Crans-Montana sotto accusa: il padre di un ferito scuote il Comune e chiede indagini urgenti
Indice dei Contenuti:
Voci dei familiari e condizioni dei feriti
Umberto Marcucci, padre di uno dei feriti, racconta la notte di Capodanno come una discesa nell’inferno: giovani intrappolati tra fiamme e fumo, salvati da chi, per destino o coraggio, li ha trascinati fuori. Il figlio Manfredi, con le mani ustionate, è riuscito a rispondere due volte al telefono, permettendo al padre di individuarlo tra decine di persone a terra assistite dai medici, sotto i -10 gradi.
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Arrivato verso le 2.30, un’ora dopo l’incendio al bar “Le Constellation”, Marcucci lo ha trovato al gelo, in stato di shock. Altri genitori hanno atteso molto più a lungo: alcuni figli sono stati estratti dopo due ore, tra urla, sirene ed elicotteri in decollo continuo. L’organizzazione dei soccorsi è stata rapida, con un ospedale da campo allestito in meno di due ore, ma la scena era oltre ogni previsione.
I ragazzi ricoverati oggi “barcollano, ma non mollano”: giorni alterni tra miglioramenti e ricadute, terapie dolorose e forte supporto delle famiglie. Resistono, insieme ai genitori, aggrappati a piccoli progressi clinici e psicologici. Per molti, le ferite non sono solo fisiche: ansia, insonnia e ricordi intrusivi segnano il decorso. La richiesta dei familiari è chiara: cure adeguate, sostegno continuativo e rispetto per la loro battaglia quotidiana.
Indagini e responsabilità del comune
Umberto Marcucci denuncia un vuoto evidente: a dodici giorni dall’incendio di Crans-Montana non risultano indagati tra i funzionari comunali preposti ai controlli. Al momento le uniche persone iscritte nel registro sono i coniugi Moretti, gestori de “Le Constellation”, con ipotesi di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni colpose.
Secondo i familiari dei feriti, non basta individuare le responsabilità dei gestori: occorre chiarire se e come il sistema dei controlli pubblici abbia fallito. Marcucci sottolinea di conoscere “i volti dei principali artefici del dramma”, ma non “le facce” di chi doveva vigilare per conto del Comune. Un’assenza ritenuta grave sul piano istituzionale.
Il confronto con i controlli domestici in Svizzera accende ulteriori interrogativi: caldaie verificate ogni anno, procedure puntuali, burocrazia efficiente. Proprio per questo, afferma Marcucci, il sospetto non è solo di una disfunzione, ma del fatto che “qualcosa non abbia voluto funzionare”. Le famiglie chiedono atti formali, accesso agli atti ispettivi, tracciabilità delle verifiche e un primo elenco dei responsabili amministrativi coinvolti nella catena autorizzativa.
Assicurazioni, aiuti e prospettive per Crans-Montana
Il nodo assicurativo resta cruciale: se emergessero irregolarità e carenze nei controlli, le polizze potrebbero non coprire i danni, e i massimali disponibili, anche in caso di regolarità, sono considerati insufficienti. Umberto Marcucci evidenzia tuttavia un interesse strategico su Crans-Montana: a fine gennaio è prevista una gara di Coppa del Mondo di sci e nel 2027 i Mondiali; il comprensorio è passato a un fondo statunitense.
In questo contesto, l’auspicio è una gestione “cristallina e limpida” sia sull’inchiesta sia sul sostegno alle vittime, con la possibilità di istituire un fondo dedicato per coprire assistenza medica, riabilitazione e spese legali. Un primo contatto con un ufficio svizzero incaricato di erogare aiuti economici e psicologici c’è stato, ma le famiglie chiedono misure più strutturate e rapide.
Le priorità indicate: garanzie di liquidità immediata, trasparenza sulle condizioni di polizza, impegno formale delle istituzioni locali e cantonali, definizione di criteri d’accesso al sostegno e un cronoprogramma pubblico. Per i parenti dei feriti, la tenuta dell’immagine internazionale della località passa dalla tutela delle persone coinvolte e dalla tracciabilità delle decisioni, affinché responsabilità e risarcimenti non restino sulla carta.
FAQ
- Qual è lo stato delle indagini? Sono indagati i gestori del locale; le famiglie chiedono accertamenti anche sui controlli comunali.
- Ci sono indagati nel Comune di Crans-Montana? Al momento non risultano indagati tra i funzionari, fatto ritenuto grave dai familiari.
- Le assicurazioni pagheranno? Il pagamento potrebbe saltare in presenza di irregolarità; i massimali sono giudicati limitati.
- Quali aiuti sono stati attivati? Avviati contatti per supporto economico e psicologico; le famiglie domandano fondi più strutturati.
- Perché Crans-Montana è sotto i riflettori? In calendario una gara di Coppa del Mondo e i Mondiali 2027; il comprensorio è di un fondo americano.
- Cosa chiedono i familiari delle vittime? Trasparenza, indagini sul Comune, accesso agli atti e un fondo per coprire cure e spese legali.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le dichiarazioni di Umberto Marcucci sono state rese a “Quarta Repubblica” (Rete 4), condotta da Nicola Porro.




