Crans-Montana rafforza il fondo di sostegno alle vittime dell’incendio

Solidarietà istituzionale dopo la tragedia
Il devastante incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana ha provocato un’ondata di cordoglio e di sostegno concreto alle vittime e ai loro familiari. Le autorità comunali e cantonali stanno costruendo un modello di aiuto strutturato, fondato su una nuova fondazione dedicata e su contributi finanziari straordinari che si affiancano ai futuri risarcimenti legali.
Il contributo del comune di Crans-Montana
Il consiglio comunale di Crans-Montana ha deciso di versare 1 milione di franchi svizzeri alla costituenda Fondazione di aiuto alle vittime dell’incendio. La cifra equivale simbolicamente a 100 franchi per ciascun abitante, trasformando l’intera popolazione in co-donatore collettivo.
Il sindaco Nicolas Féraud ha sottolineato che il denaro non potrà cancellare il lutto, ma rappresenta un segnale tangibile di vicinanza. Il contributo comunale verrà integrato con donazioni private e con altri fondi pubblici, per garantire sostegno nel medio e lungo periodo alle famiglie colpite.
La nuova fondazione per le vittime
La fondazione in via di costituzione avrà il compito di gestire in modo trasparente e professionale i fondi destinati alle vittime dell’incendio di Le Constellation. Sarà strutturata con un consiglio di fondazione indipendente, incaricato di definire i criteri di assegnazione e le priorità d’intervento.
Gli aiuti previsti comprenderanno contributi per spese mediche, riabilitazione, supporto psicologico, sostegno al reddito e misure per favorire il reinserimento sociale e professionale. La governance seguirà gli standard svizzeri in materia di fondazioni di pubblica utilità, con obbligo di rendicontazione periodica.
Impatto umano e sanitario dell’incendio
L’incendio della notte di Capodanno al bar Le Constellation ha causato 41 vittime e oltre 100 feriti, molti con ustioni gravi e traumi permanenti. Le conseguenze si estendono ben oltre l’emergenza iniziale, coinvolgendo sistemi sanitari, reti familiari e comunità locali, che devono ora affrontare un lungo percorso di cura e ricostruzione.
Conseguenze per le famiglie colpite
Le famiglie delle 41 persone decedute si trovano a gestire lutti improvvisi, spesso a grande distanza dal luogo della tragedia, con complessità logistiche, legali e psicologiche. Molti feriti richiederanno anni di cure, interventi chirurgici ripetuti e supporto psicoterapeutico.
La perdita di reddito, le spese non coperte dalle assicurazioni e la necessità di assistenza quotidiana aggravano la vulnerabilità economica. Il fondo della fondazione e i pagamenti diretti annunciati dalle autorità mirano a colmare almeno in parte queste lacune, evitando che il trauma si trasformi in precarietà cronica.
Gestione medica e trauma psicologico
Gli ospedali del canton Vallese e delle regioni limitrofe hanno dovuto attivare protocolli per maxi-emergenze, coordinando reparti ustioni, terapie intensive e servizi di psichiatria. Le ustioni estese implicano ricoveri prolungati, rischi infettivi elevati e cicatrici funzionali importanti.
Parallelamente, il trauma psicologico colpisce sopravvissuti, familiari, soccorritori e comunità. I servizi di sostegno psicologico pubblico e privato sono stati rafforzati, con percorsi specifici per lutto complicato e disturbo post-traumatico da stress, che possono emergere anche mesi dopo l’evento.
Risposte politiche e quadro giuridico
La tragedia di Crans-Montana ha riaperto il dibattito sulla prevenzione degli incendi nei locali pubblici, sui poteri dei cantoni rispetto alla Confederazione e sull’adeguatezza dei meccanismi di risarcimento. Le decisioni finanziarie prese finora si affiancano a inchieste giudiziarie e verifiche regolamentari destinate a incidere sulle politiche future.
Il ruolo del canton Vallese e i fondi straordinari
Il canton Vallese ha annunciato la creazione di un fondo di 10 milioni di franchi per alimentare la nuova fondazione. Inoltre è stato promesso un versamento diretto di 10.000 franchi a ciascuna famiglia delle vittime decedute, indipendentemente dagli esiti delle cause civili o penali.
Queste misure intendono distinguere tra sostegno immediato e successivi indennizzi legali. Il messaggio politico è quello di una responsabilità condivisa delle istituzioni nel rispondere rapidamente a catastrofi con forte impatto sociale, senza attendere i lunghi tempi giudiziari.
Limiti del sistema federale e prospettive di riforma
Il caso ha evidenziato alcuni limiti del sistema federale svizzero in materia di sicurezza antincendio e controlli sui locali pubblici, con competenze frammentate tra Comuni, Cantoni e Confederazione. Differenze negli standard e nelle ispezioni possono creare zone grigie normative.
Le inchieste in corso potrebbero portare a raccomandazioni per armonizzare requisiti tecnici, formazione del personale e piani di evacuazione, soprattutto negli spazi ad alta densità di pubblico. Si discute anche di rafforzare i poteri di chiusura preventiva dei locali che non rispettano pienamente le norme.
FAQ
Qual è l’importo complessivo dei fondi annunciati?
Finora sono stati annunciati 1 milione di franchi da Crans-Montana, 10 milioni dal canton Vallese per la fondazione e 10.000 franchi per ciascuna famiglia delle vittime, in aggiunta a eventuali future compensazioni legali e assicurative.
A chi si rivolge la nuova fondazione per le vittime?
La fondazione sosterrà i feriti dell’incendio di Le Constellation e i familiari delle 41 persone decedute, con particolare attenzione a chi affronta costi medici elevati, perdita di reddito, necessità di riabilitazione e percorsi di supporto psicologico di lungo periodo.
Gli aiuti della fondazione sostituiscono i risarcimenti legali?
No, i contributi della fondazione e i pagamenti straordinari del canton Vallese sono indipendenti da eventuali risarcimenti stabiliti da tribunali o assicurazioni. Rappresentano un sostegno solidale immediato, non un accordo transattivo o una rinuncia a diritti legali.
Come verrà garantita la trasparenza nella gestione dei fondi?
La fondazione avrà un consiglio di fondazione indipendente, bilanci certificati e obbligo di pubblicare rapporti periodici sull’utilizzo dei fondi. In Svizzera le fondazioni di pubblica utilità sono sottoposte alla vigilanza dell’autorità federale o cantonale competente.
Sono previste verifiche sulle norme di sicurezza dei locali?
Sì, l’incendio ha spinto le autorità del canton Vallese ad annunciare controlli approfonditi e un riesame delle norme antincendio per bar, club e locali chiusi. Le verifiche riguarderanno vie di fuga, capacità massima, sistemi di allarme e piani di evacuazione.
Qual è la principale fonte delle informazioni sulla tragedia?
I dati relativi alle vittime, ai provvedimenti finanziari e al ruolo di Crans-Montana e del canton Vallese provengono in larga parte da un servizio dell’agenzia Keystone-SDA, pubblicato e adattato in inglese sulla piattaforma SWI swissinfo.ch.




