Cdp aumenta liquidità: collocamento strategico di azioni proprie per 400 milioni sul mercato finanziario

Indice dei Contenuti:
Cdp colloca 1,30% di azioni proprie per 400 milioni
Nuovo assetto azionario
Cassa Depositi e Prestiti ha completato il collocamento di tutte le 4.451.160 azioni proprie in portafoglio, pari all’1,30% del capitale sociale, per un controvalore di circa 400 milioni di euro. L’operazione rafforza la stabilità dell’azionariato e consolida il ruolo delle Fondazioni bancarie nel capitale della società controllata dallo Stato. La cessione riduce il peso delle azioni proprie in bilancio, liberando risorse e aumentando la quota flottante interna al perimetro degli attuali soci istituzionali.
Secondo gli analisti, la mossa è coerente con la strategia di lungo periodo di CDP, orientata alla massimizzazione dell’impatto sullo sviluppo economico senza diluire il controllo pubblico. Il controvalore complessivo dell’operazione si inserisce in un contesto di crescente interesse per gli strumenti di investimento legati all’economia reale nazionale. Il perfezionamento del collocamento è stato accompagnato da una comunicazione mirata al mercato e agli stakeholder istituzionali.
L’assetto azionario risultante rispecchia la volontà di rafforzare il contributo delle Fondazioni bancarie alla governance, mantenendo un forte presidio della missione di interesse generale. L’operazione conferma inoltre l’attrattività di Cassa Depositi e Prestiti come veicolo di investimento per soggetti con orizzonte strategico e istituzionale.
Ruolo centrale delle Fondazioni
L’offerta è stata indirizzata in via prioritaria agli attuali azionisti di CDP, con una partecipazione quasi totalitaria delle Fondazioni di origine bancaria. Il forte tasso di adesione segnala la volontà di consolidare il legame con l’istituzione finanziaria che sostiene investimenti infrastrutturali, innovazione e coesione territoriale. Le azioni non sottoscritte nella prima fase sono state collocate, con il supporto di Acri, a favore di quattro Fondazioni bancarie che non facevano ancora parte della compagine sociale.
Il presidente di Acri, Giovanni Azzone, ha espresso “piena soddisfazione” per l’esito dell’operazione, sottolineando come l’adesione diffusa e i nuovi ingressi confermino il valore strategico della partecipazione nel capitale di Cassa Depositi e Prestiti. L’allargamento del gruppo di soci fondazionali rafforza il radicamento territoriale della società e ne amplia la base di interlocutori sul territorio.
La presenza coordinata delle Fondazioni, favorita dall’azione di Acri, crea una piattaforma stabile per il dialogo con gli organi di governo della società. Ciò consente di allineare meglio gli obiettivi di investimento di CDP con le esigenze delle comunità locali, in particolare su infrastrutture sociali, rigenerazione urbana e sostegno al tessuto produttivo.
Strategia e impatto sul territorio
Per Giovanni Azzone, la scelta delle Fondazioni di incrementare o avviare la propria partecipazione risulta pienamente coerente con la loro missione, orientata alla promozione dello sviluppo sostenibile dei territori e del Paese. Il rafforzamento del ruolo in Cassa Depositi e Prestiti viene interpretato come segnale di fiducia verso la governance e la capacità di generare impatti misurabili su crescita, occupazione e transizione verde. L’operazione contribuisce a creare un ecosistema finanziario maggiormente integrato a supporto di progetti di lungo periodo.
La convergenza tra strategia industriale di CDP e mandato istituzionale delle Fondazioni può favorire un utilizzo più efficiente del risparmio postale e delle risorse mobilitate sul mercato dei capitali. In prospettiva, il nuovo assetto azionario potrebbe facilitare la programmazione congiunta di interventi su infrastrutture critiche, housing sociale, digitalizzazione e innovazione delle PMI. L’attenzione è rivolta anche al sostegno delle aree interne e dei territori più fragili.
Il collocamento per 400 milioni di euro si inserisce in una fase di forte domanda di strumenti d’investimento con finalità sociali e ambientali. La presenza attiva delle Fondazioni all’interno della governance di CDP viene letta come un ulteriore tassello verso un modello di finanza pubblica-privata orientato all’impatto.
FAQ
D: Quante azioni proprie sono state collocate?
R: Sono state collocate 4.451.160 azioni proprie, pari all’1,30% del capitale sociale di Cassa Depositi e Prestiti.
D: Qual è il valore complessivo dell’operazione?
R: Il controvalore complessivo ammonta a circa 400 milioni di euro.
D: A chi era rivolta prioritariamente l’offerta?
R: L’offerta è stata rivolta preliminarmente agli attuali azionisti di CDP, in particolare alle Fondazioni di origine bancaria.
D: Chi ha supportato il collocamento delle azioni non sottoscritte?
R: Il collocamento delle azioni non sottoscritte è avvenuto con il supporto di Acri verso quattro nuove Fondazioni bancarie.
D: Che ruolo hanno le Fondazioni bancarie in CDP?
R: Sono azionisti stabili, con una partecipazione strategica a sostegno degli obiettivi di sviluppo economico e sociale del Paese.
D: Cosa ha dichiarato il presidente di Acri, Giovanni Azzone?
R: Ha espresso piena soddisfazione per l’operazione, definendola una conferma del valore strategico della partecipazione in CDP.
D: In che modo l’operazione è coerente con la missione delle Fondazioni?
R: È coerente perché rafforza strumenti e alleanze per promuovere sviluppo sostenibile dei territori e del sistema Paese.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: La notizia e i dati dell’operazione provengono dall’agenzia di stampa ANSA, che detiene i diritti di riproduzione del testo originale.




