Competitività Ue, Merz annuncia l’ingresso di Draghi e Letta nel tavolo strategico del Consiglio europeo

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Competitività nell’Ue, Merz: “Draghi e Letta saranno al Consiglio europeo del 12 febbraio”
Draghi e Letta al centro del rilancio Ue
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato che Mario Draghi ed Enrico Letta parteciperanno al Consiglio europeo straordinario del 12 febbraio in Belgio. La presenza dei due ex premier italiani darà un’impronta tecnica e politica al dibattito sulla competitività e sull’integrazione del mercato interno dell’Unione. Merz ha parlato a margine del World Economic Forum di Davos, sottolineando come i loro rapporti rappresentino la base tecnica delle decisioni attese dai leader europei.
Secondo il cancelliere, i Ventisette affronteranno in modo coordinato la questione del rilancio industriale e degli investimenti, in un contesto caratterizzato da rallentamento economico e crescente concorrenza globale. L’obiettivo è passare da una stagione di analisi a una fase di attuazione concreta, con scadenze ravvicinate e impegni misurabili per Stati membri e istituzioni comuni.
La riunione di febbraio, pur convocata come vertice straordinario, viene letta dalle capitali come un passaggio politico cruciale in vista del nuovo ciclo istituzionale europeo. La combinazione tra leadership politica e autorevolezza tecnica punta a rassicurare mercati, imprese e partner internazionali sulla capacità dell’Unione di reagire con rapidità.
Rapporto Draghi, ritardi e promesse mancate
Merz ha riconosciuto che il vasto pacchetto di proposte elaborato da Mario Draghi sulla competitività europea è rimasto in larga parte inattuato. A suo giudizio, soltanto circa il 10% delle misure suggerite nell’ultimo anno e mezzo è stato tradotto in politiche operative o atti legislativi vincolanti. Questo scarto tra ambizione e realtà viene indicato come uno dei principali fattori di debolezza dell’Unione sui mercati globali.
Il cancelliere ha ricordato un recente incontro a Berlino con l’ex presidente della Banca centrale europea, durante il quale sono stati analizzati i nodi da sciogliere: tempi troppo lunghi di decisione, sovrapposizioni regolatorie, insufficiente coordinamento sugli investimenti strategici. Da qui l’impegno dichiarato a “fare molto di più”, trasformando il rapporto in una vera tabella di marcia vincolante per i governi.
Al centro del confronto atteso al Consiglio figurano la politica industriale comune, il sostegno alla transizione verde e digitale, la sicurezza delle catene del valore e il ruolo delle grandi infrastrutture energetiche e tecnologiche. I governi sono chiamati a superare resistenze nazionali e logiche di breve periodo che finora hanno frenato l’attuazione.
Mercato interno, meno burocrazia e più investimenti
Accanto al dossier Draghi, il vertice esaminerà il rapporto di Enrico Letta sul completamento del mercato interno. Merz ha spiegato che i leader svolgeranno un confronto “fuori agenda”, interamente dedicato a concorrenza, regolazione e clima per gli investimenti. L’intento è sbloccare quelle barriere normative che ancora segmentano i mercati nazionali e frenano la crescita delle imprese europee su scala continentale.
L’agenda informale include una drastica semplificazione amministrativa, la riduzione degli oneri per le PMI e regole più omogenee in settori chiave come energia, finanza, digitale e difesa. Per attrarre capitali, ha sottolineato il cancelliere, l’Unione deve offrire un ambiente regolatorio stabile e prevedibile, in grado di competere con Stati Uniti e Cina per dimensione e rapidità delle decisioni.
Il Consiglio straordinario viene così configurato come laboratorio politico per un possibile nuovo patto europeo su crescita e competitività. La sfida è bilanciare sovranità nazionale, integrazione dei mercati e nuove forme di strumenti comuni per finanziare innovazione, sicurezza e grandi progetti infrastrutturali.
FAQ
D: Chi ha annunciato la presenza di Draghi e Letta al Consiglio europeo?
R: L’annuncio è stato fatto dal cancelliere tedesco Friedrich Merz durante il World Economic Forum di Davos.
D: Qual è la data del Consiglio europeo straordinario?
R: Il vertice straordinario dei leader Ue è previsto per il 12 febbraio in Belgio.
D: Su cosa si concentra il rapporto di Mario Draghi?
R: Il rapporto di Mario Draghi è focalizzato sulla competitività dell’Unione europea e sul rafforzamento della sua capacità industriale e tecnologica.
D: Qual è l’obiettivo principale del rapporto di Enrico Letta?
R: Il documento di Enrico Letta mira al completamento del mercato interno, riducendo frammentazioni e ostacoli normativi tra gli Stati membri.
D: Quanto del “piano Draghi” è stato applicato finora?
R: Secondo Merz, solo circa il 10% delle proposte contenute nel rapporto Draghi è stato messo in pratica negli ultimi 18 mesi.
D: Quali temi saranno discussi “fuori agenda” al Consiglio?
R: Il confronto informale verterà su competitività, riduzione della burocrazia e sblocco dei nuovi investimenti nell’Unione europea.
D: Perché la competitività Ue è considerata una priorità urgente?
R: L’Unione affronta concorrenza crescente da Stati Uniti e Cina, rallentamento economico interno e necessità di finanziare transizione verde, digitale e difesa comune.
D: Qual è la fonte giornalistica originale della notizia?
R: La notizia è stata riportata dalla stampa italiana, in particolare da la Repubblica, nell’articolo di Filippo Santelli del 17 gennaio 2026.




