Crans Montana: Alessandra Galli De Min rompe il silenzio sul dramma e sulle ferite ancora aperte
La rinascita di Alessandra Galli De Min, tra Vajont e rogo di Crans Montana
LONGARONE (BELLUNO) – Chi è sopravvissuta al rogo di Crans Montana, la notte di Capodanno, è la 54enne bellunese Alessandra Galli De Min. Cosa è accaduto? Un incendio devastante nel locale Le Constellation, con 41 morti e oltre cento feriti. Dove? Nel comprensorio sciistico svizzero, mentre Alessandra era lì solo per un favore a un’amica. Quando? Nella notte di Capodanno, con mesi di ricovero successivi tra terapia intensiva e interventi chirurgici. Perché oggi ne parla? Perché il suo ritorno a Longarone, un anno dopo la morte del padre ed ex sindaco Arrigo Galli, intreccia memoria del Vajont e trauma personale, diventando simbolo di resilienza privata e collettiva.
In sintesi:
- Sopravvissuta italiana al rogo di Crans Montana torna a Longarone dopo mesi di cure.
- Il padre Arrigo Galli fu sindaco nella ricostruzione di Longarone dopo il Vajont.
- Alessandra rifiuta l’esposizione mediatica e rivendica il diritto al silenzio.
- Il parallelismo tra “onda d’acqua” del Vajont e “onda di fuoco” dell’incendio segna la famiglia.
Dal rogo di Crans Montana al ritorno a Longarone
Alessandra Galli De Min porta ancora sul corpo le ustioni di quella notte: mani e volto segnati, memoria frantumata. Dichiarà: «Sarà lunga, non sarà semplice, ma un po’ alla volta mi sto riprendendo».
Era a Crans Montana ospite di un’amica e, dopo il cenone di Capodanno, è entrata nel locale Le Constellation solo per recuperare il figlio di una conoscente. Proprio in quel momento è divampato l’incendio che ha causato 41 vittime e 115 feriti.
In un primo tempo il suo nome è comparso tra i dispersi della Farnesina; solo più tardi è stato accertato il suo ricovero, in gravi condizioni, in ospedale in Svizzera e poi al Niguarda di Milano. Le cure sono state lunghe, complesse, con passaggi in terapia intensiva e numerosi interventi.
Oggi, tornata a Belluno e a Longarone per l’anniversario della morte del padre Arrigo Galli, ex sindaco nella difficile ricostruzione post-Vajont, Alessandra collega inevitabilmente i due disastri: l’onda d’acqua del 10 ottobre 1963 e l’onda di fuoco di Capodanno.
Eppure sceglie il riserbo: «Non sono in condizione di raccontare cos’è successo… Lascio ad altri raccontare i fatti». Rivendica di essersi tenuta lontana dal “circolo mediatico”, seguendo l’esempio del padre emigrante, che non aveva mai voluto spettacolarizzare le proprie difficoltà. Oggi afferma di volere soltanto tranquillità e vicinanza dei familiari, chiave della sua lenta ma determinata rinascita.
Il peso della memoria e la prospettiva di rinascita
Il ritorno di Alessandra Galli De Min a Longarone rimette al centro il tema della memoria dei disastri italiani e della capacità di ricostruzione. La figura di Arrigo Galli, sindaco negli anni durissimi dopo il Vajont, diventa paradigma di una resilienza civile che oggi guida la figlia nel suo percorso di cura.
L’“onda di fuoco” di Crans Montana si innesta così su una storia familiare già segnata dall’“onda d’acqua” del 1963, trasformando il dolore in possibile eredità di impegno e consapevolezza. I prossimi mesi, tra riabilitazione fisica e rielaborazione psicologica, diranno se e come Alessandra vorrà un giorno raccontare pubblicamente quella notte, contribuendo al dibattito su sicurezza, responsabilità e memoria collettiva.
FAQ
Chi è Alessandra Galli De Min e cosa le è accaduto?
Alessandra Galli De Min è una 54enne di Belluno, sopravvissuta al rogo del locale Le Constellation a Crans Montana la notte di Capodanno.
Quante vittime ha causato l’incendio di Crans Montana?
L’incendio nel locale Le Constellation a Crans Montana ha provocato ufficialmente 41 morti e 115 feriti, secondo i dati comunicati dalle autorità.
Perché Alessandra non vuole raccontare pubblicamente quella notte?
Alessandra afferma esplicitamente di non essere in condizione di raccontare. Sceglie il silenzio, proteggendosi dal clamore mediatico e affidandosi esclusivamente agli affetti familiari.
Chi era Arrigo Galli e quale ruolo ebbe dopo il Vajont?
Arrigo Galli, padre di Alessandra, fu sindaco di Longarone negli anni difficili della ricostruzione post-Vajont, contribuendo concretamente al rilancio del territorio.
Qual è la fonte delle informazioni riportate sull’episodio di Crans Montana?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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