Crans-Montana, feriti Niguarda: condizioni in bilico, corsa contro il tempo per ogni piccolo miglioramento

Indice dei Contenuti:
Aggiornamento clinico dei pazienti
In terapia intensiva restano tre pazienti in condizioni più critiche ma stabili, non in pericolo di vita immediato; il decorso resta incerto e procede “giorno per giorno”.
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All’Ospedale Niguarda sono ricoverati 11 feriti: prevalentemente giovani tra 15 e 16 anni, più una donna di 29 e una di 55. Tutti sono considerati pazienti critici con prognosi riservata, con quadri clinici differenziati per gravità.
Le lesioni da ustione vanno da estensioni fino al 70% a interessamenti minori, ma complicati da compromissioni delle funzioni vitali, in particolare respiratorie, dopo esposizione prolungata a fumi tossici.
Il carico combinato di ustioni e inalazione di sostanze velenose aumenta il rischio clinico e richiede monitoraggio continuo. Sono in corso interventi e procedure programmate per tutto il pomeriggio e la sera.
I pazienti sono distribuiti tra terapia intensiva, semi-intensiva e reparti a minore intensità di cura; ricevono trattamenti avanzati per grandi ustionati, con supporti respiratori quando necessario.
La prognosi rimane riservata per tutti, con possibili evoluzioni nelle prossime ore, auspicabilmente favorevoli ma non prevedibili con certezza.
Gestione dei trasferimenti e criteri di trasportabilità
Restano in Svizzera due pazienti coinvolti nell’incendio di Capodanno, il cui trasferimento è stato rinviato per condizioni cliniche non compatibili con il viaggio.
La valutazione di “intrasportabilità” è stata confermata: anche con un volo di circa un’ora, è necessario che il paziente sia stabilizzato e con parametri sufficienti alla gestione all’arrivo.
Il trasferimento verrà riprogrammato solo quando i criteri vitali risulteranno stabili e i team di Niguarda e della centrale remota daranno il via libera.
La destinazione finale sarà definita dalla centrale di smistamento in base a posti disponibili, livello di cura richiesto e residenza dei pazienti, per bilanciare i carichi tra i centri grandi ustionati.
È “quasi certo” che uno dei due venga indirizzato a Niguarda, mentre per l’altro si valuta un differente hub regionale con competenze equivalenti.
Al momento non risultano ulteriori richieste dalla Svizzera per nuovi ricoveri a Milano; la rete resta comunque in allerta per attivare posti e trasporti medicalizzati se necessario.
Visita istituzionale e sostegno alle famiglie
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto tappa a Milano prima della partenza per Parigi, raggiungendo l’Ospedale Niguarda per incontrare alcuni dei giovani feriti di Crans-Montana.
Nel corso della visita si è intrattenuta con i familiari, ribadendo la vicinanza istituzionale e il sostegno del governo in questa fase segnata da dolore e incertezza.
La premier ha ringraziato il personale sanitario per l’impegno continuo e la professionalità nel trattamento dei grandi ustionati, riconoscendo gli sforzi delle équipe impegnate senza sosta.
Fonti di Palazzo Chigi confermano che l’attenzione resta alta e che verrà assicurata collaborazione con la rete di emergenza e i centri specialistici per ogni necessità.
L’incontro, a porte chiuse, ha avuto carattere riservato e operativo, con focus sul supporto pratico alle famiglie e sul coordinamento con la struttura ospedaliera.
Non sono state annunciate nuove misure, ma è stato rimarcato l’impegno a mantenere un canale diretto con la direzione di Niguarda per l’evoluzione clinica e le esigenze logistiche.
FAQ
- Quanti pazienti sono ricoverati al Niguarda?
Attualmente sono 11, con prognosi riservata e livelli di gravità differenti. - Quanti sono in terapia intensiva?
Tre pazienti sono in condizioni più critiche ma stabili in terapia intensiva. - Perché due pazienti non sono stati trasferiti dalla Svizzera?
Le condizioni non garantivano la necessaria stabilità per un trasporto in sicurezza. - Chi decide la destinazione dei trasferimenti?
La centrale di smistamento, in base a posti, competenze richieste e residenza. - Qual è stato l’obiettivo della visita di Giorgia Meloni?
Portare sostegno a famiglie e pazienti e ringraziare medici e infermieri. - Sono previste nuove ammissioni a Milano?
Al momento non risultano richieste aggiuntive dalla Svizzera per nuovi ricoveri.




