Crans Montana, il testimone svela crepe ignorate: soffitto già cedeva e schiuma fuori dai pannelli

Indice dei Contenuti:
Testimonianza sul soffitto instabile e la schiuma sospetta
Samir, ascoltato dalla procura di Sion, riferisce di aver visitato il bar “Le Constellation” tre giorni prima dell’incendio a Crans-Montana per motivi di lavoro. Era il 27 dicembre quando, insieme a un amico titolare di un’impresa di demolizioni, notò un anomalo abbassamento del soffitto. L’elemento sospetto, descritto come una “schiuma” non aderente, formava un’onda visibile e appariva più bassa rispetto al resto della superficie.
Secondo il testimone, quel materiale ricordava i pannelli acustici usati negli studi di registrazione. La presenza di tale schiuma sul soffitto del locale lo colpì per la natura e la posa, giudicate atipiche per un bar aperto al pubblico. Dopo aver appreso della tragedia, si è presentato spontaneamente alla polizia per formalizzare quanto osservato.
Le sue dichiarazioni, confluite negli atti, circoscrivono un quadro di fragilità strutturale già evidente: soffitto in cedimento, materiale fonoassorbente visibilmente deformato e adesione imperfetta ai pannelli. Il racconto colloca i segnali di rischio al 27 dicembre, data precedente al rogo di Capodanno, e contribuisce a definire il contesto tecnico su cui si concentrano le verifiche degli inquirenti.
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Sicurezza carente: materiali, uscite bloccate e scale modificate
Il proprietario Jacques Moretti ha ammesso di aver sostituito personalmente il fonoassorbente, acquistandolo in un negozio Hornbach, da cui sarebbe partito il rogo. Diversi dipendenti hanno riferito di conoscere i rischi legati all’uso di candele scintillanti in prossimità della schiuma, confermando criticità note all’interno del locale.
Le indagini hanno inoltre accertato modifiche interne potenzialmente decisive sulla sicurezza: una parte della scala tra seminterrato e piano terra risultava ridotta, con impatto sulle vie di fuga durante un’evacuazione. Elementi strutturali alterati hanno aggravato la propagazione di calore e fumo nei primi minuti dell’incendio.
Un altro punto critico emerso è l’ostruzione delle uscite: l’uscita di emergenza al piano interrato era trattenuta da uno sgabello, mentre all’ingresso principale un tavolino intralciava il passaggio. Questi ostacoli hanno rallentato il deflusso, aumentando l’esposizione al fumo denso e alla temperatura crescente.
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La notte del rogo: bengala, panico e soccorsi improvvisati
Allo scoccare dei festeggiamenti, bottiglie con bengala sono state sollevate verso il soffitto del “Le Constellation”. Le fiamme hanno attecchito in pochi istanti al materiale fonoassorbente, incendiandosi come carta e generando un rapido fronte di fuoco. Il fumo ha saturato il locale, rendendo l’aria irrespirabile e la visibilità nulla.
Ferdinand, presente con la fidanzata, ha tentato invano di spegnere le prime lingue di fuoco con una bottiglietta d’acqua. Investito da un’ondata di calore e da un sibilo simile a un rombo, si è riparato a terra e ha strisciato verso l’uscita aperta, riuscendo a mettersi in salvo. Tornato dentro, ha aiutato un giovane con ustioni estese, poi è stato respinto dal fumo e dalle fiamme.
Matilde, 16 anni, riferisce di essere entrata nel locale nonostante l’età, mentre il suo amico Jérémie riportava ustioni alle mani e lacerazioni cutanee. Il pompiere Steven conferma testimonianze su uno “show” con bottiglie e bengala, seguito da un’esplosione di fiamme; al seminterrato, l’uscita d’emergenza era fermata da uno sgabello.
Una residente, bloccata dal traffico, ha lasciato l’auto sul marciapiede e ha raggiunto l’ingresso con un estintore. Dentro, tra fumo nero e caos, ha collaborato con un uomo per trascinare più volte le vittime verso l’esterno, fino a quando l’inalazione di fumi ha reso impossibile proseguire.
FAQ
- Che cosa ha innescato l’incendio? L’avvicinamento di bottiglie con bengala al soffitto con schiuma fonoassorbente.
- Quali criticità hanno aggravato la situazione? Fumo denso, vie di fuga intralciate e scala interna parzialmente ridotta.
- Chi ha fornito testimonianze chiave? Ferdinand, Matilde, il pompiere Steven e una residente intervenuta con estintore.
- Che ruolo ha avuto il materiale del soffitto? La schiuma fonoassorbente ha preso fuoco rapidamente, favorendo la propagazione.
- L’uscita d’emergenza era accessibile? No, al seminterrato risultava bloccata da uno sgabello.
- Ci sono riferimenti temporali? L’incendio è avvenuto nella notte di Capodanno, pochi giorni dopo le prime segnalazioni sul soffitto.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni derivano dalle testimonianze e dagli atti d’indagine riportati dalla procura di Sion e da cronache su Crans-Montana.


