Crans-Montana, Leonardo e Kaen si risvegliano: i sedicenni comunicano con un’icona di felicità

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Crans-Montana, Leonardo e Kaen, i due 16enni della terza D si sono svegliati: «Non riescono a parlare, ma hanno cliccato sull’emoticon della felicità»
Due sedicenni verso la ripresa
I compagni di classe della terza D del liceo Virgilio di Milano tornano a sperare: i 16enni Leonardo e Kean, feriti nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, sono stati risvegliati dal coma farmacologico al Niguarda. Respirano in autonomia dopo l’estubazione, ma non riescono ancora a parlare, ostacolati dalle gravi ustioni e dalle mani fasciate.
I due ragazzi comunicano grazie a un computer con sistemi di comunicazione aumentativa e alternativa. Sul monitor scorrono parole, frasi e icone in grado di trasformare piccoli gesti in messaggi complessi. Ogni scelta sullo schermo diventa un indizio prezioso sul loro stato neurologico e sulla capacità di interagire con l’ambiente.
Secondo i sanitari, il percorso di cura sarà lungo e scandito da interventi, riabilitazione e monitoraggi continui. Intanto i video degli amici e i messaggi dei compagni di classe aiutano a ricostruire un filo di quotidianità, fondamentale per rafforzare motivazione e resistenza psicologica.
Il clic sulla felicità
L’assessore al Welfare Guido Bertolaso, in visita al reparto ustionati, ha descritto un momento simbolico: alla domanda della madre su come si sentisse, uno dei ragazzi ha scartato le icone della paura e dell’ansia, scegliendo invece quella della felicità. Un gesto minimo, compiuto con fatica, che ha commosso l’intero team.
Gli specialisti spiegano che questo tipo di risposta non è solo emotiva, ma indica lucidità, riconoscimento dei simboli e capacità di compiere una scelta consapevole. Ogni clic rappresenta una conferma sullo stato cognitivo, in una fase in cui la voce è ancora impossibile e lo sguardo è spesso l’unico canale diretto.
La tecnologia diventa così estensione della volontà dei pazienti, permettendo di esprimere dolore, disagio, ma anche gratitudine e speranza. Per i familiari, leggere sullo schermo un’emozione positiva è il primo segnale concreto che esiste una prospettiva di ritorno alla vita di prima.
Famiglie, scuola e cure lunghe
Le famiglie di Leonardo e Kean trascorrono molte ore al Niguarda, coordinate dagli psicologi ospedalieri, mentre la comunità scolastica del liceo Virgilio si è organizzata con videomessaggi, lettere e iniziative di supporto. La classe di riferimento, la terza D, resta il punto di ancoraggio emotivo per due adolescenti che si risvegliano in un corpo segnato dalle ustioni.
I medici avvertono che per gli altri ragazzi feriti nel rogo e per gli stessi due 16enni serviranno settimane, se non mesi, di terapie ricostruttive e riabilitative. La prognosi a lungo termine resta prudente, ma ogni piccolo progresso viene registrato e condiviso con le famiglie, in un delicato equilibrio tra realismo e incoraggiamento.
La vicenda del bar Le Constellation a Crans-Montana continua intanto a sollevare interrogativi su sicurezza, responsabilità e controlli nei locali affollati durante le festività. Sullo sfondo delle inchieste, le vite di questi studenti mostrano il lato più umano delle cronache: ferite profonde, ma non prive di possibilità di rinascita.
FAQ
D: Chi sono i due ragazzi risvegliati dal coma?
R: Si tratta di Leonardo e Kean, entrambi 16enni, studenti della terza D del liceo Virgilio di Milano ricoverati al Niguarda dopo il rogo a Crans-Montana.
D: Riescono a parlare?
R: No, al momento non sono ancora in grado di esprimersi verbalmente, ma respirano autonomamente dopo l’estubazione.
D: Come comunicano con i familiari e i medici?
R: Utilizzano un sistema di comunicazione aumentativa e alternativa tramite computer, scegliendo parole, frasi e icone sullo schermo.
D: Cosa significa il clic sull’icona della felicità?
R: Indica che il ragazzo è in grado di riconoscere simboli, compiere una scelta consapevole ed esprimere un’emozione positiva nonostante il trauma.
D: Qual è il ruolo dell’assessore Guido Bertolaso nella vicenda?
R: Guido Bertolaso ha visitato i ragazzi al Niguarda e ha raccontato pubblicamente l’episodio del clic sulla felicità, sottolineando l’importanza degli strumenti di comunicazione.
D: Quanto sarà lungo il percorso di cura?
R: I medici parlano di settimane o mesi di terapie per gli ustionati, con interventi ricostruttivi e un lungo lavoro di riabilitazione fisica e psicologica.
D: Come stanno reagendo scuola e compagni?
R: La terza D del liceo Virgilio invia videomessaggi e messaggi di sostegno, aiutando i due ragazzi a mantenere un contatto emotivo con la vita di classe.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La ricostruzione del caso e i dettagli sul risveglio di Leonardo e Kean sono stati riportati dal Corriere della Sera, a cui si riferisce l’articolo di provenienza.




