Crans-Montana indagine sulle responsabilità istituzionali fino ai vertici cantonali

Responsabilità penali dopo l’incendio di Crans-Montana
Nel caso dell’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, le indagini penali mirano a chiarire la catena delle responsabilità senza dimenticare la presunzione d’innocenza per tutti gli indagati. Il professore di diritto penale Laurent Moreillon, intervistato da RTS e adattato da RSI, ha spiegato i possibili scenari giuridici, precisando di non avere accesso agli atti e di basarsi quindi su un’analisi teorica ma ancorata alla prassi giudiziaria svizzera. Le sue osservazioni aiutano a comprendere su quali profili di colpa, omissione e controllo potrà concentrarsi la magistratura nei prossimi mesi.
In questo quadro, il ruolo dei funzionari comunali, dei gestori del locale e delle autorità cantonali sarà al centro della ricostruzione causale, elemento decisivo per ogni eventuale imputazione.
Funzionari comunali e assenza di compensazione delle colpe
Secondo Laurent Moreillon, nel diritto penale svizzero non esiste alcun principio di “compensazione” delle colpe: ogni attore deve rispondere individualmente del proprio comportamento. Ogni persona potenzialmente coinvolta viene identificata e ascoltata per verificare se abbia avuto un ruolo causale, attivo o omissivo, rispetto all’evento. Ciò significa che i funzionari del Comune di Crans-Montana possono trovarsi esposti non solo come persone informate sui fatti, ma anche come indagati. Se i controlli di sicurezza prescritti non sono stati effettuati o sono stati svolti in modo lacunoso, la procura dovrà chiarire chi era tenuto a eseguirli, con quali competenze e in base a quali norme specifiche applicabili ai locali pubblici.
La valutazione delle singole posizioni sarà condotta in modo autonomo, senza possibilità di “bilanciare” la responsabilità di uno con quella di un altro.
Dalla gerarchia amministrativa al profilo penale personale
Moreillon evidenzia che le indagini potrebbero risalire lungo la catena gerarchica, dal singolo funzionario agli organi superiori. Se emerge un’omissione grave, la domanda chiave diventa: quel funzionario è stato adeguatamente controllato, formato e supervisionato? E da chi? In quest’ottica, il livello di responsabilità potrebbe arrivare fino al Comune e, in certe circostanze, coinvolgere il Cantone tramite il Servizio cantonale del fuoco, qualora avesse obblighi di verifica o autorizzazione sulle misure antincendio del bar Le Constellation. Tuttavia, un ente pubblico non è punibile penalmente come tale: sul piano penale possono essere condannate soltanto persone fisiche, e solo se esiste un nesso di causalità chiaro fra l’omissione o l’errore imputato e il danno concretamente verificatosi.
Profili di responsabilità civile e coperture assicurative
Accanto al procedimento penale, l’incendio di Crans-Montana apre un fronte civile di grande portata, legato ai danni alle persone e ai costi sanitari. Per Laurent Moreillon, ogni reato contro la vita e l’integrità fisica costituisce, di regola, un atto illecito anche ai sensi del diritto della responsabilità civile. Questo comporta il coinvolgimento di tutti i protagonisti potenzialmente responsabili, dai gerenti del bar alle autorità competenti, in un quadro dove le polizze assicurative e i massimali di copertura saranno determinanti nella concreta riparazione dei danni.
Atto illecito e catena dei soggetti civilmente responsabili


Nel diritto civile svizzero, il danno alla persona derivante da un fatto penalmente rilevante comporta l’obbligo di risarcimento se sussistono atto illecito, danno e nesso di causalità. In casi complessi come l’incendio del Le Constellation, la platea dei convenuti può essere ampia: gestori del locale, eventuali proprietari dell’immobile, fornitori di impianti, Comune e altre autorità a seconda dei loro doveri di vigilanza. Moreillon sottolinea che tutti i protagonisti saranno verosimilmente coinvolti in sede civile, con domande di risarcimento collegate sia ai danni patrimoniali (perdita di reddito, costi medici, riabilitazione) sia ai danni morali subiti dalle vittime e dai loro familiari.
Massimali assicurativi e possibili interventi pubblici
I gerenti del bar Le Constellation e il Comune risultano assicurati, ma con contratti che prevedono tetti massimi di copertura. In presenza di danni potenzialmente elevatissimi, tali massimali potrebbero non bastare a coprire integralmente le pretese delle vittime. Per Moreillon, la questione centrale diventa: chi pagherà l’eccedenza? Le opzioni includono la collettività tramite il Comune o il Cantone, l’istituzione di un fondo speciale dedicato o, in ultima istanza, un intervento della Confederazione. Le somme ventilate dai media, fino a un miliardo di franchi, non lo sorprendono: le cure per grandi ustionati generano costi enormi nel lungo periodo, e questa è solo una parte dell’onere economico complessivo.
Ruolo della giustizia, tempi e percezione pubblica
Mentre l’attenzione mediatica rimane altissima sul caso di Crans-Montana, Laurent Moreillon richiama alla necessità di mantenere una prospettiva giuridicamente lucida. Il procedimento penale segue regole rigorose, indipendenti dalle emozioni collettive e dalle interpretazioni giornalistiche. Saranno i magistrati competenti, non la stampa né l’opinione pubblica, a stabilire eventuali imputazioni, richieste di ricusazione e responsabilità definitive, sulla base degli atti dell’inchiesta e delle prove assunte.
Presunzione d’innocenza e ruolo della magistratura
Moreillon insiste sulla presunzione d’innocenza per tutte le persone coinvolte, principio cardine dello Stato di diritto svizzero. Le sue spiegazioni sono volutamente teoriche, poiché non ha accesso al fascicolo dell’indagine: l’analisi concreta spetta esclusivamente alla magistratura. “Non è la stampa, né il pubblico a decidere ciò che accadrà, bensì la giustizia penale”, sottolinea. Eventuali richieste di ricusazione dei magistrati, ipotizzate in alcune cronache, saranno esaminate secondo le procedure previste ma, come precisa il professore, sono aspetti sui quali non può pronunciarsi nel merito. Il suo contributo resta quello di chiarire il quadro normativo e i possibili sbocchi giuridici.
Serenità, complessità del caso e impatto sociale
L’invito del docente è a mantenere “una certa serenità in questa vicenda”, pur riconoscendone la gravità umana, economica e sociale. L’intreccio fra responsabilità penali, civili, assicurative e politiche pubbliche rende il dossier particolarmente complesso. Le decisioni future dovranno tenere insieme esigenze di giustizia per le vittime, sostenibilità finanziaria per gli enti coinvolti e fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Il caso di Crans-Montana potrebbe inoltre avere effetti di sistema, spingendo verso una revisione dei controlli di sicurezza nei locali pubblici, delle linee guida per i Servizi cantonali del fuoco e dei massimali assicurativi equiparati ai rischi reali.
FAQ
Quali sono i principali profili penali nel caso di Crans-Montana?
Le indagini mirano a verificare omissioni nei controlli di sicurezza, violazioni di doveri di vigilanza e nessi causali tra eventuali negligenze e l’incendio del bar Le Constellation, nel rispetto della presunzione d’innocenza.
I funzionari comunali possono essere perseguiti penalmente?
Sì, se emerge che non hanno adempiuto a obblighi di controllo o autorizzazione rilevanti per la sicurezza, potendo passare da semplici persone informate sui fatti a persone accusate al fianco di altri indagati.
Il Comune o il Cantone possono essere condannati in sede penale?
No, un ente pubblico non è punibile penalmente come soggetto collettivo; possono essere perseguiti solo i singoli funzionari o responsabili, se sussiste un rapporto di causalità tra la loro condotta e l’evento dannoso.
Come funziona la responsabilità civile in un incendio di questa portata?
Ogni lesione alla vita o all’integrità fisica costituisce, in linea di principio, un atto illecito civile; ne derivano pretese risarcitorie contro tutti i soggetti che abbiano contribuito al danno con azioni o omissioni colpose.
Le assicurazioni dei gerenti e del Comune saranno sufficienti?
Le polizze esistono ma hanno massimali; se i costi, inclusi quelli sanitari per grandi ustionati, superano i tetti previsti, si porrà il problema di chi coprirà la parte eccedente.
Chi potrebbe intervenire se i danni superano i massimali assicurativi?
Secondo Laurent Moreillon, potrebbero intervenire la collettività, il Cantone, un fondo speciale creato ad hoc o, in ultima istanza, la Confederazione, a seconda delle decisioni politiche e giuridiche.
Perché è importante mantenere serenità nel dibattito pubblico?
Perché solo la giustizia penale, sulla base degli atti, può stabilire responsabilità e sanzioni; la pressione mediatica non deve influenzare la valutazione tecnica di magistrati e periti.
Qual è la fonte delle analisi giuridiche riportate?
Le considerazioni derivano dall’intervista al professore di diritto penale Laurent Moreillon, realizzata da RTS e adattata da RSI nel servizio originale sull’incendio di Crans-Montana.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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