Crans-Montana, rogo: 116 feriti, 83 in ospedale – emergono inquietanti ombre sul locale coinvolto

Indice dei Contenuti:
Identificazione dei feriti e quadro clinico
Crans-Montana, identificati tutti i 116 feriti del rogo di Capodanno al bar Le Constellation, con 83 persone ancora ricoverate in vari ospedali.
La composizione dei feriti vede 68 cittadini svizzeri (21 donne e 47 uomini), seguiti da 21 francesi e 14 italiani.
Il bilancio complessivo conta 40 vittime tra i 14 e i 39 anni, circa la metà minorenni, delineando un impatto particolarmente grave sulle fasce più giovani.
Nei reparti di terapia intensiva si lavora soprattutto su ustioni estese: i sanitari puntano a ridurre le superfici lesionate per stabilizzare i parametri vitali e prevenire scompensi sistemici.
Per i 14 italiani ricoverati, 11 a Milano e 3 a Zurigo, è previsto un percorso lungo tra chirurgia rigenerativa e trapianti di cute, con interventi programmati in più fasi.
Un paziente italiano rimane a Zurigo perché le condizioni non consentono il trasferimento, come indicato dalle autorità sanitarie.
La gestione clinica integra monitoraggio respiratorio, controllo delle infezioni e supporto emodinamico, con particolare attenzione alle complicanze tipiche dei grandi ustionati.
Le équipe specialistiche coordinano protocolli per la prevenzione della sepsi e per l’ottimizzazione della copertura cutanea, elemento decisivo per la prognosi a medio termine.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Rimpatri, funerali e condizioni degli italiani
Rientrate in Italia le salme di cinque delle sei vittime italiane con un volo di Stato decollato da Sion diretto su scali coordinati per i funerali.
I riti per Achille Barosi e Chiara Costanza sono fissati a Milano mercoledì 7 gennaio, rispettivamente nella Basilica di Sant’Ambrogio e nella Basilica di Santa Maria delle Grazie.
Il commiato per il 16enne Giovanni Tamburi si terrà lo stesso giorno nella Cattedrale di San Pietro a Bologna.
Le esequie di Emanuele Galeppini sono previste giovedì a Genova secondo il calendario trasmesso dalle famiglie.
Trasportata a Roma la salma del 16enne Riccardo Minghetti, con funerale mercoledì nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur.
La salma di Sofia Prosperi resta in Svizzera poiché la famiglia risiede nel Canton Ticino, con cerimonia in fase di definizione locale.
Priorità clinica per i sei ragazzi italiani in terapia intensiva al Niguarda di Milano: i medici riducono progressivamente le aree ustionate per stabilizzare funzioni vitali ed evitare scompensi multiorgano.
Il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano conferma un paziente ancora a Zurigo, non trasferibile per criticità cliniche.
Per i 14 italiani ricoverati è delineato un percorso di lungo periodo tra chirurgia rigenerativa e innesti cutanei, con controlli serrati su infezioni e supporto respiratorio.
Inchiesta su sicurezza del locale e nuove criticità
L’indagine penale sul bar Le Constellation di Crans-Montana si concentra su capienza, vie di fuga e controlli, con nuovi elementi che sollevano dubbi sulle autorizzazioni.
Secondo media svizzeri, a fine 2025 i gestori avrebbero presentato una richiesta edilizia per ampliare la veranda coperta “per accogliere più clienti”, prevedendo la soppressione di un’uscita laterale, ipotesi che in caso di incendio avrebbe aggravato il rischio.
Resta al centro la ristrutturazione del 2015, quando sarebbe stato installato il materiale fonoassorbente ora al vaglio per la conformità alle norme antincendio.
L’ambasciatore d’Italia a Berna Gian Lorenzo Cornado parla di “molte lacune” su sicurezza e prevenzione, chiedendo chiarezza “al più presto”, e afferma che in Italia i gestori “sarebbero stati arrestati”.
La Procura vallesana non ha disposto misure cautelari, ritenendo assente il pericolo di fuga, ma il perimetro investigativo includerebbe anche chi ha effettuato ispezioni e firmato rapporti “dai quali non emergeva nulla”.
Filippo Grassi (Fiepet Confesercenti) evidenzia che in Italia le regole su capienza, uscite di sicurezza, materiali ignifughi, formazione del personale e prevenzione incendi dei Vigili del Fuoco sono più stringenti, segnalando però il rischio delle feste abusive in contesti non idonei.
Tra le ipotesi di innesco figurano candele pirotecniche “sparkler” in prossimità del soffitto nel locale sotterraneo, ma la dinamica resta oggetto di accertamenti.
FAQ
- Quanti feriti sono stati identificati?
Sono stati identificati 116 feriti, con 83 ancora ricoverati. - Qual è il bilancio delle vittime?
Le vittime sono 40, di età compresa tra 14 e 39 anni, circa la metà minorenni. - Quali sono i principali nodi dell’inchiesta?
Capienza del locale, vie di fuga, conformità dei materiali e correttezza dei controlli e permessi. - Che cosa è emerso sulle modifiche strutturali?
Nel 2025 sarebbe stata chiesta un’estensione della veranda con soppressione di un’uscita laterale; nel 2015 sarebbero stati installati materiali fonoassorbenti ora sotto esame. - Ci sono ipotesi sulla causa dell’incendio?
Si valuta l’uso di candele pirotecniche “sparkler” troppo vicine al soffitto nel piano interrato, senza esiti definitivi. - Qual è la posizione delle autorità svizzere e italiane?
L’ambasciatore italiano segnala gravi lacune e chiede celerità; la Procura vallesana non ha applicato misure cautelari per assenza di pericolo di fuga.


