Crans-Montana, capitano infortunato guida dal tablet la vittoria insperata

Il ritorno alla normalità attraverso il calcio in corsia
Dal letto dell’ospedale Niguarda, un tablet acceso può diventare un ponte con la vita di prima. Per un sedicenne come Leonardo, capitano dell’Under 17 Élite della Franco Scarioni, seguire in streaming la partita dei compagni dopo l’incendio di Crans-Montana rappresenta una tappa concreta nel percorso di riabilitazione fisica e psicologica.
Il ruolo del tifo a distanza nella riabilitazione
Vedere la propria squadra competere in diretta, soprattutto in una vittoria arrivata al 92esimo minuto, aiuta il giovane paziente a sentirsi ancora parte del gruppo. La connessione video dall’ospedale riduce la percezione di isolamento tipica delle lunghe degenze. Per i compagni, sapere che il loro capitano li osserva e li sostiene diventa uno stimolo emotivo potente. Si crea così una rete di reciprocità: la squadra gioca anche per lui, mentre lui trova motivazione ulteriore per affrontare terapie dolorose e tempi di recupero lunghi.
Questo legame continuo contribuisce alla stabilità dell’umore adolescenziale, spesso messa a dura prova dai traumi.
La tecnologia come alleata dei reparti di ustioni
L’uso regolato di tablet e piattaforme video nei reparti di ustioni offre benefici misurabili sul piano psicologico. Il collegamento con attività significative, come allenamenti e partite, sostiene l’aderenza alle cure e favorisce il rispetto delle indicazioni mediche. Per strutture come il Niguarda, integrare strumenti digitali nei protocolli di assistenza significa umanizzare la degenza senza rinunciare alla sicurezza clinica.
Le famiglie vedono nel tablet un’estensione della quotidianità del figlio, riducendo il trauma percepito. I medici, dal canto loro, osservano che la partecipazione a momenti di vita sportiva aiuta i pazienti a fissare obiettivi di medio periodo, essenziali per affrontare le fasi più lente della guarigione.
La rete solidale tra società sportive e comunità


Attorno a Leonardo e agli altri ragazzi feriti nell’incendio di Crans-Montana si è attivata una rete di supporto che coinvolge società dilettantistiche, famiglie e tifosi locali. Le raccolte fondi, le magliette dedicate e i messaggi vocali registrati prima del risveglio sono diventati strumenti di vicinanza concreta.
Raccolte fondi strutturate e trasparenza
La campagna su PayPal lanciata dalla Franco Scarioni, con oltre 76mila euro raccolti, mostra quanto sia decisivo comunicare in modo chiaro obiettivi e utilizzo delle donazioni. Indicare sin dall’inizio che il denaro servirà a coprire spese mediche, riabilitative e necessità di lungo periodo rassicura i sostenitori. La trasparenza, anche attraverso aggiornamenti periodici sullo stato di salute del ragazzo e sull’uso dei fondi, consolida la fiducia. In parallelo, altre iniziative simili permettono di distribuire le risorse tra tutti i giovani coinvolti, evitando disparità percepite e conflitti interni alle famiglie colpite.
Una gestione centralizzata, condivisa con i genitori, riduce il rischio di duplicazioni e fraintendimenti.
Magliette, messaggi e rituali di squadra
Le formazioni della Franco Scarioni scendono in campo con una maglia dedicata a Leonardo, trasformando ogni partita in un gesto di solidarietà. Questo rito, ripetuto domenica dopo domenica, consolida l’identità del gruppo e aiuta i ragazzi a dare un senso sportivo ed emotivo alla tragedia vissuta. Messaggi vocali e video inviati in reparto anticipano il momento del ritorno sugli spalti o in panchina. Per i giovani atleti, sapere che il compagno li ascolta rende più concreto il concetto di squadra oltre il risultato tecnico.
Il gesto, semplice ma costante, educa anche il pubblico alla cultura dell’inclusione dei feriti nel percorso sportivo.
Il caso di Kean e l’impatto emotivo sull’adolescenza
Tra i ragazzi colpiti dall’incendio c’è anche Kean, sedicenne dell’Fcd Enotria 1908. La telefonata al padre nella notte dell’emergenza, con la frase «Sono vivo ma ho dolore ovunque. Ho paura, venite», è diventata uno dei simboli psicologici più forti di questa vicenda.
Il trauma, la paura e il bisogno di continuità
Per un adolescente sportivo, il trauma di un incendio in trasferta scolastica può generare ansia, flashback e disturbi del sonno. La continuità con l’ambiente calcistico, tramite visite dei compagni, videochiamate e aggiornamenti sulle partite, attenua il rischio di ritiro sociale. L’Enotria ha scelto di porsi come presidio affettivo, offrendo al ragazzo un riferimento stabile mentre affronta il percorso ospedaliero. Questo supporto, coordinato con gli psicologi, consente di trasformare l’appartenenza alla squadra in risorsa terapeutica e non in ulteriore fonte di pressione sulle prestazioni future.
La parola d’ordine diventa “tempo”, senza accelerare rientri in campo.
Gesti simbolici e raccolte fondi per Kean
La maglia «Forza Kean» consegnata dall’Olginatese all’Enotria prima di una gara Under 17 Élite rappresenta un atto pubblico di vicinanza tra società rivali solo sul campo. La raccolta fondi, che ha superato i 40mila euro, testimonia quanto il calcio giovanile sia capace di mobilitare quartieri interi. Questi gesti non hanno solo valore economico: aiutano il ragazzo e la famiglia a percepire di non essere soli nel percorso di cura. Al tempo stesso, gli allenatori utilizzano l’esempio di Kean per educare i compagni al rispetto delle fragilità e alla gestione collettiva del dolore, prevenendo reazioni individuali incontrollate.
La dimensione educativa diventa parte integrante della stagione sportiva.
FAQ
Perché seguire le partite dall’ospedale aiuta i giovani atleti?
Perché mantiene il senso di appartenenza alla squadra, riduce l’isolamento e offre motivazioni concrete per affrontare la riabilitazione, integrando obiettivi sportivi e medici.
Come vanno strutturate le raccolte fondi dopo un grave incidente?
Devono indicare chiaramente beneficiari, finalità e tempi, con aggiornamenti pubblici sull’uso delle somme e coordinamento tra famiglie, società sportive e, se possibile, associazioni terze.
Qual è il ruolo delle società dilettantistiche in situazioni di trauma collettivo?
Attivare reti di sostegno economico e psicologico, mantenere il legame con gli atleti feriti, gestire la comunicazione con responsabilità e promuovere iniziative simboliche ma non invasive.
In che modo la tecnologia supporta il percorso di cura nei reparti di ustioni?
Tablet e piattaforme video consentono contatti sicuri con l’esterno, favoriscono l’aderenza alle terapie e riducono l’impatto psicologico dell’isolamento prolungato.
Perché i gesti simbolici come maglie e striscioni sono importanti?
Perché rendono visibile la solidarietà, rafforzano il gruppo e aiutano i ragazzi a elaborare l’evento traumatico, trasformando il dolore in supporto condiviso.
Qual è la principale fonte di questa ricostruzione dei fatti?
La narrazione si basa sul caso di Leonardo, calciatore della Franco Scarioni, e sul coetaneo Kean dell’Fcd Enotria 1908, coinvolti nell’incendio di Crans-Montana e curati al Niguarda.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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