Crans-Montana, confermata la procura: respinta la richiesta di ricusazione delle magistrate
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Vallese, respinte le ricusazioni sulle procuratrici del rogo di Crans-Montana
La Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha respinto, il 9 aprile 2026 a Sion, tre domande di ricusazione contro le procuratrici incaricate dell’indagine sull’incendio di Capodanno del locale “Le Constellation” di Crans-Montana, in cui è morta una giovane donna.
Le richieste erano state presentate a febbraio dall’avvocato Garen Ucari, legale del padre della vittima, che contestava la correttezza dell’operato del Ministero pubblico vallesano.
La Camera penale ha però stabilito che non emergono violazioni gravi o ripetute dei doveri di funzione tali da far apparire le procuratrici parziali, mantenendo così invariato il pool di inchiesta e rinviando ogni ulteriore contestazione a un probabile ricorso davanti al Tribunale federale svizzero.
In sintesi:
- Respinte tre domande di ricusazione contro le procuratrici del caso “Le Constellation”.
- L’istanza non rileva errori gravi o ripetuti del Ministero pubblico vallesano.
- La difesa denuncia carenze investigative e annuncia ricorso al Tribunale federale.
- Resta aperto il confronto sulla gestione delle prove e dei diritti delle parti.
Le motivazioni della Camera penale e le accuse della difesa
Nella decisione, la Camera penale precisa di non aver rilevato comportamenti tali da configurare “gravi violazioni dei doveri dei magistrati” né un’apparenza oggettiva di parzialità delle procuratrici coinvolte.
Le domande di ricusazione riguardavano la procuratrice generale Béatrice Pilloud, la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, le altre due magistrate del pool di quattro donne incaricato dell’inchiesta e la procuratrice dell’Ufficio regionale del Vallese centrale originariamente di turno sul caso.
L’avvocato ginevrino Garen Ucari aveva denunciato “un numero senza precedenti di gravi carenze ed errori” nell’istruzione, parlando di scomparsa o potenziale contaminazione di prove e mettendo in dubbio l’idoneità delle magistrate a proseguire il mandato.
Tra le criticità evidenziate dal legale figurano la mancata adozione di misure contro il rischio di collusione – in particolare la privazione della libertà dei proprietari del bar, Jacques e Jessica Moretti – l’assenza di un esame medico-legale completo, la gestione definita caotica delle autopsie e la presunta violazione dei diritti degli accusatori privati, che sarebbero stati esclusi dalle prime audizioni.
“Non si può non rimanere colpiti dalla totale mancanza di autocritica da parte della giustizia vallesana, che si conferisce un attestato di autocompiacimento”, ha dichiarato Ucari all’agenzia Afp, annunciando un imminente ricorso al Tribunale federale.
Quali scenari si aprono ora per l’inchiesta sul rogo
La conferma dell’attuale team di inchiesta garantisce continuità procedurale ma non spegne il contenzioso sulla qualità delle indagini relative al rogo di Capodanno a Crans-Montana.
Il ricorso annunciato al Tribunale federale potrebbe trasformare il caso in un precedente rilevante sulle condizioni di ricusazione dei magistrati in Svizzera e sugli standard di gestione delle prove in situazioni di maxi-emergenza.
L’evoluzione del fascicolo sarà decisiva per le famiglie delle vittime, per l’immagine della giustizia vallesana e per la definizione di future linee guida operative nella gestione di tragedie in contesti turistici ad alta frequentazione.
FAQ
Cosa ha deciso la Camera penale sul caso Le Constellation?
La Camera penale ha respinto tutte e tre le richieste di ricusazione, confermando in blocco le procuratrici incaricate delle indagini sull’incendio di Capodanno.
Chi sono le procuratrici interessate dalla richiesta di ricusazione?
Le domande riguardavano la procuratrice generale Béatrice Pilloud, la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, due magistrate del pool e la procuratrice regionale iniziale.
Perché l’avvocato Garen Ucari contesta l’indagine sul rogo?
L’avvocato Ucari denuncia carenze gravi: gestione delle prove, mancate misure contro collusioni, criticità nelle autopsie ed esclusione iniziale degli accusatori privati.
Cosa può fare ora la famiglia della vittima insoddisfatta?
La famiglia, tramite il proprio legale, può impugnare la decisione davanti al Tribunale federale, chiedendo un riesame della ricusazione e delle garanzie procedurali.
Qual è la fonte originaria delle informazioni su questo procedimento?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

