CES: le tendenze tech imperdibili che rivoluzioneranno il tuo modo di vivere e lavorare

Tv rgb gigantesche e display ad altissima luminosità
Samsung, LG e Hisense mettono i riflettori su TV con tecnologia RGB che sostituisce i tradizionali pannelli con retroilluminazione bianca o blu con micro-emettitori rosso, verde e blu dedicati. La matrice RGB punta a una riproduzione cromatica più fedele, neri più profondi e picchi di luminosità superiori, oltre a una gestione del contrasto più incisiva nelle scene HDR ad alto contenuto speculare. L’adozione di subpixel distinti migliora la precisione del colore a bassi livelli di luminanza e riduce gli aloni nelle transizioni ad alto contrasto.
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Il 2026 segna anche l’accelerazione sul fronte dei formati extralarge: indiscrezioni indicano un Samsung The Frame da 98 pollici, mentre la nuova linea RGB di LG partirebbe da 75 pollici con tagli superiori in arrivo. L’enfasi sui pannelli fuori scala non cannibalizza i formati più compatti, ma consolida la fascia “maxi” come riferimento per home cinema e salotti luminosi, dove la combinazione tra alta luminanza di picco e gestione fine del colore consente immagini leggibili anche in ambienti non oscurati.
Oltre alla fedeltà cromatica, i produttori puntano su efficienza energetica, anti-riflesso e upscaling avanzato per contenuti non nativi 4K/8K. La luminosità elevata abbinata a un controllo locale della luce più granulare attenua il blooming attorno agli elementi chiari e migliora la stabilità del tono della pelle. Ci si attendono inoltre modalità calibrate per creatori e gamer, con profili a gamma controllata, latenze ridotte e supporto a frequenze variabili.
La spinta verso TV RGB di grande formato indica una maturità tecnologica orientata a scenari reali: stanze con luce ambientale, contenuti HDR complessi e necessità di schermi “statement” capaci di unire design e resa d’immagine. La probabilità che altri marchi affianchino Samsung, LG e Hisense è elevata, segnale di un trend che va oltre il prototipo e guarda al mercato prossimo venturo.
Chip per laptop di nuova generazione e pc ai-ready
Il clima sul fronte dei componenti per PC è più prudente rispetto agli anni passati, complice il rialzo dei prezzi della memoria, ma i riflettori restano puntati su tre pilastri: la keynote di AMD con possibili novità nella famiglia Ryzen orientate al gaming ad alte prestazioni, la spinta di Intel con i chip Panther Lake destinati a notebook e desktop di fascia alta e l’avanzata di Qualcomm con Snapdragon X2 Elite per portatili sottili e sempre connessi. L’attenzione è sulla combinazione di potenza CPU/GPU integrata, efficienza energetica e funzionalità dedicate all’elaborazione locale di modelli di intelligenza artificiale.
Le piattaforme mostrate in fiera puntano a incrementi tangibili su prestazioni single-core e multi-core, ma soprattutto sull’accelerazione AI on-device tramite NPU e GPU con istruzioni ottimizzate. Ci si attende che i principali OEM presentino notebook con inferenza locale per assistenti, sintesi vocale, traduzione offline e creazione di contenuti, limitando la dipendenza dal cloud e migliorando latenza e privacy. In parallelo, i refresh hardware dovrebbero introdurre modem più efficienti, Wi‑Fi aggiornato e storage NVMe di nuova generazione per sostenere dataset e modelli sempre più pesanti.
Nel segmento desktop e workstation, l’attenzione si sposta su carichi misti produttività/creatività con focus su codifica video, fotoritocco avanzato e simulazioni accelerate. Le demo in fiera privilegeranno flussi di lavoro reali e concept sperimentali come schermi arrotolabili e form factor non convenzionali, tradizionalmente presenti a CES anche quando non vi sono GPU consumer di punta in vetrina. Il messaggio è chiaro: i “PC AI‑ready” diventano la norma, con stack software aggiornati e driver ottimizzati per massimizzare i nuovi blocchi di accelerazione.
Sebbene non tutte le novità equivalgano a piattaforme completamente inedite, l’industria si prepara a un ciclo di notebook che integrano Panther Lake, Snapdragon X2 Elite e nuovi Ryzen, bilanciando autonomia, potenza sostenuta e capacità AI locali. L’impatto pratico si misurerà in tempi di export ridotti, risposta più rapida degli strumenti creativi e gestione più fluida delle app di produttività assistita, segnando il passaggio da prototipi a implementazioni concrete nei modelli in arrivo.
Robot domestici utili e nuovi pieghevoli rivoluzionari
I robot tornano protagonisti con soluzioni che puntano a utilità concreta e interazione naturale in casa. LG prepara il debutto di CLOiD, un assistente dotato di due arti con dita attuate, un set eterogeneo di sensori per mappare l’ambiente e un cervello AI capace di adattare risposte e routine alle abitudini dei proprietari. Specifiche, immagini e prezzi non sono stati divulgati, ma l’obiettivo è la gestione context‑aware delle attività domestiche: dal riconoscimento degli spazi alla manipolazione di oggetti, fino a notifiche proattive su sicurezza e manutenzione.
Resta in attesa di risposte anche Samsung con Ballie, l’assistente sferico presentato per la prima volta nel 2020 e riapparso nel 2024. La disponibilità commerciale non è stata chiarita e l’azienda non ha comunicato una finestra di lancio. La possibile presenza in fiera manterrebbe viva l’attenzione su funzioni di automazione domestica, monitoraggio ambientale e interfacce vocali multimodali, tasselli chiave per integrare i robot nell’ecosistema smart home.
Sul fronte smartphone, i pieghevoli avanzano con form factor più audaci. Samsung ha avviato in Asia la commercializzazione di Galaxy Z Tri‑Fold, dispositivo a libro con due cerniere che, una volta esteso, offre un’area di visualizzazione paragonabile a tre display affiancati. L’arrivo negli Stati Uniti è atteso nei primi mesi del 2026 e la vetrina di CES potrebbe diventare il palcoscenico per il debutto occidentale. In parallelo, circolano indicazioni su un altro pieghevole Samsung con pannello più ampio rispetto ai modelli precedenti, progetto che appare meno imminente ma rilevante per ampliare l’offerta oltre i form factor consolidati.
Motorola prepara una novità nel segmento a libro: inviti fisici recapitati alla stampa suggeriscono un design con finitura in legno, soluzione stilistica pensata per differenziare il prodotto rispetto ai clamshell già in catalogo. Le caratteristiche tecniche restano riservate, ma il posizionamento indica un focus su ergonomia, materiali e ottimizzazione del pannello interno per multitasking e produttività. Il quadro che emerge è di un mercato in consolidamento, in cui l’attenzione si sposta dalla sola ingegnerizzazione della cerniera a esperienze d’uso mature, con interfacce adattive e continuità tra schermi interni ed esterni.
Tra robot e pieghevoli, il denominatore comune è l’integrazione estesa dell’intelligenza artificiale: inferenza on‑device per assistenti personali, gestione sensoriale nei robot domestici e funzionalità predittive che modulano prestazioni e autonomia. La sfida, per i brand più esposti, sarà trasformare prototipi visionari in prodotti sostenibili sul piano della privacy, dell’affidabilità e del supporto nel tempo.
FAQ
- Quali robot domestici sono attesi in evidenza?
LG CLOiD con arti attuati e sensori multipli è il progetto più atteso; si monitora anche il ritorno di Samsung Ballie, ancora senza data di uscita. - Che ruolo ha l’AI nei robot presentati?
L’AI gestisce navigazione, riconoscimento del contesto e personalizzazione delle routine, riducendo la dipendenza dal cloud a favore dell’elaborazione locale. - Quando potrebbe arrivare Galaxy Z Tri‑Fold in occidente?
Dopo il lancio in Asia, è atteso negli USA nei primi mesi del 2026; CES potrebbe ospitarne la prima apparizione per i mercati occidentali. - Ci saranno altri pieghevoli Samsung oltre al Tri‑Fold?
Si parla di un modello con schermo più largo rispetto ai precedenti, ma con tempistiche meno immediate e dettagli ancora non ufficiali. - Cosa prepara Motorola nel segmento pieghevoli?
Un nuovo dispositivo a libro, anticipato da inviti stampa, con possibile finitura in legno per un’identità estetica distinta dai clamshell. - Quali sono le principali incognite per robot e pieghevoli nel 2026?
Disponibilità commerciale, prezzi, privacy e affidabilità nel lungo periodo, oltre all’integrazione software necessaria per esperienze d’uso realmente mature.




