Crans fotografa sopravvissuta racconta lo show di Jessica e il ruolo decisivo del video con candele

Incendio Crans-Montana, nuova testimonianza chiave sulla strage di Capodanno
Chi: la giovane fotografa e videomaker del bar-discoteca Le Constellation, i coniugi gestori Jacques e Jessica Moretti, i magistrati di Roma e di Sion.
Che cosa: una testimonianza chiave sulle responsabilità dello show con candele pirotecniche e l’accesso al maxi-fascicolo svizzero sull’incendio costato la vita a 41 persone.
Dove: a Crans-Montana, nel Canton Vallese, e nelle procure di Roma e Sion.
Quando: l’interrogatorio è avvenuto mercoledì, a mesi di distanza dalla tragedia di Capodanno.
Perché: per chiarire dinamica, eventuali omissioni nelle misure di sicurezza, gestione dei minori e responsabilità penali, anche in relazione alle vittime italiane.
In sintesi:
- La fotografa riferisce di indicazioni ricevute da Jessica Moretti per riprendere lo show con candele pirotecniche.
- La testimone denuncia assenza di istruzioni sulla sicurezza e presenza di numerosi minorenni nel locale.
- Team italo-svizzero analizza migliaia di pagine d’indagine sull’incendio del Le Constellation.
- Restano 41 feriti in cura tra Svizzera e Unione europea, con quadro clinico ancora delicato.
Nuovi dettagli sulla dinamica dello show e sulle indagini congiunte
La giovane fotografa, oggi 18enne e sopravvissuta dopo settimane di coma, ha spiegato agli inquirenti di aver agito su richiesta di Jessica Moretti: *“Jessica mi disse di fare delle fotografie e il video allo show con le candele pirotecniche”*.
Ha precisato di non essere dipendente dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, ma collaboratrice saltuaria, e di non aver ricevuto istruzioni sulle misure di sicurezza del locale.
La testimone ha ricostruito un passaggio cruciale: *“Jessica disse a Cyane di salire sulle spalle del collega”*, riferendosi alla cameriera con casco da cui sarebbe originato l’incendio. Dopo il rogo, l’avrebbe vista piangere fuori dal locale, senza però notare un ruolo attivo nei soccorsi o nella gestione dei feriti.
La giovane ha inoltre confermato la presenza di numerosi minorenni, anche under 16, all’interno del discobar Le Constellation, in violazione della normativa svizzera.
L’interrogatorio è avvenuto in parallelo alla prima riunione operativa fra i PM della Procura di Roma e i magistrati di Sion presso la procura del Canton Vallese, nell’ambito della missione italiana per selezionare gli atti dell’indagine elvetica.
Come spiegato dalla procuratrice generale Beatrice Pilloud, il team investigativo italo-svizzero potrà accedere a “tutti i documenti del fascicolo, che ammonta a diverse migliaia di pagine”, con facoltà di consultarli e selezionarli ma senza poterne effettuare copie.
La trasmissione agli inquirenti italiani, autorizzata dalle autorità svizzere, è rallentata dall’obbligo di notificare ogni persona citata, che può opporsi e chiedere un pronunciamento del Tribunale federale.
Le carte sono decisive per il procedimento aperto in Italia sulla strage di Capodanno, in cui sono morte 41 persone, tra cui sei giovani italiani.
La Rete nazionale di medicina delle catastrofi KATAMED, contattata dall’agenzia Keystone-ATS, ha aggiornato parallelamente il bilancio clinico dei feriti.
Quadro clinico in evoluzione e possibili ricadute giudiziarie future
Secondo KATAMED, sono ancora 41, su 115 totali, i feriti in cura in Svizzera o nell’Unione europea, quattro in meno rispetto a quindici giorni fa.
In Svizzera restano ricoverate 13 persone: 6 in Romandia (in calo) e 7 nella Svizzera tedesca (in lieve aumento).
Sei vittime di ustioni sono seguite in centri di riabilitazione della SUVA, cinque a Sion e una a Bellikon nel Canton Argovia. All’estero si trovano ancora 22 pazienti, di cui 11 in Francia, 3 in Germania e 8 in Italia; nessuno più in Belgio, dopo il rimpatrio dell’ultimo ricoverato.
La combinazione fra nuove testimonianze, cooperazione giudiziaria italo-svizzera e monitoraggio sanitario dei feriti prefigura mesi di accertamenti complessi su responsabilità gestionali, rispetto delle norme di sicurezza e tutela dei minori nei locali notturni alpini.
FAQ
Quante persone sono morte nell’incendio del Le Constellation a Crans-Montana?
Sono morte 41 persone, secondo i dati ufficiali delle autorità elvetiche, tra cui sei giovani cittadini italiani coinvolti nella festa di Capodanno.
Quanti feriti dell’incendio di Crans-Montana sono ancora ricoverati?
Sono ancora 41 i feriti in cura tra strutture svizzere e ospedali dell’Unione europea, compresi centri altamente specializzati per grandi ustionati.
Che ruolo avrebbe avuto Jessica Moretti nella serata dell’incendio?
La testimonianza afferma che Jessica Moretti avrebbe chiesto riprese dello show pirotecnico e dato istruzioni operative alla cameriera coinvolta nell’innesco del rogo.
Cosa stanno facendo le procure di Roma e Sion sull’incendio del Constellation?
Le procure stanno cooperando sull’analisi di migliaia di pagine d’indagine per chiarire responsabilità penali, soprattutto riguardo alle vittime italiane.
Da quali fonti proviene l’elaborazione giornalistica di questa notizia?
Il contenuto deriva da una rielaborazione redazionale di informazioni congiunte provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
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