Corona svela perché Barbara d’Urso è sparita dalla tv di Maria

Indice dei Contenuti:
Corona fiume: “Barbara d’Urso non lavora più, guerra con Maria De Filippi: ecco tutta la verità”
Retroscena sui rapporti tra star Mediaset
Nel nuovo episodio del podcast Falsissimo, Fabrizio Corona è tornato a puntare i riflettori sugli equilibri interni a Mediaset, raccontando presunte tensioni ai piani alti e nei corridoi degli studi di Cologno Monzese. Secondo la sua ricostruzione, alla base dell’addio di Barbara d’Urso dall’azienda ci sarebbe un conflitto sotterraneo con Maria De Filippi, mai emerso ufficialmente ma ben noto, a suo dire, agli addetti ai lavori. In questa narrazione, i contrasti non riguarderebbero solo le dinamiche editoriali, ma anche la gestione degli ospiti e degli argomenti trattati nelle rispettive trasmissioni.
Corona sostiene che il clima fosse diventato via via più competitivo, fino a trasformarsi in una vera e propria contrapposizione strategica tra due dei volti femminili più potenti della televisione commerciale italiana. L’ex paparazzo presenta queste informazioni come frutto di fonti dirette, maturate negli anni a contatto con autori, opinionisti e professionisti del piccolo schermo.
Nel suo racconto, le frizioni avrebbero inciso sulla libertà di movimento della conduttrice campana all’interno del palinsesto, limitandone margini di manovra e possibilità di sviluppo di nuovi progetti in prima serata. Le sue parole, pur non suffragate da prove documentali, rilanciano una voce che da tempo circola in modo informale negli ambienti televisivi italiani.
Documenti, liberatorie e ospiti contesi
Nella versione proposta da Fabrizio Corona, il nodo centrale sarebbe la gestione degli ospiti tra i programmi di intrattenimento e talk show. L’ex re dei paparazzi afferma che a Barbara d’Urso sarebbero stati imposti limiti stringenti per evitare sovrapposizioni con i format di Maria De Filippi. In particolare, racconta che a molti volti abituali del suo salotto sarebbero state sottoposte liberatorie molto severe, con penali elevate, pensate per impedire qualsiasi riferimento alla collega e ai suoi programmi.
Corona riferisce inoltre di essere stato contattato da un’ex opinionista di Mediaset, che ha chiesto l’anonimato ma avrebbe confermato l’esistenza di questi accordi scritti. Secondo questa fonte, la firma dei documenti includeva l’impegno a non citare trasmissioni, protagonisti e dinamiche legate alla “scuderia” di De Filippi. Proprio questa rigidità, sempre nella ricostruzione proposta, avrebbe innescato malumori interni e irrigidito ulteriormente i rapporti tra le due conduttrici.
La stessa fonte anonima collega l’inizio delle difficoltà professionali della presentatrice partenopea a queste clausole, descritte come sintomo di una guerra fredda tra produzioni concorrenti all’interno della stessa azienda. Va sottolineato che né Mediaset, né le dirette interessate hanno finora confermato pubblicamente questi dettagli, che restano quindi oggetto di indiscrezioni e commenti dietro le quinte.
Veti politici, Rai e il ruolo dei Berlusconi
Oltre ai rapporti interni a Mediaset, Fabrizio Corona sostiene che la situazione professionale di Barbara d’Urso sarebbe stata condizionata anche da dinamiche esterne, in particolare nei confronti della Rai. Nel podcast viene evocato un presunto veto imputato alla famiglia Berlusconi, con un ruolo di primo piano attribuito a Marina Berlusconi. Secondo la narrazione di Corona, la scintilla sarebbe stata una foto circolata sui social, in cui la conduttrice appare con le mani giunte in posa ironica, simile a quella immortalata ai funerali di Silvio Berlusconi.
Quell’immagine, letta come mancanza di rispetto, avrebbe spinto – sempre secondo queste fonti – a interrompere ogni margine di collaborazione con l’azienda di Cologno Monzese e a ostacolare il suo eventuale approdo nel servizio pubblico. Corona parla di una Rai “lottizzata”, dove decisioni politiche e rapporti di forza tra partiti e famiglie influenti pesano sulle scelte artistiche. Una fonte femminile anonima, indicata come vicina ai vertici, sostiene che “nomi apicali” di politica, Rai e Mediaset avrebbero tentato di mediare con Marina Berlusconi, senza però riuscire a farle cambiare posizione.
In questo quadro, viene citata Milly Carlucci come unica figura capace di offrire una qualche forma di sponda professionale alla collega. Anche in questo caso, si tratta di dichiarazioni non confermate ufficialmente dai diretti interessati e che vanno lette come parte di una ricostruzione giornalistica basata su testimonianze non pubbliche.
FAQ
D: Chi ha rilanciato le indiscrezioni sui rapporti tra Barbara d’Urso e Maria De Filippi?
R: Le ricostruzioni sono state rilanciate da Fabrizio Corona nel podcast Falsissimo, pubblicato su YouTube.
D: Che cosa avrebbe creato tensioni tra le due conduttrici?
R: Secondo Corona, la gestione degli ospiti, i divieti incrociati e le clausole sugli argomenti da trattare avrebbero alimentato attriti dietro le quinte.
D: Esistono prove ufficiali dei documenti firmati dagli opinionisti?
R: No, al momento si parla solo di testimonianze anonime e racconti di addetti ai lavori, senza pubblicazione di contratti o atti ufficiali.
D: La famiglia Berlusconi ha commentato il presunto veto in Rai?
R: Non risultano note prese di posizione ufficiali di Marina Berlusconi o della famiglia su questo specifico punto.
D: Quale episodio social viene indicato come causa di rottura?
R: Una foto in cui Barbara d’Urso appare con le mani giunte in modo ironico, giudicata irrispettosa perché richiamava lo scatto ai funerali di Silvio Berlusconi.
D: Chi è citata come possibile mediatrice in Rai?
R: Viene indicata Milly Carlucci, che avrebbe cercato – secondo le fonti – di offrire uno spazio o una sponda professionale alla collega.
D: Qual è la fonte giornalistica di partenza di queste rivelazioni?
R: Le informazioni riprendono quanto raccontato da Fabrizio Corona nel podcast Falsissimo e dagli articoli di cronaca televisiva che ne hanno riportato i contenuti.
D: Queste ricostruzioni sono confermate dalle parti coinvolte?
R: No, si tratta di versioni non confermate da Barbara d’Urso, Maria De Filippi, Mediaset, Rai o dalla famiglia Berlusconi, e vanno considerate come indiscrezioni giornalistiche.




