Casta Diva Group accelera sugli eventi e sulla pubblicità, valuta acquisizioni strategiche e svolta verso il martech

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Casta Diva Group punta a crescere negli eventi e negli spot con nuove acquisizioni. «Interessati al martech»
Obiettivo: raddoppiare quota di mercato
Casta Diva Group accelera sulla crescita per linee esterne, puntando a consolidarsi negli eventi live e negli spot pubblicitari con un piano di M&A ad alto ritmo. Il gruppo, quotato su Euronext Growth Milan e guidato da Andrea De Micheli, viaggia oggi su una quota di mercato stimata intorno al 10% negli eventi e al 9% nella produzione di spot, su un valore annuo di circa 350 milioni di euro.
L’ambizione è portare entrambe le percentuali nella fascia 20–25%, anche grazie allo sviluppo internazionale e all’uso della leva azionaria per nuove acquisizioni. La recente integrazione del ramo eventi di Prodea sotto l’ombrello di G2 Eventi, società del gruppo specializzata nella live communication, rappresenta uno snodo strategico nel percorso di aggregazione. L’operazione rafforza il presidio su grandi eventi corporate e istituzionali, capitalizzando la storia e il network costruiti da Marco Cicchetti.
Con un fatturato 2025 atteso dagli analisti intorno ai 135 milioni di euro, in crescita di circa il 10%, il gruppo valuta anche uno scenario di merger con un player di dimensioni comparabili, qualora il titolo – oggi intorno a 2,50 euro – raggiungesse la fascia 3–3,50 euro, trasformandosi rapidamente in un “campione” di settore con un quarto del mercato.
Martech ed eventi, il nuovo asse di sviluppo
I pilastri storici di Casta Diva Group restano gli eventi dal vivo e la produzione di spot, a cui si affianca una crescente attività nel cinema e nelle serie tv. A questi asset si vuole aggiungere un terzo driver di crescita: il martech, con focus sull’attivazione dei dati generati dalla live communication. Finora tre tentativi di acquisizione in ambito tecnologico non si sono concretizzati, complice un mercato dai multipli spesso elevati rispetto a fatturato e marginalità.
La strategia guarda a tecnologie capaci di raccogliere, integrare e attivare i dati dei partecipanti nel rispetto delle marketing permission, trasformando eventi ad alto tasso di profilazione in piattaforme di relazione scalabili per i brand. Per un portafoglio di oltre 200 clienti, l’acquisto di una startup tech significherebbe innestare su una base commerciale già robusta soluzioni in grado di aumentare valore, fidelizzazione e personalizzazione delle campagne. Il martech diventa così leva di riposizionamento competitivo, trasformando eventi e contenuti in ecosistemi data-driven.
Il piano industriale ha già guidato operazioni mirate: l’acquisizione di Artificio Italiano per le grandi cerimonie, di First Class per gli eventi medico-scientifici, mentre restano in osservazione i segmenti delle activation territoriali e delle sfilate di moda, con interlocuzioni preliminari in corso.
Grandi cerimonie, scripted e format proprietari
La controllata G2 Eventi, guidata da Francesco Paolo Conticello, ha conquistato la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi di Cortina, unico slot accessibile a chi non aveva già un track record olimpico. Una scelta strategica per entrare stabilmente nel ristretto circuito globale delle grandi cerimonie sportive, dopo oltre 25 anni di show internazionali e acquisizioni che hanno rafforzato regia creativa e capacità produttiva.
Sul fronte contenuti, la divisione Casta Diva Pictures debutta nello scripted con il film biografico “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, in uscita nelle sale e successivamente su Rai. Altri tre progetti sono pronti per il mercato, con ulteriore interesse da parte del servizio pubblico. In parallelo è in arrivo un nuovo format proprietario di evento per il mercato consumer, sostenuto da un importante sponsor, pensato per diventare franchise ricorrente e piattaforma di attivazione per i brand.
Negli ultimi anni il gruppo ha spostato il baricentro dal solo advertising agli eventi, che oggi valgono circa due terzi del fatturato atteso 2025. Hanno guidato il trend la crisi della pubblicità tradizionale, la domanda post-Covid di esperienze fisiche – testimoniata, ad esempio, dalla crescita del Blue Note da 2,5 a circa 6 milioni di euro – e l’impatto dell’intelligenza artificiale, che rende il live un touchpoint autentico, verificabile e difficilmente sostituibile.
FAQ
D: Qual è il target di quota di mercato che il gruppo mira a raggiungere?
R: L’obiettivo è portare la presenza negli eventi e negli spot nella fascia 20–25% dei rispettivi mercati.
D: Perché il martech è considerato strategico per il futuro del gruppo?
R: Perché consente di valorizzare i dati generati dagli eventi, rendendo le campagne più misurabili, personalizzate e profittevoli per i brand.
D: Quali acquisizioni recenti hanno rafforzato il business degli eventi?
R: L’integrazione del ramo eventi di Prodea in G2 Eventi, oltre alle precedenti acquisizioni di Artificio Italiano e First Class in segmenti specialistici.
D: Che ruolo ha G2 Eventi nel progetto olimpico di Cortina?
R: La società curerà la cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi, primo step per consolidarsi nel circuito globale delle grandi cerimonie sportive.
D: Il gruppo valuta un merger con altri operatori?
R: Sì, un’operazione di fusione con un player comparabile è ipotizzata nel caso di ulteriore rivalutazione del titolo in Borsa.
D: Quali sono i nuovi progetti scripted in sviluppo?
R: Oltre al biopic “Franco Battiato. Il lungo viaggio”, ci sono tre ulteriori progetti pronti, uno dei quali con interesse esplicito di Rai.
D: In che modo l’intelligenza artificiale impatta sul business degli eventi?
R: Rafforza il valore delle esperienze dal vivo come touchpoint autentici e difficilmente replicabili digitalmente, aumentando la centralità del live nei piani di marketing.
D: Qual è la fonte giornalistica originale sulla quale si basa questo approfondimento?
R: Le informazioni riprendono contenuti e dichiarazioni riportate in un articolo economico-finanziario pubblicato dalla testata engage.it.




