Crans-Montana, quindicenne di Biella svegliata a Zurigo: attesa a Milano per dimissioni degli altri feriti

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Crans-Montana, la 15enne di Biella ricoverata a Zurigo è stata risvegliata. Attesa a Milano per le dimissioni di alcuni giovani feriti
Speranza da Zurigo e da Biella
La quindicenne di Biella, gravemente ustionata nella strage di Capodanno a Crans-Montana, è stata risvegliata nell’ospedale di Zurigo dopo 22 giorni di sedazione. La ragazza, secondo quanto riportato da La Repubblica, ha riconosciuto i genitori e ha mostrato le prime reazioni coscienti, un segnale che i medici considerano incoraggiante ma ancora fragile.
Le ustioni interessano circa il 60% del corpo e la giovane è già stata sottoposta a due interventi chirurgici complessi, con prospettive di ulteriori operazioni e di un lungo percorso di riabilitazione. Le sue condizioni restano critiche, con prognosi riservata e monitoraggio continuo in ambiente altamente specialistico.
“La lotta è appena iniziata”, ha dichiarato il padre, sottolineando come ogni piccolo progresso rappresenti una conquista ma anche l’inizio di una fase clinica ancora molto impegnativa. La famiglia resta al suo fianco in Svizzera, mentre le autorità italiane seguono da vicino l’evoluzione del caso per eventuali futuri trasferimenti.
Giovani feriti tra Milano, Cesena e altri centri
All’ospedale Niguarda di Milano sono ancora ricoverati dieci pazienti, in gran parte adolescenti tra i 15 e i 16 anni, colpiti da gravi ustioni nell’incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana. Quattro ragazzi restano in Terapia Intensiva, mentre sei sono seguiti dal Centro Ustioni, con percorsi personalizzati di cura e prevenzione delle complicanze.
L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha spiegato che alcune dimissioni potrebbero arrivare nei prossimi giorni, qualora il quadro clinico continui a migliorare, sottolineando un impegno “quotidiano e costante” del personale, che segue i feriti “come figli o nipoti”. Le équipe parlano di risposte cliniche “straordinarie”, ma l’obiettivo di dichiarare tutti fuori pericolo non è ancora raggiunto.
Per avvicinare i pazienti alle famiglie o garantire cure mirate, alcuni trasferimenti sono già avvenuti: la veterinaria 29enne Eleonora Palmieri, originaria del Riminese, è ora ricoverata a Cesena, mentre un altro giovane è stato spostato al Policlinico di Milano per gestire le conseguenze dell’insufficienza respiratoria da fumi tossici.
Riabilitazioni lunghe e svolta sulla sicurezza
Migliorano anche le condizioni di due 16enni del liceo Virgilio di Milano, risvegliati dalla sedazione profonda e in grado di comunicare tramite computer con amici e familiari. Al Niguarda restano ricoverate altre due coetanee dello stesso istituto, tutte presenti nella casa di famiglia a Crans-Montana per festeggiare il Capodanno. Un altro ragazzo milanese rientrato in elicottero dalla Svizzera non è più intubato e prosegue il recupero, mentre per il 16enne romano sono già programmati nuovi interventi chirurgici.
La tragedia ha acceso il dibattito sulla sicurezza nei locali pubblici. Il consiglio direttivo di Fipe-Confcommercio ha ribadito che la tutela dell’incolumità deve diventare cardine dell’attività imprenditoriale, invitando i gestori a evitare l’uso di candele pirotecniche al chiuso e chiedendo al governo un divieto esplicito.
“I drammatici fatti svizzeri impongono una riflessione seria”, ha dichiarato il presidente Lino Enrico Stoppani, proponendo un confronto strutturato tra istituzioni, associazioni e operatori per rafforzare prevenzione, formazione e controlli, con responsabilità condivisa lungo tutta la filiera dell’intrattenimento.
FAQ
D: Dove è ricoverata la 15enne di Biella?
R: È ricoverata in un ospedale specializzato di Zurigo, in Svizzera.
D: In che condizioni si trova attualmente la ragazza?
R: È stata risvegliata, ha riconosciuto i genitori, ma le condizioni restano critiche con prognosi riservata.
D: Quanti giovani sono ancora ricoverati al Niguarda di Milano?
R: Al Niguarda risultano ancora dieci pazienti, tra Terapia Intensiva e Centro Ustioni.
D: Alcuni ragazzi stanno per essere dimessi?
R: Secondo l’assessore Guido Bertolaso, alcune dimissioni potrebbero avvenire nei prossimi giorni se il miglioramento proseguirà.
D: Quali altri ospedali italiani sono coinvolti nella cura dei feriti?
R: Oltre al Niguarda, risultano coinvolti il Policlinico di Milano e l’ospedale di Cesena.
D: Che ruolo ha avuto Fipe-Confcommercio dopo la tragedia?
R: Fipe-Confcommercio ha chiesto di vietare le candele pirotecniche nei locali e di rafforzare le norme sulla sicurezza.
D: Come stanno i liceali del Virgilio di Milano?
R: Due 16enni sono stati risvegliati e comunicano tramite computer, mentre altre due coetanee restano in cura al Niguarda.
D: Qual è la fonte giornalistica originaria citata sul caso della 15enne?
R: L’evoluzione clinica della ragazza di Biella è stata riportata dal quotidiano La Repubblica, indicato come fonte principale.




