Catherine Middleton trascorre il compleanno lontano dai figli in famiglia nel bosco, concessa solo una videochiamata
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Famiglia nel bosco, compleanno negato tra distanza, videochiamate e ricorsi
Il 13 aprile, a Vasto, la madre della cosiddetta famiglia nel bosco, Catherine Birmingham, compie 46 anni senza poter vedere i tre figli, ospitati da mesi in una casa famiglia.
Gli avvocati e oltre 15 mila sostenitori avevano chiesto un incontro fisico straordinario per il compleanno, ma la richiesta è stata respinta da assistenti sociali e responsabili della struttura, autorizzando solo una videochiamata.
La vicenda si inserisce nell’attesa decisione della Corte d’Appello dell’Aquila, fissata per il 21 aprile, sul reclamo per il ricongiungimento familiare, diventando caso simbolo nazionale sul rapporto tra tutela dei minori e diritti genitoriali.
In sintesi:
- Compleanno di Catherine Birmingham senza incontro fisico con i tre figli a Vasto.
- Richiesta di visita speciale respinta da assistenti sociali e casa famiglia, concessa solo videochiamata.
- Oltre 15 mila firme a sostegno della madre per un abbraccio nel giorno del compleanno.
- Attesa per la decisione della Corte d’Appello dell’Aquila sul ricongiungimento familiare.
Appello dei sostenitori e decisione degli assistenti sociali
I legali della famiglia Trevallion, Marco Femminella e Danila Solinas, avevano formalmente chiesto un incontro in presenza tra madre e figli per il 13 aprile, sottolineando il valore simbolico e affettivo dell’evento.
Parallelamente, circa 15 mila cittadini hanno sottoscritto una lettera-appello alla casa famiglia di Vasto, chiedendo che la donna potesse trascorrere almeno qualche ora con i bambini.
Nella missiva si legge: “Non c’è regalo più bello per una madre e i suoi figli di potersi abbracciare e stare insieme, anche per breve tempo”.
Nonostante la mobilitazione, la richiesta è stata respinta da assistenti sociali e responsabili della struttura, che hanno mantenuto il regime attuale di incontri mediati e controllati, consentendo soltanto una videochiamata.
La decisione, non motivata pubblicamente nel dettaglio, riaccende il dibattito sui criteri di valutazione adottati nei casi di allontanamento dei minori e sui margini di discrezionalità dei servizi sociali.
Sofferenza della madre e attesa per la Corte d’Appello
Catherine Birmingham e il compagno Nathan Trevallion hanno scelto di non festeggiare.
“Non c’è alcuna voglia di festeggiare”, spiega all’Adnkronos lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente di parte della famiglia, evidenziando lo stato di forte sofferenza emotiva.
Secondo Cantelmi, “il suo unico pensiero è la riunificazione familiare”, obiettivo su cui la donna starebbe concentrando ogni energia psicologica.
Ai microfoni di Dentro la Notizia, la madre ha ribadito: “Non c’è compleanno oggi. Celebrerò la mia vita e quanto ho raggiunto e fatto quando i miei figli torneranno”.
Lo snodo decisivo è fissato al 21 aprile, quando la Corte d’Appello dell’Aquila esaminerà il reclamo presentato dai legali per ottenere il ricongiungimento familiare.
Cantelmi sottolinea di aver depositato “tantissimo materiale, che finora non è stato assolutamente preso in considerazione” e aggiunge: “Confidiamo nella Corte d’appello nella possibilità che tutto possa essere rivisto con serenità”, avvertendo che la mancata riunificazione configurerebbe, a suo giudizio, “gravi responsabilità”.
FAQ
Chi è Catherine Birmingham nella vicenda della famiglia nel bosco?
Catherine Birmingham è la madre dei tre bambini allontanati e ospitati in una casa famiglia di Vasto, al centro del contenzioso sul ricongiungimento.
Perché è stato negato l’incontro fisico nel giorno del compleanno?
La decisione è stata assunta da assistenti sociali e responsabili della struttura. Formalmente è stato mantenuto il regime di tutela attuale, permettendo solo una videochiamata, senza modifiche straordinarie.
Quando si esprimerà la Corte d’Appello dell’Aquila sul caso?
La Corte d’Appello dell’Aquila è chiamata a pronunciarsi il 21 aprile sul reclamo dei genitori per il ricongiungimento familiare con i tre figli.
Quanti sostenitori hanno firmato l’appello per Catherine e i figli?
Secondo i legali, circa 15 mila sostenitori hanno inviato una lettera-appello alla casa famiglia di Vasto, chiedendo un incontro fisico nel giorno del compleanno.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questa notizia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.

