Crans-Montana miliardi bloccati nei risarcimenti che nessuno riesce a vedere

Indice dei Contenuti:
Crans-Montana, quanti anni serviranno per i risarcimenti: l’ultimo scandalo
Maxi-risarcimenti in bilico
Per la tragedia di **Crans-Montana**, i tempi di liquidazione degli indennizzi alle vittime e alle loro famiglie si annunciano lunghissimi, con una prospettiva stimata tra i dieci e i quindici anni. Le cifre in gioco, secondo l’analisi del professore di diritto privato **Pascal Pichonnaz** dell’Università di **Friburgo**, raggiungono livelli da contenzioso storico. Utilizzando le tabelle di capitalizzazione applicate dalla giurisprudenza svizzera, l’ammontare complessivo potrebbe collocarsi in una forchetta tra 600 milioni e un miliardo di franchi, considerando i diversi capitoli di danno riconosciuti dal diritto civile elvetico.
Una porzione rilevante è costituita dai costi sanitari a carico di assicuratori e soggetti responsabili. Secondo i dati dell’istituto svizzero di assicurazione per gli infortuni **Suva**, in eventi paragonabili le sole spese mediche per paziente grave oscillano tra 650.000 e 1,6 milioni di franchi. Rapportando questi importi al numero dei feriti più seri, il totale dei costi di trattamento raggiunge già circa 180 milioni di franchi.
Altrettanto impattante è la componente legata alla perdita di guadagno, corrente e futura. Su una vita lavorativa teorica di quarant’anni e assumendo una media di 100.000 franchi l’anno, il risarcimento per mancati redditi potrebbe superare complessivamente i 400-450 milioni. La presenza di 116 feriti in gran parte minorenni amplifica la proiezione temporale del danno economico e ne aumenta la complessità valutativa per giudici, periti e assicurazioni.
Giustizia lenta e rischi di contenzioso
La stima dei tempi per il riconoscimento degli indennizzi è legata alla sequenza processuale: prima il penale, poi il civile. Solo dopo la definizione delle responsabilità nel procedimento penale si potrà entrare nel vivo delle cause civili, con richieste individuali e collettive che si annunciano articolate. **Pascal Pichonnaz** prospetta una durata fino a quindici anni per arrivare a decisioni definitive, in assenza di accordi transattivi globali. I dossier dovranno quantificare puntualmente spese mediche, invalidità permanenti, incapacità lavorativa futura e conseguenze psicologiche durevoli.
Un’eventuale intesa extragiudiziale tra assicuratori, gestori del locale **Le Constellation** e parti civili potrebbe ridurre drasticamente i tempi, ma presupporrebbe un consenso ampio sulle basi di calcolo e sulla ripartizione delle responsabilità. Senza un patto di questo tipo, il rischio è un contenzioso frammentato, con sentenze di primo grado, appelli e possibili ricorsi al Tribunale federale svizzero. Ogni impugnazione prolungherebbe l’attesa per le famiglie e per i feriti.
Il diritto civile svizzero riconosce inoltre voci di danno specifiche per i congiunti delle vittime decedute, tra cui l’indennità per perdita di sostegno economico e il cosiddetto danno domestico, che tiene conto del lavoro familiare non remunerato. Anche questi profili potrebbero sfociare in richieste di diversi milioni di franchi, alimentando la complessità della causa e i tempi di definizione.
Impatto economico e responsabilità
Oltre ai profili sanitari e reddituali, i calcoli prospettici includono l’effetto sulle rendite pensionistiche delle vittime che non potranno più versare contributi regolari o che avranno carriere compromesse. L’impatto sulle prestazioni previdenziali viene stimato intorno ai 40 milioni di franchi, somma che si aggiunge al resto del pacchetto risarcitorio. Per le famiglie, questo significa dover ripensare a lungo termine la propria stabilità finanziaria in un quadro di forte incertezza giudiziaria.
Un capitolo a parte riguarda il danno morale, che nel sistema svizzero può assumere valori significativi in presenza di lesioni gravi o lutti. L’esperto **Pascal Pichonnaz** ipotizza importi intorno ai 100.000 franchi per persona, cifra che, moltiplicata per l’insieme delle vittime dirette e indirette, alimenta la spinta verso il limite superiore del miliardo complessivo. Alla dimensione economica si aggiunge quella politica e diplomatica, con il coinvolgimento della premier italiana **Giorgia Meloni**, che ha annunciato un “team investigativo comune” per seguire il caso e coordinare le iniziative a tutela dei connazionali.
Nel frattempo emergono nuovi elementi d’inchiesta sul locale **Le Constellation**, dove – secondo dossier emersi sulla stampa locale – non si sarebbe trattato del primo episodio problematico. Il quotidiano vallesano **Le Nouvelliste** ha raccolto testimonianze e documenti che alimentano gli interrogativi su controlli, autorizzazioni e precedenti di sicurezza, destinati a pesare nella valutazione delle responsabilità civili e penali e, di riflesso, sull’entità degli indennizzi.
FAQ
D: Quali sono le stime complessive dei risarcimenti?
R: Le proiezioni parlano di un importo complessivo tra 600 milioni e un miliardo di franchi, includendo danni patrimoniali e non patrimoniali.
D: Chi ha elaborato le principali valutazioni legali ed economiche?
R: Le stime sono state rese note dal professor Pascal Pichonnaz, docente di diritto privato all’Università di Friburgo.
D: Quanto potrebbero durare le cause civili?
R: La durata stimata varia tra dieci e quindici anni, salvo accordi extragiudiziali che riducano i tempi.
D: Qual è il peso dei costi sanitari sul totale?
R: I soli trattamenti medici per i feriti gravi, secondo dati Suva, potrebbero raggiungere circa 180 milioni di franchi.
D: Perché la perdita di reddito incide così tanto?
R: I 116 feriti sono in gran parte minorenni e una perdita media di 100.000 franchi annui per 40 anni genera oltre 400-450 milioni di danni.
D: Che cosa si intende per danno domestico e perdita di sostegno?
R: Sono voci che compensano il venir meno del contributo economico e del lavoro familiare della vittima deceduta o gravemente lesa.
D: A quanto può ammontare il danno morale per ciascuna vittima?
R: Le valutazioni indicano circa 100.000 franchi per persona, in funzione della gravità delle conseguenze subite.
D: Qual è la fonte giornalistica principale delle informazioni sul caso?
R: Le analisi di Pascal Pichonnaz e i dati economici sono stati riportati dal quotidiano vallesano Le Nouvelliste, ripresi poi da vari media internazionali.




