Claudio Lippi dall’ospedale rompe il silenzio e accusa Maria De Filippi

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Claudio Lippi dal letto dell’ospedale chiama Fabrizio Corona e attacca Maria De Filippi: “Privilegia in tutti i sensi chi le piace. A lei non frega un caz*o del talento”
Lo sfogo di Claudio Lippi dal letto d’ospedale
Dal letto di un reparto di terapia intensiva, l’ottantenne Claudio Lippi telefona a Fabrizio Corona e rompe un lungo silenzio sul dietro le quinte della tv commerciale italiana. L’ex volto storico di Mediaset racconta di essere in attesa di diagnosi, “senza sapere se ho un tumore al polmone”, e di sentirsi “pieno di cicatrici e coltellate alle spalle”.
Durante la conversazione, Lippi concentra le sue parole soprattutto sulla gestione del talento e dei rapporti di potere nei corridoi di Cologno Monzese, definendo l’ambiente come un sistema dove contano più le simpatie personali che il merito. I toni sono duri, spesso crudi, e rientrano a pieno titolo nel registro delle opinioni e delle esperienze soggettive, non suffragate da riscontri documentali indipendenti.
Il conduttore rievoca i tempi di “Passaparola”, programma di punta di Canale 5 dei primi anni Duemila, dove affiancava Gerry Scotti. A suo dire, alcune dinamiche interne a quell’epoca avrebbero segnato carriere, promozioni e marginalizzazioni, alimentando un clima di forte competizione e di presunte ingiustizie. Le sue parole, rilanciate sulla piattaforma di Corona, assumono rilevanza mediatica ma restano, allo stato, affermazioni prive di conferma ufficiale.
In questo scenario, Lippi si presenta come testimone di lungo corso di un’industria televisiva che, a suo giudizio, avrebbe sacrificato progressivamente la centralità del talento a favore di logiche relazionali e di potere, pur senza fornire prove circostanziate o verificabili in modo autonomo.
Accuse al “Sistema Mediaset” tra potere, gossip e carriera
Nella parte a pagamento del format online di Fabrizio Corona, l’ex paparazzo afferma di voler smontare quello che definisce un presunto “Sistema Mediaset”. Al centro delle sue accuse ci sono nomi di primo piano della tv italiana, dalla dirigenza alla conduzione, con richiami espliciti a intrecci tra potere editoriale, rapporti personali e carriere televisive.
Corona sostiene che l’azienda di Cologno Monzese avrebbe vissuto un “crollo totale” in termini di risultati, indicando come eccezione la nuova versione de “La Ruota della Fortuna” condotta da Gerry Scotti, descritto come una delle figure più influenti al pari di Maria De Filippi. In questo quadro, l’ex fotoreporter rievoca vecchie vicende legate a “Passaparola”, chiamando in causa il produttore Luca Giberna e alcune ex “letterine”, fra cui Ilary Blasi e Silvia Toffanin, con allusioni a rapporti privati usati come leva di avanzamento professionale.
Molte di queste affermazioni, che coinvolgono anche Pier Silvio Berlusconi e la sua relazione con Silvia Toffanin, riguardano presunte confidenze, supposti retroscena e dinamiche intime che non trovano conferme pubbliche, né risultano supportate da documenti o indagini giornalistiche indipendenti. Vengono toccati anche i rapporti interni alla famiglia Berlusconi, con riferimenti alla figura di Silvio Berlusconi e a una presunta difficoltà del figlio nel gestire l’eredità del cognome e del ruolo imprenditoriale.
Corona collega infine queste dinamiche al caso di Barbara D’Urso, ipotizzando che la sua uscita dai palinsesti di punta sia legata a vicende personali con l’ex premier, lettura che, anche in questo caso, resta una tesi priva di verifiche ufficiali.
Maria De Filippi tra talento, potere e voci di corridoio
Nel cuore dell’intervista, Claudio Lippi mette a contrasto la figura di Maurizio Costanzo con quella di Maria De Filippi. Del giornalista ricorda la capacità, a suo dire, di “tirare fuori talento anche da chi pensava di non averlo”, mentre attribuisce alla conduttrice una gestione centrata sulle preferenze personali più che sul merito artistico. Le sue parole, fortemente critiche, descrivono un ambiente dove i percorsi dei concorrenti di “Amici” sarebbero spesso limitati, nonostante il trampolino di Sanremo, e parlano di un presunto clima “schiavista” nei confronti degli artisti legati al suo team.
Nella narrazione di Fabrizio Corona, Maria De Filippi viene rappresentata come la figura più potente di Mediaset, in grado di influenzare carriere, cast e contenuti, fino a condizionare – sempre secondo questa ricostruzione – scelte su programmi come il “Grande Fratello”. Vengono citati i casi di Giulio Raselli e Giulietta Cavaglià, che sarebbero stati esclusi all’ultimo dal reality dopo passate collaborazioni con l’universo dei suoi format e dopo alcune critiche mosse in tv da Clarissa Selassié ai suoi programmi.
Corona e Lippi descrivono la conduttrice come centro di un presunto “blocco di potere” editoriale, difficile da nominare e da contestare pubblicamente, che imporrebbe un rispetto quasi “intoccabile” verso i suoi artisti e prodotti. Anche in questo caso, però, si tratta di giudizi e racconti soggettivi, non accompagnati da riscontri terzi, da inchieste giudiziarie o da prese di posizione ufficiali dei diretti interessati, che non risultano aver replicato punto per punto a queste versioni.
FAQ
D: Chi ha raccolto le dichiarazioni di Claudio Lippi?
R: Le dichiarazioni sono state raccolte da Fabrizio Corona all’interno del suo format online “Falsissimo”, in una telefonata dal letto d’ospedale.
D: Qual è il ruolo di Maria De Filippi nelle accuse riportate?
R: Viene descritta come figura centrale e potentissima di Mediaset, accusata da Lippi e Corona di favorire chi le è simpatico più che il talento, senza però prove documentali rese pubbliche.
D: Cosa sostiene Corona sul cosiddetto “Sistema Mediaset”?
R: Parla di un presunto sistema di potere interno a Mediaset in cui carriera, protezioni e censure dipenderebbero da pochi nomi influenti, configurando un ambiente poco meritocratico.
D: Che ruolo ha Gerry Scotti nel racconto di Corona?
R: È indicato come uno degli uomini più potenti del gruppo e collegato, tramite vecchie voci di corridoio su “Passaparola”, a presunte dinamiche di casting e relazioni personali, mai confermate pubblicamente.
D: Come vengono citati Pier Silvio Berlusconi e Silvia Toffanin?
R: Sono coinvolti in ricostruzioni su rapporti privati e scelte editoriali, in particolare sulla gestione di volti come Barbara D’Urso, ma si tratta di versioni non verificate.
D: Le affermazioni di Lippi e Corona hanno trovato riscontri ufficiali?
R: Allo stato, molte delle accuse risultano prive di riscontri oggettivi, non confermate da comunicazioni aziendali né da decisioni giudiziarie note.
D: Qual è la fonte giornalistica originale da cui è stato ripreso il caso?
R: Il contenuto e le citazioni circolano principalmente a partire dal format “Falsissimo” di Fabrizio Corona e dagli articoli di cronaca televisiva pubblicati da testate online come Il Fatto Quotidiano.
D: Perché queste vicende hanno grande eco su Google News e Discover?
R: Perché coinvolgono personaggi di primo piano della tv italiana, toccano temi di potere mediatico e dietro le quinte dei palinsesti, elementi che generano forte interesse e dibattito pubblico.




