Crans-Montana scuote l’Europa: l’Italia trascina Bruxelles in aula, interessi enormi e responsabilità da chiarire
Indice dei Contenuti:
Richiesta dell’Italia alla Commissione europea come parte civile
Italia sollecita formalmente la Commissione europea a costituirsi parte civile nel procedimento aperto in Svizzera sulla tragedia di Crans-Montana, rivendicando la tutela di interessi economici e, soprattutto, di rilievo pubblico europeo. Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha spiegato che esistono precedenti che legittimano il coinvolgimento della Commissione in chiave di cooperazione giudiziaria. L’obiettivo è garantire una rappresentanza istituzionale sovranazionale accanto alle vittime e ai Paesi colpiti.
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Mantovano ha illustrato la richiesta al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con i familiari delle vittime italiane, rimarcando che la dimensione transfrontaliera del caso impone una risposta coordinata dell’Unione europea. La partecipazione della Commissione verrebbe letta come segnale politico e giuridico di responsabilità condivisa.
La linea del governo punta a rafforzare il fronte civile nel procedimento elvetico, anche in considerazione della complessità derivante dallo status extracomunitario della Confederazione. La presenza della Commissione, secondo Roma, accrescerebbe il peso negoziale delle parti civili e favorirebbe lo scambio di informazioni tra autorità, nel rispetto del diritto svizzero e delle garanzie per i danneggiati.
Coordinamento tra famiglie, governi europei e Avvocatura dello Stato
Alfredo Mantovano ha promosso un tavolo comune tra famiglie, Paesi europei coinvolti e Avvocatura dello Stato, per affiancare le autorità elvetiche nel rispetto del diritto svizzero. L’obiettivo è un fronte unitario che parli con una sola voce e tuteli i diritti dei danneggiati in un contesto extracomunitario.
Il coordinamento servirà a condividere strategie processuali, scambio di informazioni e assistenza legale, con il supporto operativo dell’Avvocatura. La linea è pragmatica: presidiare ogni fase del procedimento e assicurare rappresentanza sostanziale alle vittime.
Le famiglie hanno aderito a una struttura unitaria, annunciata dall’avvocato Alessandro Vaccaro, con il sostegno istituzionale. Il perimetro d’azione include i feriti, cui è garantito lo stesso livello di attenzione, e privilegia l’accertamento dei fatti rispetto al tema risarcitorio.
FAQ
- Perché nasce il coordinamento? Per unificare la rappresentanza di famiglie e Stati in un procedimento transfrontaliero complesso.
- Chi guida il coordinamento? Coinvolge Avvocatura dello Stato, famiglie e governi europei, con impulso politico di Palazzo Chigi.
- Qual è il ruolo dell’Avvocatura? Supporto legale, presidio processuale e costituzione come parte civile per lo Stato.
- Le famiglie sono rappresentate unitariamente? Sì, con una struttura annunciata dall’avvocato Alessandro Vaccaro.
- I feriti sono inclusi? Sì, è garantita pari tutela e attenzione istituzionale.
- Qual è la priorità? L’accertamento dei fatti e la tutela dei diritti dei danneggiati.
- Fonte giornalistica? Sintesi basata su dichiarazioni istituzionali riportate dalla stampa, tra cui Palazzo Chigi e interventi di Mantovano.
Percorsi giudiziari e cooperazione con le autorità svizzere
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha indicato la disponibilità ad attivare gli strumenti previsti dall’articolo 10 del codice penale, con una richiesta formale del dicastero qualora maturino i presupposti per procedere. In parallelo, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio e omicidio colposo aggravato, assicurando collaborazione ai familiari nel rispetto del segreto istruttorio.
Sono in preparazione rogatorie da indirizzare alla magistratura della Svizzera per acquisire atti, tempi e dinamiche dell’evento, così da ricostruire con esattezza cause e responsabilità. La cooperazione giudiziaria è condizionata dallo status extracomunitario della Confederazione, fattore che impone un quadro operativo rigoroso e coordinato.
L’Avvocatura dello Stato si sta muovendo per la costituzione di Italia come parte civile, garantendo una presenza sostanziale al fianco delle famiglie e raccordandosi con le autorità elvetiche. L’iniziativa punta a rafforzare la richiesta di informazioni, a rendere più rapidi gli scambi documentali e a presidiare ogni passaggio probatorio, mantenendo l’allineamento con le norme svizzere e con gli standard europei di tutela delle vittime.
FAQ
- Quali reati indaga la Procura di Roma? Incendio e omicidio colposo aggravato, a carico di ignoti.
- Che ruolo ha l’articolo 10 c.p.? Consente l’azione italiana su fatti commessi all’estero previa richiesta del Ministro della Giustizia.
- Perché servono rogatorie alla Svizzera? Per ottenere atti, testimonianze e dati tecnici utili alla ricostruzione dei fatti.
- Qual è l’impatto della Svizzera fuori dall’Ue? La cooperazione è più complessa e richiede canali formali e coordinamento costante.
- Cosa fa l’Avvocatura dello Stato? Predispone la costituzione di parte civile e coordina il supporto legale alle famiglie.
- Come vengono tutelate le vittime? Con presidio processuale, scambio informativo e rappresentanza istituzionale nelle sedi competenti.
- Fonte giornalistica? Sintesi da dichiarazioni istituzionali riportate dalla stampa, incluse conferenze a Palazzo Chigi e interventi di Mantovano e Nordio.




