Caso Garlasco: Famiglia Cappa deposita decine di denunce contro giornalisti e tv

Famiglia Cappa, oltre cinquanta denunce contro il “circo mediatico” sul caso Garlasco
Chi: la famiglia Cappa – Ermanno Cappa, la moglie Maria Rosa Poggi e le gemelle Paola e Stefania.
Che cosa: hanno depositato oltre cinquanta denunce contro giornalisti, opinionisti e programmi tv.
Dove: alla Procura di Milano, in relazione alle nuove indagini di Pavia sul delitto di Garlasco.
Quando: gli atti sono stati presentati nelle ultime settimane, con aggiornamenti resi noti il 14 marzo 2026.
Perché: la famiglia denuncia un «circo mediatico» alimentato da «illazioni complottiste» e ipotizza persino un «depistaggio organizzato» sui nuovi accertamenti.
In sintesi:
- Oltre cinquanta denunce della famiglia Cappa alla Procura di Milano per presunti eccessi mediatici.
- Nel mirino giornalisti, blogger, social e trasmissioni tv che rilanciano vecchie piste smentite.
- Cappa parla di «depistaggio organizzato» a danno delle nuove indagini della Procura di Pavia.
- La giornalista Olga Mascolo rivendica il pieno rispetto del diritto di cronaca e della cautela.
Le denunce dei Cappa e il nodo tra inchieste e media
Secondo quanto ricostruito da fonti di stampa, Ermanno Cappa, la moglie Maria Rosa Poggi – zia di Chiara Poggi – e le figlie gemelle Paola e Stefania hanno avviato una vasta offensiva giudiziaria contro quello che definiscono un «circo mediatico» sul delitto di Garlasco.
Le oltre cinquanta denunce depositate in Procura a Milano riguardano giornalisti, blogger, utenti social e in particolare alcune trasmissioni televisive che, approfittando della riapertura delle indagini a Pavia, avrebbero rilanciato piste considerate già screditate, come le testimonianze di Marco Muschitta e Gianni Bruscagin.
Tra i destinatari comparirebbero il conduttore Massimo Giletti, la giornalista Olga Mascolo (programma Storie Italiane, Rai 1), l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Marchetto e l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi. La famiglia contesterebbe in particolare le narrazioni che associano le gemelle Cappa a presunti moventi alternativi, incluse le teorie sul Santuario della Bozzola.
In questo quadro, i Cappa arriverebbero a ipotizzare un vero e proprio «depistaggio organizzato», cioè una regia volta a inquinare i nuovi accertamenti pavensi e a spostare il fuoco investigativo dai presunti responsabili effettivi.
Le repliche di Mascolo e le possibili ricadute sul caso Garlasco
Contattata da Open, Olga Mascolo ha respinto con decisione ogni addebito, sottolineando che l’indagine è «a una fase molto iniziale» e affermando: «Non ho mai travalicato i confini del diritto di cronaca, ho sempre utilizzato il condizionale, ho riportato le notizie e ho espresso le mie perplessità sulla vicenda di Muschitta».
La giornalista si dice sorpresa dall’essere indicata «in concorso» con l’avvocato Antonio De Rensis, precisando di averlo incrociato solo in diretta televisiva, senza avergli mai posto domande in prima persona. Riguardo all’ex maresciallo Francesco Marchetto, ricordato per aver dichiarato di voler indagare maggiormente sulle gemelle Cappa, Mascolo rimanda alle sue posizioni pubbliche già note.
«Io non ho ricevuto niente», aggiunge, pur sostenendo che i soggetti indicati dai Cappa sarebbero «una marea», cioè chiunque abbia citato la famiglia o discusso del caso Muschitta. Per Mascolo, il compito del giornalismo resta quello di documentare fatti e criticità: «Nelle indagini su Garlasco ci sono stati così tanti errori che a volte sembrerebbe anche difficile non pensare al dolo. Ma tutti i nodi vengono al pettine».
Lo scontro tra famiglia e media apre un nuovo fronte sul rapporto tra diritto all’informazione, tutela della reputazione e tenuta delle indagini, con possibili ricadute future su come verrà narrato – e percepito – il caso Garlasco.
FAQ
Quante denunce ha presentato la famiglia Cappa e contro chi sono dirette?
Le denunce sarebbero oltre cinquanta e riguardano giornalisti, blogger, utenti social e programmi televisivi che hanno rilanciato piste ritenute diffamatorie.
Perché la famiglia Cappa parla di «circo mediatico» sul caso Garlasco?
La famiglia ritiene che ricostruzioni speculative e vecchie testimonianze screditate abbiano alimentato illazioni complottiste, danneggiando immagine dei Cappa e corretto svolgimento delle indagini.
Che cosa contesta esattamente la famiglia Cappa alle trasmissioni televisive?
Contesta collegamenti delle gemelle a presunti moventi alternativi, incluse teorie sul Santuario della Bozzola, ritenuti privi di fondamento e lesivi della reputazione.
Come risponde la giornalista Olga Mascolo alle accuse dei Cappa?
Mascolo afferma di aver sempre rispettato il diritto di cronaca, usando il condizionale, riportando fatti verificabili e legittime perplessità sulle testimonianze discusse.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica sul caso?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di notizie Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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