Crans-Montana inviata Tg2 minacciata: avvertimento shock a tuo rischio e pericolo, indagine e tensione alle stelle
Indice dei Contenuti:
Minacce all’inviata del tg2
Silvia Squizzato, inviata del Tg2, è stata oggetto di pressioni e frasi intimidatorie a Crans-Montana, in Svizzera, mentre seguiva il caso della strage di Capodanno al locale Le Constellation, dove un rogo ha causato 40 vittime. Durante il tentativo di avvicinare il sindaco per un’intervista, il team è stato ostacolato dalle forze di polizia locali.
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Secondo la ricostruzione, alcuni funzionari comunali hanno scoraggiato qualsiasi contatto con il primo cittadino, avvertendo che “se vi avvicinate a lui, sarà a vostro rischio e pericolo”. Parole considerate una soglia oltre la mera gestione dell’ordine pubblico.
Il contesto operativo resta delicato: la località sciistica è al centro delle indagini e la richiesta di informazioni istituzionali è stata respinta con modalità percepite come minacciose, incidendo sul diritto-dovere di cronaca.
Reazioni dei sindacati e delle associazioni
Il sindacato Unirai-Figec ha definito “inaccettabili” le intimidazioni rivolte all’inviata del Tg2, esprimendo “sconcerto” e solidarietà. Nella nota si denuncia il blocco all’intervista con il sindaco di Crans-Montana opposto dalle forze di polizia locali.
Secondo il sindacato, i funzionari comunali avrebbero “sconsigliato” il contatto con il primo cittadino, ripetendo la frase “a vostro rischio e pericolo”, giudicata un ostacolo al libero esercizio della professione.
La presa di posizione punta a ribadire che l’accesso alle informazioni è essenziale per accertare responsabilità sul rogo di Capodanno al Le Constellation.
Sostegno all’inviata anche da Giornaliste Italiane, che chiede un intervento netto degli organismi della categoria, dall’Odg alla Fnsi, fino a Usigrai e Stampa Romana.
L’associazione sottolinea che la libertà di stampa non può essere compressa, specie in un contesto transfrontaliero come la Svizzera.
La richiesta è che tutte le rappresentanze professionali ribadiscano con forza la tutela del lavoro dei cronisti impegnati su una vicenda di alto rilievo pubblico.
Richieste di tutela della libertà di stampa
Le organizzazioni di categoria sollecitano garanzie effettive per i cronisti impegnati a Crans-Montana, con procedure chiare di accesso alle fonti istituzionali e protocolli di sicurezza trasparenti. Si chiede alle autorità della Svizzera di assicurare interlocuzioni ufficiali con il Comune e con le forze di polizia, evitando prassi dissuasive e limitazioni arbitrarie.
La priorità è il ripristino di condizioni operative che consentano al Tg2 e alle altre testate di svolgere verifiche su atti, responsabilità e gestione dell’emergenza relativa al rogo di Capodanno nel locale Le Constellation. Le sigle chiedono inoltre l’attivazione di tavoli permanenti con Odg, Fnsi, Usigrai e Stampa Romana.
Tra le misure richieste: tracciabilità delle comunicazioni ufficiali, punti stampa periodici, canali dedicati per le domande dei media e impegni pubblici contro ogni forma di intimidazione ai danni dei giornalisti.
FAQ
- Chi è l’inviata coinvolta?
Silvia Squizzato, giornalista del Tg2. - Dove sono avvenuti i fatti?
A Crans-Montana, in Svizzera. - Qual è l’evento al centro della cronaca?
Il rogo di Capodanno nel locale Le Constellation con 40 vittime. - Quali criticità denunciano i sindacati?
Ostacoli all’accesso alle fonti e frasi dissuasive ritenute intimidatorie. - Quali tutele vengono richieste?
Punti stampa, canali media dedicati e protocolli anti-intimidazione. - Chi ha espresso solidarietà?
Unirai-Figec e Giornaliste Italiane, con richiesta di intervento di Odg, Fnsi, Usigrai, Stampa Romana. - Qual è la fonte giornalistica citata?
La posizione e i contenuti sono stati riferiti da Unirai-Figec in una nota ripresa dagli organi di informazione.




