Crans Montana, Constellation: ampliamento shock tagliando un’uscita, Comune confessa controlli assenti e rischio ignorato

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Ampliamenti richiesti e uscite di sicurezza a rischio
Crans-Montana, svolta inquietante nell’inchiesta: il 19 dicembre il gestore del Constellation ha depositato in Comune una nuova richiesta di ampliamento del locale.
Tra gli interventi proposti figurava la rimozione di un’uscita laterale della terrazza coperta, con impatto diretto sui percorsi di evacuazione.
Dodici giorni dopo, il 1° gennaio, l’incendio ha trasformato quella modifica ipotizzata in un elemento oggi centrale per la magistratura, che valuta le conseguenze operative sulla fuga dei presenti.
Nel fascicolo visionato da RTS compaiono anche criticità pregresse: la porta interna del bar larga circa 1,5 metri aprirebbe nel verso errato, non nella direzione di fuga, stessa anomalia segnalata per l’accesso della veranda.
Queste non conformità, se confermate, avrebbero potuto rallentare lo sgombero in caso di emergenza, aggravando il rischio per il pubblico.
L’attenzione degli inquirenti si concentra dunque su configurazioni e modifiche che, riducendo le vie d’esodo o compromettendone la funzionalità, avrebbero innalzato il livello di pericolo all’interno dell’esercizio.
La sequenza temporale — domanda di lavori e rogo — è ora uno dei tasselli chiave per ricostruire scelte gestionali e responsabilità connesse alla sicurezza degli utenti.
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Materiali infiammabili e ristrutturazioni sotto indagine
Nel mirino degli inquirenti finiscono le opere del 2015, con particolare attenzione alla schiuma fonoassorbente da cui si sarebbe propagato il rogo di Capodanno.
Secondo RTS, quel materiale non risulterebbe esplicitamente indicato nella richiesta di ristrutturazione, mentre un video del 2020 conferma la sua elevata infiammabilità: durante una serata di Capodanno, tra bottiglie con candeline pirotecniche, si sente il barman avvertire “Attenzione alla schiuma”.
L’istanza edilizia, riferisce l’emittente, fu presentata tre mesi dopo l’arrivo in cantiere di un piccolo escavatore, sollevando dubbi sulla sequenza autorizzativa dei lavori.
Gli interventi avrebbero coinvolto anche la terrazza, oggetto di modifiche, e la scala del seminterrato, descritta come ristretta, con potenziali ricadute sui flussi di evacuazione.
La documentazione acquisita dalla magistratura comprende inoltre planimetrie e soluzioni di accesso che potrebbero risultare non conformi, aggiungendo tasselli a un quadro di possibili omissioni progettuali e gestionali.
L’analisi tecnica dovrà chiarire se l’uso di materiali a rischio, la loro installazione e le variazioni interne siano avvenuti nel rispetto delle norme e se abbiano influito sulla rapidità di propagazione delle fiamme e sull’impossibilità di deflusso sicuro.
Controlli mancati del Comune e nuove misure adottate
La municipalità di Crans-Montana ha riconosciuto “gravi mancanze” nei controlli di sicurezza antincendio, ammettendo l’assenza di verifiche periodiche sull’esercizio tra 2020 e 2025 nonostante oltre 14.000 ispezioni effettuate in città nello stesso arco temporale.
Per il Constellation gli ultimi sopralluoghi documentati risalgono al 2016, 2018 e 2019, circostanza emersa dai documenti consegnati alla procura e definita “amaramente” rammaricata dal sindaco Nicolas Féraud in conferenza stampa.
Féraud ha precisato che la normativa vigente non contempla il controllo di qualità dei materiali, come la schiuma fonoassorbente risultata infiammabile, ma ha disposto un incarico a un ufficio esterno per verificare senza indugio tutti i 128 esercizi pubblici del Comune, includendo la qualità dei materiali pur se non prevista dalla legge.
Contestualmente, gli spettacoli pirotecnici sono stati vietati negli spazi al chiuso, mentre il primo cittadino ha attribuito al proprietario del locale profili di “negligenza” e “rischi sconsiderati” che avrebbero messo in pericolo la clientela.
La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha confermato che l’indagine analizzerà anche il fascicolo acquisito dal Comune, mentre l’amministrazione ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile contro i gestori.
FAQ
- Quando sono stati effettuati gli ultimi controlli al Constellation?
Nel 2016, 2018 e 2019, con un vuoto ispettivo tra 2020 e 2025. - Il Comune ha ammesso responsabilità sui controlli?
Sì, ha riconosciuto gravi mancanze nelle verifiche periodiche e si è detto rammaricato. - La normativa prevede la verifica della qualità dei materiali?
No, ma il Comune ha deciso di includerla nelle nuove ispezioni straordinarie. - Quanti esercizi saranno controllati?
Saranno verificati 128 esercizi pubblici sul territorio comunale. - Quali misure immediate sono state adottate?
Vietati gli spettacoli pirotecnici al chiuso e incaricato un ufficio esterno per i controlli. - Su cosa si concentra l’indagine della procura?
Sull’analisi del fascicolo comunale e sulle responsabilità dei gestori del Constellation.


