Crans Montana, maxi sequestro a Roma: club esclusivi chiusi per uscite bloccate e gravi rischi incendio
Indice dei Contenuti:
Controlli e sequestri nei club del centro
Roma rafforza i controlli sulla movida dopo la tragedia di Crans-Montana: la Polizia di Stato ha sequestrato tre club esclusivi del centro — Clamore, Toy Room e White bar — al termine di un blitz nei locali gestiti dalla stessa società con unica licenza per somministrazione e trattenimenti danzanti. L’operazione ha interessato l’intero stabile, con verifiche coordinate dalla Divisione amministrativa della Questura. Le risultanze hanno evidenziato diffuse violazioni delle norme di sicurezza e difformità rispetto alle planimetrie approvate.
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Gli accertamenti sono scaturiti dall’esigenza di prevenire rischi per l’incolumità degli avventori, in linea con la stretta già avviata sulla notte capitolina. Gli agenti hanno riscontrato modifiche strutturali non autorizzate, installazioni tecniche fuori norma e gestione degli spazi incompatibile con gli standard minimi richiesti. Il provvedimento di sequestro è stato eseguito contestualmente alle contestazioni amministrative a carico del titolare.
La Procura di Roma ha richiesto e ottenuto dal GIP la convalida del sequestro, confermando il quadro di criticità emerso. I controlli mirati proseguiranno con cadenza costante nei quartieri della Capitale, in sinergia con le altre Forze e Corpi di polizia, per garantire il rispetto delle norme di sicurezza nei locali notturni e la tutela del pubblico.
Irregolarità e carenze nella sicurezza antincendio
Nella sala ballo del seminterrato gli agenti hanno trovato installazioni non previste dalle planimetrie autorizzate: casse acustiche e sistemi di illuminazione sospesi al soffitto in violazione delle norme, con arredi ridisposti per aumentare la capienza. L’area designata come “spazio calmo”, destinata alla protezione durante emergenze, risultava chiusa a chiave e convertita in magazzino, rendendo impossibile ogni utilizzo in sicurezza.
È stata accertata l’assenza di due estintori rispetto al numero obbligatorio e il sottodimensionamento dei sensori antifumo. Al primo piano l’area di evacuazione risultava parzialmente occupata dai motori degli impianti, mentre l’unico estintore previsto non è stato rinvenuto. Le difformità tra documentazione e stato dei luoghi hanno evidenziato un rimodellamento degli ambienti orientato all’impatto scenico a scapito delle misure antincendio.
Dal seminterrato al livello superiore, la ricognizione ha rilevato percorsi di esodo non conformi, dispositivi di sicurezza mancanti o non accessibili e arredi collocati in contrasto con le prescrizioni. Il quadro ispettivo conferma una gestione degli spazi incompatibile con gli standard minimi di prevenzione incendi e un generale abbassamento dei livelli di protezione per gli avventori.
Uscite di emergenza ostruite e sanzioni
Al piano terra, punto di confluenza dei flussi di esodo, gli agenti hanno documentato un percorso di evacuazione trasformato in corridoio a ostacoli: una porta di sicurezza coperta da tendaggi pesanti e bloccata con una spranga metallica, una seconda occlusa da un elemento scenografico voluminoso, una terza parzialmente schermata da un frigorifero e priva di maniglione antipanico. La funzionalità delle vie di fuga risultava quindi compromessa in violazione delle norme tecniche di prevenzione incendi.
Le condizioni rilevate hanno comportato sanzioni per migliaia di euro a carico del titolare e il sequestro immediato dei tre locali Clamore, Toy Room e White bar. La Procura di Roma ha chiesto e ottenuto la convalida dal GIP, consolidando il provvedimento cautelare. La misura si inserisce nella stretta della Polizia di Stato sulla movida della Capitale, con verifiche a cadenza costante e coordinamento con le altre Forze e Corpi di polizia.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato difformità strutturali e gestionali che incrementavano la capienza sacrificando le condizioni minime di sicurezza. La ricognizione integrale dello stabile ha confermato l’incompatibilità tra l’allestimento effettivo e le planimetrie approvate, con particolare allarme per la mancata accessibilità delle uscite e l’assenza dei presidi antincendio previsti.
FAQ
- Quali locali sono stati sequestrati?
Tre club del centro: Clamore, Toy Room e White bar. - Perché sono scattati i sequestri?
Per gravi violazioni delle norme antincendio e uscite di emergenza ostruite. - Chi ha eseguito i controlli?
La Polizia di Stato, Divisione amministrativa della Questura di Roma. - Quali irregolarità sono state riscontrate?
Percorsi di esodo bloccati, presidi antincendio mancanti, allestimenti non autorizzati e sensori antifumo sottodimensionati. - Quali provvedimenti sono stati adottati dall’autorità giudiziaria?
La Procura di Roma ha ottenuto la convalida del sequestro dal GIP. - Le sanzioni economiche a quanto ammontano?
Sono state elevate multe per migliaia di euro a carico del titolare. - Qual è la fonte giornalistica citata?
L’inchiesta e i dettagli sono ispirati all’articolo di cronaca su Roma relativo al caso Crans-Montana pubblicato dalla stampa locale, con riferimento alla fonte giornalistica menzionata nel testo di ispirazione.




