Chiara Poggi svela i file segreti di Stasi: la verità nascosta che cambia tutto
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Nuove analisi informatiche e accesso ai file di Stasi
Nuove analisi forensi commissionate dalla famiglia Poggi attestano che la sera precedente all’omicidio del 12 agosto 2007 Chiara accedette alla cartella “militare” del pc di Alberto Stasi, dove erano raccolti migliaia di file pornografici catalogati per genere. I consulenti informatici, tra cui Paolo Reale, hanno utilizzato nuovi software su copia forense, ricostruendo con certezza la sequenza di apertura di directory e file di anteprima.
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La ricostruzione indica il clic sulla cartella “militare”, l’apertura di “nuova cartella” e quindi di un file di preview, compatibilmente con il breve lasso temporale in cui Stasi si allontanò dall’abitazione di Garlasco per circa dieci minuti. Questo punto, a lungo controverso nei processi, viene ora qualificato come dato tecnico verificabile.
Secondo l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, l’analisi aggiornata supera il “dubbio storico” sull’effettivo accesso di Chiara a quelle immagini, stimate in circa settemila foto, comprese produzioni amatoriali attribuite a Stasi. La nuova evidenza verrà formalmente messa a disposizione della Procura di Pavia per la successiva validazione peritale e la cristallizzazione probatoria.
La posizione dei legali Poggi e la critica alle ipotesi alternative
Gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, difensori della famiglia Poggi, denunciano la diffusione di ricostruzioni fuorvianti e ribadiscono che le nuove verifiche digitali mirano a smentire notizie infondate circolate negli ultimi mesi. Per i legali, l’accesso di Chiara alla cartella “militare” è un riscontro tecnico che chiude un nodo dibattuto nei precedenti dibattimenti.
In una nota, i difensori respingono la lettura secondo cui l’indagine su Andrea Sempio servirebbe a sostenere una revisione della condanna definitiva di Alberto Stasi. Ritengono che si tenti di riabilitare il condannato colpendo l’immagine della famiglia della vittima, ignorando gli elementi probatori già consolidati dopo la prima sentenza della Corte di Cassazione.
I legali sottolineano che la nuova consulenza informatica non introduce scenari alternativi, ma consolida dati già presenti, ora valorizzati da strumenti aggiornati. Viene, inoltre, rigettata l’ipotesi di manipolazioni su dispositivi dei Poggi e la presunta apertura, in periodo successivo, di una cartella riferita a un video privato dei due giovani. Secondo la difesa, tali piste hanno alimentato una narrazione distorta, priva di sostegno tecnico e processuale.
Passi giudiziari richiesti e confutazione delle false piste
Gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna depositeranno la consulenza alla Procura di Pavia, chiedendo un incidente probatorio con perito terzo per replicare le analisi sul materiale informatico e cristallizzarne gli esiti come prova. La richiesta, spiegano, è percorribile anche in presenza di accertamenti ripetibili quando l’iter potrebbe dilatare i tempi processuali oltre 60 giorni.
Il pacchetto tecnico sviluppato dai consulenti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti verrà messo a disposizione per una verifica indipendente, così da confermare la sequenza di apertura della cartella “militare”, della “nuova cartella” e del file di anteprima. Obiettivo: fornire un dato probatorio stabile e verificabile, svincolato da letture interpretative.
I legali sollecitano inoltre di archiviare le piste ritenute infondate: nessuna evidenza di cancellazioni sul telefono della famiglia Poggi, né di accessi retrodatati a una cartella contenente un video intimo di Chiara e Alberto Stasi. Tali ipotesi vengono qualificate come suggestioni prive di riscontri forensi, non idonee a mettere in discussione il compendio probatorio consolidato.
FAQ
- Qual è il nuovo elemento tecnico emerso?
La conferma dell’accesso di Chiara alla cartella “militare” con apertura di anteprima immagini. - Chi ha svolto le nuove analisi informatiche?
I consulenti Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti su copia forense del pc di Alberto Stasi. - Cosa verrà chiesto alla Procura di Pavia?
Un incidente probatorio con perito terzo per replicare e cristallizzare gli accertamenti. - Perché l’incidente probatorio è ritenuto necessario?
Per assicurare la stabilità probatoria e limitare contestazioni su accertamenti tecnici ripetibili. - Le ipotesi di cancellazioni sui dispositivi dei Poggi sono confermate?
No, le nuove verifiche le smentiscono. - Ci sono prove di aperture tardive di un video privato?
No, la teoria viene respinta per assenza di riscontri forensi. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le dichiarazioni e i dettagli richiamano la copertura di ANSA.




