Crans-Montana, droga e segreti indicibili: confessioni shock ribaltano il caso Moretti e sconvolgono l’inchiesta

Indice dei Contenuti:
Confessioni e svolta nel caso Moretti
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Crans-Montana, notte di Capodanno trasformata in tragedia al Constellation: le nuove deposizioni raccolte dagli inquirenti delineano un cambio di prospettiva sul caso Moretti. Le testimonianze, anticipate dalle prime 353 pagine d’inchiesta pubblicate da La Stampa, confermano la dinamica del rogo: ambiente saturo, bottiglie con fuochi scenografici, fiamma improvvisa che corre al soffitto in pochi istanti. Maxime B., sentito all’alba del 1° gennaio, descrive una serata di feste e maschere degenerata in “fiammata” fulminea.
Le ricostruzioni convergono: una donna issata sulle spalle, una bottiglia incendiaria sfiora il soffitto, poi il “flashfire”. Le immagini di pareti carbonizzate, tavoli mappati, scarpe spaiate e posti assegnati “agli italiani” fissano la cronologia degli eventi e i punti critici dell’evacuazione.
Le ammissioni dei presenti rafforzano il quadro accusatorio: una sola via di accesso e uscita, confusione, personale impreparato a gestire la deflagrazione termica. Nel fascicolo compaiono anche segnalazioni anonime che spingono verso la galassia gestionale dei Moretti, ritenuta rilevante per comprendere contesto e responsabilità.
La linea investigativa si allarga oltre l’innesco: orari, movimenti interni, ruoli dei titolari. Le frasi attribuite a Jessica Moretti (“Tutti fuori!”) e l’arrivo successivo di Jacques Moretti vengono incrociati con video e tracciamenti per definire tempi, condotte e possibili omissioni operative.
Presunto traffico di droga e finanziamenti sospetti
Un messaggio anonimo agli atti invita a esaminare “anche gli altri locali gestiti dai Moretti”, con particolare attenzione alla “fonte dei finanziamenti”. Gli inquirenti hanno esteso il perimetro: non solo la dinamica del rogo al Constellation, ma la sostenibilità economica dell’intero network riconducibile alla famiglia.
I prezzi indicati nei documenti – tavoli a mille franchi, champagne a trecento – delineano flussi rilevanti in contanti e una marginalità elevata, ora vagliati per individuare eventuali intersezioni con circuiti di sostanze stupefacenti. Le ipotesi si concentrano su possibili canali di riciclaggio attraverso serate, prenotazioni premium e servizi accessori.
Le prime verifiche puntano a contabilità, contratti di fornitura, proprietà delle società veicolo e movimentazioni bancarie. Gli accertamenti incrociano liste ospiti, pagamenti, voucher e rimesse per isolare discrepanze tra entrate dichiarate e volumi effettivi. L’analisi mira a correlare la liquidità generata con presunte filiere di traffico di droga, senza escludere triangolazioni verso altri locali collegati.
Sicurezza carente e coincidenze inquietanti
Le deposizioni raccolte descrivono un dispositivo di sicurezza minimale: un unico varco per ingresso e fuga, corridoi congestionati, assenza di vie alternative chiaramente segnalate. Video e testimonianze convergono sul punto critico: la fiamma raggiunge il soffitto e in pochi secondi si innesca un “flashfire”, con strati alti devastati e oggetti al suolo rimasti integri, come riferito dal vigile del fuoco Steven Lanners.
L’orario è tracciato con precisione: tra l’1:27 e l’1:28 si registra l’espansione del fronte caldo; nel frattempo il personale appare impreparato a gestire evacuazione e flussi. La frase attribuita a Jessica Moretti (“Tutti fuori!”) coincide con la sua presenza già all’esterno, mentre Jacques Moretti sarebbe sopraggiunto più tardi, elementi ora incrociati con geolocalizzazioni e riprese.
Nel fascicolo spicca un dettaglio assicurativo: la nuova polizza del Constellation risulta attiva dalle 00:00:01 del 1° gennaio. La contiguità temporale con l’incendio viene esaminata per verificare conformità contrattuali, eventuali aggiornamenti di rischio e comunicazioni pregresse. Gli investigatori valutano responsabilità amministrative e possibili omissioni strutturali, includendo capienza, materiali di arredo, effetti pirotecnici indoor e formazione del personale sull’emergenza.
FAQ
- Qual è il nodo principale emerso sulla sicurezza?
Un’unica uscita usata per entrare e defluire, senza percorsi alternativi efficaci. - Che cos’è stato osservato dai soccorritori sul comportamento del fuoco?
Un “flashfire/flashover” con danni concentrati in alto e minori al suolo. - Chi sono le figure chiave citate nelle deposizioni?
Jessica Moretti e Jacques Moretti, con tempi di presenza verificati tramite video e tracciamenti. - Quali orari risultano cruciali per la dinamica?
Tra l’1:27 e l’1:28 la fiamma si estende fino al soffitto, innescando il disastro. - Quali carenze operative sono state rilevate?
Gestione evacuazione insufficiente, segnaletica e formazione del personale inadeguate. - Perché la polizza assicurativa desta interrogativi?
Nuova attivazione alle 00:00:01 del 1° gennaio, coincidente con la notte dell’evento. - Qual è la fonte giornalistica citata nel fascicolo?
La Stampa, che ha anticipato le prime 353 pagine d’inchiesta.




