La notizia in sintesi
- Castlelake ha offerto 625 pence per azione a EasyJet, ma il cda ha respinto.
- Il fondo americano ha già presentato tre proposte indicative non vincolanti.
- EasyJet giudica l’offerta opportunistica, insufficiente e con struttura proprietaria opaca.
- Ora Castlelake punta al confronto diretto con gli azionisti entro il 26 giugno.
(Riassunto generato con AI)
Castlelake rilancia su EasyJet, ma il cda dice no
EasyJet è al centro di un nuovo scontro societario dopo che il fondo americano Castlelake ha reso pubblica un’offerta da 625 pence per azione per acquisire l’intero capitale della compagnia aerea. La proposta, respinta dal consiglio di amministrazione, arriva dopo tre tentativi indicativi non vincolanti e punta ora a coinvolgere direttamente gli azionisti entro la scadenza del 26 giugno.
Secondo quanto comunicato dalle parti, il nodo riguarda non solo il prezzo, ma anche la valutazione industriale e finanziaria di EasyJet. Per Castlelake, l’offerta incorpora un premio significativo rispetto alla quotazione precedente alla diffusione dell’interesse del fondo; per il cda della compagnia, invece, si tratta di un’iniziativa opportunistica che non riflette il valore prospettico del gruppo.
La vicenda si sviluppa nel mercato europeo del trasporto aereo, in una fase in cui la solidità patrimoniale, la governance e il controllo societario restano fattori centrali per investitori e azionisti.
Prezzo, governance e strategia al centro del confronto
Castlelake ha indicato che l’offerta da 625 pence rappresenta un premio di circa il 59% rispetto ai 394,20 pence per azione registrati alla chiusura del 28 maggio, ultimo giorno prima che il suo interesse in EasyJet diventasse pubblico. Il fondo ha inoltre proposto un’alternativa di partecipazione azionaria parziale, pensata per consentire agli azionisti di restare investiti in EasyJet come società privata in partnership con Castlelake.
Nel presentare la proposta, il fondo ha annunciato una partnership con Peter Bellew e Mark Breen, che deterrebbero il 51% della società veicolo europea destinata a lanciare l’offerta. Bellew è stato Chief Operating Officer di EasyJet, di Ryanair e amministratore delegato di Malaysia Airlines; Breen è ceo di Oneiros Aerospace, società di consulenza e investimenti aeronautici con sede a Dublino. In Borsa, il titolo ha reagito con un rialzo del 4,6%.
Il consiglio di amministrazione di EasyJet ha però respinto anche questo terzo rilancio, definendolo “un tentativo opportunistico di acquisire EasyJet a basso prezzo e che pertanto non sia nel migliore interesse degli azionisti di EasyJet”. Nella sua valutazione, il cda sostiene che il premio, i multipli e le analisi sul futuro prezzo delle azioni richiamati da Castlelake si basino soprattutto su quotazioni influenzate dal conflitto in Medio Oriente, sugli utili di breve termine e sui report degli analisti.
Per la compagnia, questi elementi non riflettono le prospettive di medio termine, il bilancio solido e la struttura patrimoniale del gruppo, né garantiscono un adeguato premio di controllo. EasyJet contesta anche la struttura proprietaria proposta, ritenuta opaca e priva di elementi sufficienti per valutarne la fattibilità. La sequenza temporale conferma la rapidità dello scontro: una prima offerta da 5,6 sterline in contanti è stata presentata il 12 giugno e respinta il 16; una seconda da 6 sterline è arrivata il 17 giugno ed è stata respinta il 20; il terzo rialzo è stato presentato il 20 giugno e respinto il 21 giugno.
Da quel momento Castlelake ha scelto di rendere pubblica la proposta, sostenendo che il rifiuto delle tre offerte e la mancanza di un dialogo costruttivo impongano un passaggio diretto verso gli azionisti.
Il passaggio decisivo sarà il giudizio degli azionisti
La mossa di Castlelake apre ora una fase più delicata, perché sposta il confronto dal tavolo del cda alla base azionaria. Il fondo chiede agli investitori di esprimersi prima della scadenza “Put up or Shut-up” fissata alle 17, ora di Londra, del 26 giugno.
Nella propria posizione, Castlelake si definisce un investitore di lungo termine con vent’anni di esperienza in Europa e sostiene che la proposta sia costruita per garantire una gestione responsabile di EasyJet. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la compagnia come vettore europeo più resiliente, sotto controllo europeo, salvaguardandone patrimonio, rete operativa, servizio ai passeggeri e crescita futura. Il vero punto, ora, sarà capire se questa visione convincerà il mercato più della linea difensiva del consiglio.
FAQ
Quanto offre Castlelake per ogni azione EasyJet?
Sì, l’offerta pubblicata da Castlelake è pari a 625 pence in contanti per ogni azione EasyJet.
Perché il cda di EasyJet ha respinto l’offerta?
Sì, il cda la considera opportunistica, a basso prezzo e non nel migliore interesse degli azionisti di EasyJet.
Quante proposte ha presentato Castlelake?
Sì, Castlelake ha presentato tre proposte indicative non vincolanti prima di rendere pubblica l’ultima.
Chi affianca Castlelake nell’operazione?
Sì, il fondo ha annunciato una partnership con Peter Bellew e Mark Breen tramite una società veicolo europea.
Qual è la fonte originale della notizia?
Sì, la fonte originale dell’articolo è derivata da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it ed Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



