protezione civile e con le Regioni, il personale consolare facilita l’accesso dei familiari alle aree ospedaliere autorizzate, gestisce le traduzioni necessarie e assicura l’orientamento sulle procedure locali. Psicologi provenienti dalla Valle d’Aosta supportano i nuclei colpiti con interventi di primo ascolto, mediazione con i team clinici e assistenza nella gestione del post-evento. La priorità operativa resta l’accompagnamento dei parenti durante le fasi di identificazione, trasferimento e informazione sanitaria, con aggiornamenti cadenzati in base ai riscontri ufficiali.
Il coordinamento tra ambasciata, consolato e autorità elvetiche consente di monitorare la disponibilità di posti letto, le procedure per l’eventuale rientro sanitario e la documentazione necessaria all’assistenza transfrontaliera. Il ministro ha riferito di contatti diretti con alcuni familiari per assicurare continuità informativa, confermando che, allo stato, non emergono elementi aggiuntivi rispetto ai dispersi oltre quanto già comunicato dalle autorità competenti.
FAQ
- Quanti feriti italiani sono stati centralizzati in Italia?
Tre sono già ricoverati al Niguarda di Milano, con un quarto paziente atteso. - Chi coordina i trasferimenti sanitari dall’estero?
Il coordinamento avviene tra Protezione civile, strutture regionali, rete consolare e team clinici ospedalieri. - Qual è il ruolo della diplomazia italiana in Svizzera?
Ambasciata e Consolato forniscono assistenza ai familiari, verificano le informazioni e facilitano i rapporti con le autorità svizzere. - Dove sono disponibili posti in terapia intensiva?
Sono stati predisposti posti in diverse strutture italiane, con centralizzazione dei casi più gravi al Niguarda. - È previsto supporto psicologico per le famiglie?
Sì, psicologi della Valle d’Aosta operano sul posto per il sostegno immediato a parenti e testimoni. - Come vengono gestiti gli aggiornamenti su feriti e dispersi?
Le informazioni sono condivise tramite canali ufficiali, dopo verifica con autorità svizzere e Unità di crisi, per garantire accuratezza e tempestività.




