Crans-Montana, Jessica Moretti chiedeva aiuto e non fuggiva con la cassa secondo i legali

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Dichiarazioni dei legali
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I tre avvocati dei Moretti, proprietari della Constellation di Crans-Montana, intervengono al telegiornale di RTS dopo giorni di silenzio. Ribadiscono di aver taciuto “per rispetto delle vittime”, ma ora ritengono necessario “ristabilire la verità per evitare derive narrative”. Sottolineano che “queste morti sono anche le nostre”, respingendo letture polemiche e semplificazioni emotive.
I legali affermano di comprendere la “sete di vendetta iniziale”, ma invitano a far prevalere la razionalità e a lasciare spazio all’inchiesta giudiziaria. Chiedono che le accuse pubbliche non si trasformino in giudizi sommari, ribadendo che “le emozioni non si risolvono con la calunnia”.
Puntualizzano che le vittime “erano l’anima del locale” e che la proprietà non intende sottrarsi a responsabilità, ma respinge narrazioni prive di riscontri. L’obiettivo dichiarato è garantire un quadro fattuale, collaborando con gli inquirenti e contrastando speculazioni mediatiche.
Ricostruzione dei fatti
Secondo la difesa, la sequenza degli eventi va separata da letture emotive e ricostruita su base documentale e testimoniale. La serata alla Constellation è descritta come regolare fino ai minuti che hanno preceduto la tragedia, con personale e clientela in condizioni di normale operatività. Gli avvocati indicano che le prime informazioni acquisite dagli inquirenti sono centrali per collocare orari, movimenti interni e interazioni tra addetti e pubblico.
I legali richiamano verifiche su registri, immagini e tracciamenti, sottolineando che eventuali anomalie devono essere provate e non dedotte da ipotesi circolate sui media. Ribadiscono che la proprietà ha messo a disposizione materiale utile all’indagine e che il perimetro dei fatti deve emergere dalla comparazione tra riscontri tecnici e testimonianze.
In merito ai comportamenti nel locale, la difesa sostiene che il personale abbia operato nel solco delle procedure note, rimandando a verifiche ufficiali l’accertamento di eventuali criticità. L’obiettivo dichiarato è una cronologia condivisa degli accadimenti, necessaria per distinguere responsabilità effettive da ricostruzioni suggestive, in attesa degli esiti dell’istruttoria giudiziaria.
FAQ
- Qual è il punto centrale della ricostruzione? Definire una cronologia basata su documenti, video e testimonianze, evitando interpretazioni non corroborate.
- Quali elementi sono stati messi a disposizione degli inquirenti? Registri interni, eventuali immagini e dati utili al tracciamento dei movimenti.
- Cosa sostiene la difesa sul personale della Constellation? Che abbia agito secondo procedure note, con eventuali criticità da accertare ufficialmente.
- Qual è il ruolo dei media secondo i legali? Evitare speculazioni e rispettare l’avanzamento dell’inchiesta prima di trarre conclusioni.
- Chi conduce l’indagine? Le autorità competenti, con cui la proprietà afferma di collaborare pienamente.
- Perché è importante la cronologia degli eventi? Per attribuire responsabilità sulla base di riscontri oggettivi e non su narrazioni emotive.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le dichiarazioni sono state rilasciate al telegiornale di RTS, Radio Télévision Suisse.
Risposta alle accuse
I legali respingono le imputazioni mosse da familiari e media, definendole affermazioni non supportate da riscontri oggettivi. Chiedono che ogni addebito sia valutato alla luce di documenti, testimonianze e dati tecnici acquisiti dagli inquirenti. Ribadiscono che la comunicazione pubblica non può sostituirsi all’analisi giudiziaria.
Quanto alla condotta del personale della Constellation, la difesa sostiene che non emergono, allo stato, violazioni provate delle procedure operative. Ogni presunta anomalia deve essere verificata con perizie e atti ufficiali, non con ricostruzioni mediatiche. Rimarcano che la proprietà ha fornito piena collaborazione, consegnando materiali utili.
Sulle ipotesi di occultamento di informazioni o ritardi, gli avvocati parlano di accuse infondate e lesive, invitando a distinguere tra dolore legittimo e calunnia. Insistono sulla necessità di un accertamento rigoroso, basato su tracciamenti, orari e interazioni, per separare responsabilità effettive da suggestioni.
La difesa ribadisce che le vittime erano “l’anima del locale” e che la proprietà di Crans-Montana ha interesse alla piena verità. Sollecita toni sobri e rispetto dell’inchiesta, ricordando che eventuali profili di responsabilità potranno emergere solo al termine dell’istruttoria condotta dalle autorità.
FAQ
- Quali accuse vengono contestate dai legali? Affermazioni su condotte scorrette, ritardi e omissioni non supportate da prove.
- Qual è la linea della difesa sul personale della Constellation? Nessuna violazione provata delle procedure; verifiche demandate agli atti ufficiali.
- Che materiali sono stati consegnati agli inquirenti? Documenti interni, eventuali immagini e dati utili a ricostruire orari e movimenti.
- Come valutano i legali le ricostruzioni mediatiche? Devono cedere il passo a esiti documentali e testimonianze verificate.
- Qual è la posizione sui presunti ritardi comunicativi? Considerati addebiti infondati, da vagliare solo in sede d’indagine.
- Perché si insiste sulla cronologia degli eventi? Per distinguere responsabilità reali da ipotesi emotive e non corroborate.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Intervista al telegiornale di RTS, Radio Télévision Suisse.




