Crans-Montana, indagini nel mirino: rabbia per le autopsie assenti incendia il caso del rogo
Indice dei Contenuti:
Critiche alle autopsie mancanti
Crans-Montana è sotto accusa per l’assenza di autopsie immediate su alcune vittime dell’incendio al bar Le Constellation, costato la vita a circa 40 persone e con 116 feriti gravi nella notte di Capodanno. Il legale Romain Jordan, che assiste diverse famiglie, insiste sulla necessità di accertare le cause di morte con esami medico-legali completi: capire se i decessi siano avvenuti per asfissia nella calca o per ustioni è, afferma, imprescindibile per la verità processuale e per i parenti.
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Il caso del 17enne Trystan ha amplificato le contestazioni: l’autopsia è stata eseguita solo dopo la pressione dei suoi avvocati, con conseguente rinvio del funerale e ulteriore sofferenza per la famiglia. L’esame ha stabilito il decesso per inalazione di fumo, un elemento che gli esperti considerano determinante.
Il medico legale Ulrich Zollinger definisce l’autopsia prassi standard in scenari del genere: in un procedimento penale, spiega, il quadro probatorio è un mosaico composto da analisi forensi, video, testimonianze e dallo stato dei corpi, che in un incendio può variare in modo significativo. L’assenza di autopsia compromette la ricostruzione di dinamiche cruciali come morte per fiamme, fumo o crolli, con ricadute su responsabilità e accertamenti.
Impatto su indagini e famiglie
L’identificazione certa delle cause di morte orienta ipotesi di reato, responsabilità individuali e catene causali, incidendo su imputazioni e strategie difensive. Senza referti autoptici completi, l’accusa rischia lacune probatorie e la difesa può contestare nessi tra condotte e decessi, indebolendo l’intero impianto investigativo.
Gli esiti medico-legali distinguono tra vittime di fumo, fiamme o traumi da crollo, variabili che ridefiniscono tempi, vie di fuga, efficacia dei soccorsi e adempimenti del gestore. La precisione temporale offerta da tossicologia e istopatologia collega testimonianze, video e tracciati di emergenza, consolidando o smentendo ricostruzioni operative.
Per i parenti, i ritardi generano dolore aggiuntivo: funerali sospesi, incertezze amministrative e assenza di risposte su ciò che è accaduto nell’ultima ora di vita dei congiunti. La conoscenza della causa di morte è anche presupposto per assicurazioni, risarcimenti e tutele previdenziali.
Nel caso del giovane Trystan, l’autopsia disposta solo dopo pressioni legali ha evidenziato l’inalazione di fumo, informazione chiave per delimitare responsabilità e dinamiche ambientali all’interno del locale Le Constellation. L’episodio mostra come la mancata tempestività possa costringere a riesami successivi, con costi emotivi e procedurali maggiori e un potenziale pregiudizio per la tenuta del fascicolo.
Gli esperti ribadiscono che la standardizzazione dei protocolli autoptici in contesti di maxi-emergenza è essenziale per evitare smarrimenti probatori e garantire un percorso di verità riconoscibile in sede giudiziaria e per le famiglie.
Reazioni internazionali e pressione su Valais
L’eco oltreconfine è immediata: sei cittadini italiani figurano tra le vittime e l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado conferma a SRF che “nessuno dei deceduti italiani è stato sottoposto ad autopsia”. Le autorità italiane hanno quindi disposto esami post mortem autonomi, arrivando in un caso all’esumazione dopo la sepoltura, a testimonianza della rilevanza probatoria ritenuta imprescindibile.
In Valais, la Procura generale è nel mirino per presunti errori iniziali e per il silenzio alle richieste di commento. La pressione politica e diplomatica cresce, mentre si attende chiarezza su procedure, criteri di selezione dei casi e tempistiche adottate nelle prime ore dopo la tragedia di Crans-Montana.
Il confronto tra prassi svizzere e italiane mette in luce standard investigativi divergenti: dove l’autopsia è trattata come cardine dell’accertamento, eventuali omissioni rischiano di compromettere cooperazioni giudiziarie e fiducia internazionale. La riapertura dei dossier, inclusa la possibilità di esami tardivi, non è esclusa e potrebbe diventare necessaria per allineare gli atti alle esigenze probatorie condivise.
FAQ
D: Quante vittime e feriti ha causato l’incendio?
R: Circa 40 morti e 116 feriti gravi.
D: Dove è avvenuto l’incendio?
R: Nel bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera.
D: Perché le autopsie sono considerate cruciali?
R: Stabilire causa e dinamica del decesso è fondamentale per responsabilità penali, ricostruzione dei fatti e diritti delle famiglie.
D: Che cosa ha rivelato l’autopsia di Trystan?
R: Morte per inalazione di fumo.
D: Qual è la posizione delle autorità italiane?
R: Hanno disposto autopsie sulle vittime italiane; in un caso si è proceduto a esumazione.
D: La Procura del Valais ha risposto alle critiche?
R: No, secondo SRF non ha fornito commenti alle richieste più recenti.
D: Qual è la fonte giornalistica citata?
R: Le informazioni e le dichiarazioni richiamano quanto riportato da SRF e dalla stampa svizzera.




