Caso Orlandi, audizione secretata di Marco Fassoni Accetti e dubbi sulla mancata convocazione di Raffaella Monzi

Sette ore di audizione segreta su Orlandi e Gregori: cosa ha detto Accetti
Chi: il fotografo romano Marco Fassoni Accetti, figura chiave e controversa nel caso Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Che cosa: è stato ascoltato per oltre sette ore dalla commissione bicamerale d’inchiesta sui due storici casi di scomparsa.
Dove: a Palazzo San Macuto, sede delle commissioni parlamentari, nel centro di Roma.
Quando: l’audizione si è tenuta giovedì, con inizio alle 13 e conclusione poco prima delle 21.
Perché: per approfondire il ruolo di Accetti tra autodenunce, presunti depistaggi, nuovi memoriali e una inchiesta penale ancora coperta da segreto istruttorio.
In sintesi:
- Audizione segreta record di sette ore per Marco Fassoni Accetti davanti alla commissione Orlandi-Gregori.
- L’uomo scopre di essere indagato a Roma per fatti collegati ai lavori della commissione.
- Possibile legame “in senso lato” con il furto della bara di Katty Skerl al Verano.
- Salta l’audizione di Raffaella Monzi, testimone chiave, per gravi condizioni di salute.
Depistaggi, nuovi memoriali e indagini: il ruolo di Marco Fassoni Accetti
L’audizione di Marco Fassoni Accetti è stata definita dai commessi della Camera *“la più lunga delle ottanta fin qui tenute”*. Per sette ore, in seduta segreta, deputati e senatori della bicamerale hanno incalzato il fotografo su presunti depistaggi, menzogne, complici – anche di sesso femminile – e sulla gestione mediatica dei rapimenti di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Accetti, che nel 1983 aveva 27 anni, nel 2013 si autodenunciò come rapitore di entrambe e indicò un flauto, ritrovato in un capannone sulla Pontina, come appartenente a Emanuela. Prosciolto nel 2015 e giudicato non attendibile dalla Procura di Roma, resta tuttavia al centro di ombre pesanti: l’ex procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo non escluse che potesse trattarsi di un serial killer. Ad oggi, l’unica condanna definitiva riguarda l’investimento mortale del piccolo Josè Garramon.
In Commissione, Accetti ha consegnato un nuovo memoriale di quindici pagine, intitolato *“Memoria a fini di giustizia”*, che si aggiunge alle memorie già inviate alla bicamerale, alla Procura capitolina e alla magistratura vaticana. Sarà questo documento, insieme alla trascrizione dell’audizione, a orientare le prossime decisioni parlamentari.
Indagine pendente, caso Skerl e il mancato ritorno di Raffaella Monzi
Durante la convocazione a Palazzo San Macuto, Accetti è stato assistito dal legale Paolo Grillo, alla luce di una indagine pendente emersa dal casellario giudiziario di Roma. L’avvocato Giancarlo Germani ha spiegato che si tratta di fatti “collegati in senso lato ai lavori della Commissione” e coperti da segreto istruttorio. Proprio questo fascicolo aveva fatto slittare la prima audizione fissata per il 29 gennaio, mentre la difesa verificava eventuali iscrizioni nel registro degli indagati, poi confermate.
Secondo ricostruzioni giornalistiche, l’indagine potrebbe riguardare il furto al cimitero del Verano della bara di Katty Skerl, 17 anni, trovata uccisa il 22 gennaio 1984 a Grottaferrata. Una denuncia contro Accetti è stata presentata dalla cugina della ragazza, Laura Mattei. Fu proprio il fotografo a collegare il delitto Skerl al sequestro Orlandi, sostenendo che la camicetta della giovane, con etichetta “Frattina”, rappresentasse una prova del nesso con un comunicato dei presunti rapitori di Emanuela del novembre 1984.
Nel 2015, sul suo blog, Accetti parlò per la prima volta pubblicamente del furto della cassa di Katty in un post intitolato *“Cenotafio – una eventuale tomba vuota”*. Nel luglio 2022 la Procura di Roma verificò il loculo 115 al Verano e lo trovò vuoto, aprendo un’inchiesta per sottrazione di cadavere. In parallelo, la Commissione non potrà ascoltare Raffaella Monzi, compagna di scuola di musica di Emanuela e ultima persona ad averle parlato il 22 giugno 1983, a causa di un certificato medico che attesta le sue condizioni psichiche.
La fragile memoria di Raffaella Monzi e le conseguenze ancora aperte
Raffaella Monzi, classe 1964, aveva raccontato di aver raccolto, il giorno della scomparsa, le ultime confidenze di Emanuela Orlandi. All’uscita dalla lezione di canto corale, la quindicenne le avrebbe parlato di una proposta di lavoro per distribuire volantini Avon a una sfilata, chiedendole se accettare. Monzi non seppe cosa rispondere e quell’episodio l’avrebbe segnata per sempre.
Dopo la sparizione di Emanuela, secondo il Corriere e il giornalista Fabrizio Peronaci, Raffaella avrebbe conosciuto anni di ricoveri in strutture sanitarie e centri di riabilitazione, anche nel circondario di Subiaco, fino a un recente trasferimento in una struttura a Roma. I testimoni locali la ricordano mentre “cantava sempre, dalla mattina alla sera”, spesso con parrucche che ne cambiavano l’aspetto, pur apparendo per molti versi lucida e in grado di interloquire.
Il presidente della bicamerale, Andrea De Priamo, aveva auspicato di riesaminare la sua testimonianza, definendola “tra le più importanti di tutto il caso Orlandi” e sottolineando che *“la verità è custodita da qualche persona che gravitava nel suo giro di amicizie o della scuola di musica”*. L’assenza di Monzi dall’audizione rischia ora di lasciare un’altra zona d’ombra in un’inchiesta che, a oltre quarant’anni dai fatti, continua a intrecciare verità giudiziarie, memorie fragili e nuovi filoni investigativi.
FAQ
Perché l’audizione di Marco Fassoni Accetti è stata segreta?
Lo è stata perché la Commissione tratta elementi sensibili, collegati a un’indagine penale coperta da segreto istruttorio aperta dalla Procura di Roma.
Qual è oggi la posizione giudiziaria di Marco Fassoni Accetti?
Attualmente è prosciolto per i casi Orlandi-Gregori, libero, ma risulta indagato in un procedimento collegato “in senso lato” ai lavori della Commissione.
Cosa collega il caso Katty Skerl alla vicenda Orlandi?
Secondo Accetti, una camicetta con etichetta “Frattina” avrebbe legato l’omicidio Skerl ai comunicati dei presunti rapitori di Emanuela.
Perché Raffaella Monzi non è stata ascoltata dalla Commissione?
Non è stata ascoltata perché ha trasmesso un certificato medico che attesta gravi condizioni psichiche, incompatibili con un’audizione parlamentare.
Quali sono le fonti principali utilizzate per questo articolo?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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