Crans-Montana paura in pista Vonn kappa e sogno olimpico in bilico

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Paura a Crans-Montana
Quella che doveva essere una classica discesa di Coppa del Mondo a Crans-Montana si è trasformata in un campanello d’allarme per tutto lo sci alpino a pochi giorni da Milano Cortina 2026. La pista, già al centro delle attenzioni dopo le vicende di Capodanno nella località del Vallese, è stata giudicata troppo pericolosa e la gara è stata cancellata dopo una serie di cadute che hanno gelato il circus.
Nelle ore precedenti era sembrato che lo sport potesse restituire una parvenza di normalità alla rinomata località alpina, confermando il programma originario della Coppa del Mondo femminile. Ma vento forte, nevicata intensa e visibilità al limite hanno complicato tutto, costringendo gli organizzatori a modificare il tracciato e a disputare una sola prova cronometrata ridotta.
Il venerdì decisivo è iniziato sotto nuvole basse, neve in ripresa e una pista lavorata a lungo ma resa insidiosa da un fondo irregolare. Dopo pochi passaggi delle atlete, è apparso evidente che qualcosa non stesse funzionando: la combinazione tra salti, velocità elevate e fondo non omogeneo ha trasformato il test preolimpico in una lotteria pericolosa, con atlete e tecnici sempre più preoccupati per l’incolumità delle protagoniste.
Cadute, paura e gara annullata
L’allarme è esploso con forza quando l’austriaca Nina Ortlieb, la più veloce nell’unica prova disputata, è uscita di pista con il pettorale 1 finendo violentemente nelle reti. Il botto iniziale ha fatto subito capire il livello di rischio, ma la gara è proseguita tra mille dubbi e sguardi tesi in partenza e in zona arrivo.
Pochi minuti dopo, con il pettorale 3, la norvegese Marte Monsen è caduta in prossimità del traguardo, in un tratto insidioso per velocità e cambi di pendenza. Per lei l’incidente è apparso da subito più serio: immobilizzata e trasportata in ospedale, ha acceso un dibattito immediato sulla sostenibilità della prosecuzione della gara in quelle condizioni.
Il colpo emotivo più forte è arrivato con il pettorale 6, indossato da Lindsey Vonn, la dominatrice della stagione rientrata a 41 anni dopo un lustro lontano dalle piste. L’americana, già autrice di due vittorie e cinque podi in otto gare dal suo ritorno, è stata tradita dall’atterraggio di un salto: il fondo ha ceduto sotto gli sci e la campionessa è finita duramente nelle reti, senza sgancio degli attacchi. I soccorsi sono scattati immediatamente, in un silenzio irreale tra addetti ai lavori e tifosi.
Il sogno olimpico di Vonn e il tema sicurezza
Lindsey Vonn si è rialzata da sola, ma con evidente fatica. All’arrivo zoppicava vistosamente, continuando a toccarsi il ginocchio sinistro, lo sguardo scuro e la testa scossa più per frustrazione che per paura. Trasportata in elicottero in ospedale per accertamenti, ha poi spiegato di essersi infortunata al ginocchio sinistro ma di voler continuare a lottare per essere al via a Milano Cortina. “Il mio sogno olimpico non è finito”, ha assicurato, ricordando come i ritorni dopo gli infortuni siano da sempre la cifra della sua carriera.
La statunitense, già operata più volte e rientrata alle competizioni dopo l’inserimento di una protesi al ginocchio destro, vede ora di nuovo messa in discussione la sua rincorsa all’oro olimpico. L’incidente di Crans-Montana pesa come un macigno a meno di due settimane dalle gare a cinque cerchi, trasformando l’ultimo test in una fonte di angoscia per atlete e staff tecnici.
Dopo oltre un’ora di interruzioni e confronti, il responsabile FIS Peter Gerdol e la giuria hanno fermato tutto: “La sicurezza degli atleti è la nostra priorità”, ha spiegato la FIS annunciando l’annullamento della discesa femminile e, poco dopo, della prima prova della discesa maschile. Tra chi esprime il proprio dispiacere c’è anche Sofia Goggia, molto colpita dalla caduta dell’amica-rivale americana. Il superG femminile in programma resta confermato, ma molte atlete si chiedono se valga davvero la pena rischiare a ridosso delle Olimpiadi.
FAQ
D: Perché è stata cancellata la discesa di Coppa del Mondo a Crans-Montana?
R: Per le condizioni di sicurezza ritenute inadeguate dopo una serie di cadute gravi e la visibilità fortemente compromessa.
D: Come sta Lindsey Vonn dopo la caduta?
R: Ha riportato un infortunio al ginocchio sinistro, è stata sottoposta a esami in ospedale ma continua a dichiarare vivo il suo obiettivo olimpico.
D: La partecipazione di Vonn a Milano Cortina è a rischio?
R: Sì, il tempo è poco e l’infortunio pesa, ma l’atleta e il suo team mantengono aperta la possibilità di gareggiare.
D: Quali sono state le altre atlete coinvolte nelle cadute?
R: Sono cadute anche l’austriaca Nina Ortlieb e la norvegese Marte Monsen, trasportata in ospedale per accertamenti.
D: Che ruolo ha avuto la FIS nella decisione finale?
R: La FIS, attraverso la giuria guidata da Peter Gerdol, ha deciso l’annullamento per tutelare la sicurezza delle atlete.
D: Cosa cambia ora per la Coppa del Mondo femminile?
R: La cancellazione comporta punti persi in calendario e un ulteriore spostamento del focus mentale verso le Olimpiadi.
D: Il superG femminile a Crans-Montana si svolgerà regolarmente?
R: È confermato, ma molte atlete valuteranno con grande prudenza l’opportunità di spingere al massimo.
D: Qual è la fonte principale delle informazioni su Lindsey Vonn e Crans-Montana?
R: Le notizie e le dichiarazioni provengono dall’agenzia ANSA, in particolare dal servizio dedicato a Milano Cortina 2026.




