Comune travolto a Crans, indagine sull’ex capo dei controlli

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Nuova svolta nell’inchiesta di Sion
La Procura di Sion ha iscritto un nuovo indagato nel fascicolo sulla strage di Crans-Montana, segnando una svolta in un’inchiesta segnata da settimane di polemiche e sospetti incrociati. Secondo quanto rivelato dalla televisione svizzera RTS, oltre ai titolari del locale “Constellation” nel mirino degli inquirenti finisce ora un ex responsabile della sicurezza del Comune, ente formalmente incaricato dei controlli periodici sul locale.
Le verifiche, che avrebbero dovuto essere annuali, non risultano svolte dal 2019 in poi, un vuoto che potrebbe rivelarsi decisivo per ricostruire la catena delle responsabilità. Nel suo ultimo interrogatorio, l’imprenditore Jacques Moretti ha riferito che “non ci furono rilievi”, frase che oggi viene riletta alla luce di accertamenti considerati dagli investigatori quantomeno lacunosi.
L’ex funzionario sarebbe Ken Jacquemoud, che ha lasciato Crans-Montana per assumere la responsabilità della sicurezza antincendio nel Comune di Val-d’Illiez. L’uomo sarà interrogato il 9 febbraio, dopo che uno dei legali delle parti civili aveva sollecitato sin dai primi di gennaio la sua audizione, mentre già l’8 gennaio egli aveva nominato come difensore l’avvocato David Aïoutz, il quale ha confermato a RTS il coinvolgimento del proprio assistito.
Rogatoria accettata e indagine congiunta
Il quadro giudiziario cambia anche sul fronte internazionale, con l’Ufficio Federale di Giustizia elvetico che ha comunicato l’accettazione della richiesta di rogatoria avanzata dalla Procura di Roma. Una nota ufficiale è già stata trasmessa ai magistrati italiani, aprendo la strada alla consegna integrale del fascicolo alla Procura capitolina nei prossimi giorni.
Solo dopo aver visionato gli atti, i pm italiani procederanno con le iscrizioni nel registro degli indagati nei confronti dei gestori del “Constellation” ed eventualmente di ulteriori soggetti. È stato intanto definito il perimetro del team investigativo che si recherà in Svizzera: ne faranno parte gli agenti della Squadra Mobile e i tecnici dei Vigili del Fuoco, con l’obiettivo di effettuare accertamenti tecnici e sopralluoghi mirati.
In una fase successiva verrà istituita una squadra investigativa comune, alla quale parteciperanno anche gli altri Paesi che contano vittime nella strage. I pm di Roma saranno coinvolti direttamente nella raccolta delle prove, in un’inedita cooperazione giudiziaria multilaterale che punta a superare diffidenze politiche e tensioni diplomatiche emerse nelle ultime settimane tra Italia e Svizzera.
Scontro politico, banche e ipotesi azioni internazionali
Il riavvicinamento tra le procure non basta a spegnere la polemica politico-giudiziaria che ha assunto una dimensione europea. Il quotidiano francese Le Monde ha parlato di una “crisi diplomatica inedita” tra i due Paesi confinanti, mentre nel Parlamento federale i deputati svizzeri, trasversalmente, denunciano “minacce significative allo stato di diritto” e invocano una linea ferma a tutela della separazione dei poteri.
Nell’ultimo incontro tra i familiari delle vittime e l’Avvocatura dello Stato italiana, il legale Alfredo Zampogna, che assiste la famiglia di Chiara Costanzo, ha avanzato l’ipotesi di un’azione giudiziaria internazionale coordinata dai nove Paesi che contano vittime nella strage. Secondo il penalista, però, un passaggio preliminare sarebbe la revoca del fascicolo alla procuratrice generale Beatrice Pilloud, alla quale viene contestato un possibile conflitto d’interesse per la comune appartenenza politica con il sindaco di Crans-Montana.
Intanto, un nuovo elemento economico entra in scena: il settimanale satirico francese Le Canard Enchaîné rivela che la banca Le Crédit Lyonnais avrebbe “messo fuori pista” i proprietari del Constellation. A differenza di alcune banche svizzere, che avrebbero continuato a finanziare senza particolari cautele i coniugi Moretti, l’istituto francese avrebbe interrotto i finanziamenti immobiliari dal 2021, dopo aver riscontrato “garanzie incerte”, dettaglio che potrebbe aprire un ulteriore fronte di responsabilità nella gestione patrimoniale del locale.
FAQ
D: Chi è il nuovo indagato nell’inchiesta sulla strage?
R: Si tratta presumibilmente di Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, oggi in servizio a Val-d’Illiez.
D: Perché il suo ruolo è considerato cruciale dagli inquirenti?
R: Perché il Comune era incaricato dei controlli sul Constellation, che non risultano effettuati dal 2019, nonostante l’obbligo di verifiche periodiche.
D: Quando sarà interrogato il nuovo indagato?
R: L’interrogatorio di Ken Jacquemoud è fissato per lunedì 9 febbraio, nell’ambito dell’indagine della Procura di Sion.
D: Qual è il ruolo della Procura di Roma nell’indagine?
R: I pm di Roma riceveranno il fascicolo completo e, dopo l’esame degli atti, potranno iscrivere nel registro degli indagati i gestori del Constellation e altri soggetti.
D: Come sarà composta la squadra investigativa che opererà in Svizzera?
R: Sarà formata da agenti della Squadra Mobile italiana e da tecnici dei Vigili del Fuoco, con la prospettiva di un successivo team investigativo comune con altri Paesi.
D: Perché la figura di Beatrice Pilloud è contestata?
R: Alla procuratrice generale Beatrice Pilloud viene contestato un potenziale conflitto d’interesse per la comune appartenenza politica con il sindaco di Crans-Montana.
D: Che cosa ha scoperto Le Crédit Lyonnais sui Moretti?
R: La banca francese Le Crédit Lyonnais avrebbe interrotto dal 2021 i finanziamenti alle operazioni immobiliari dei coniugi Moretti per via di garanzie giudicate “incerte”.
D: Quali sono le principali fonti citate sul caso?
R: Le informazioni provengono in particolare da RTS, dall’Ufficio Federale di Giustizia svizzero e dagli articoli pubblicati sui media francesi, tra cui Le Monde e Le Canard Enchaîné.




