Caso Garlasco, difesa Stasi denuncia caccia al colpevole e nuovo fronte caldo con la famiglia Poggi

Indice dei Contenuti:
Caso Garlasco, avvocati Stasi: “Cercano prove contro Alberto”, è scontro con la famiglia Poggi
Nuove perizie e movente digitale
Nel fascicolo sull’omicidio di Chiara Poggi riemerge con forza il tema del movente, mai cristallizzato nelle sentenze ma ora rilanciato da due nuove consulenze tecniche richieste dalla famiglia della vittima. Le analisi si concentrano sulla ricostruzione della dinamica del delitto e su ciò che sarebbe accaduto nelle ore precedenti nella casa di Garlasco. Secondo gli accertamenti, la sera prima del delitto la giovane avrebbe avuto accesso al computer del fidanzato, sorprendendo contenuti definiti “raccapriccianti”, elemento che potrebbe aver innescato una frattura insanabile nella coppia.
Quell’accesso al PC di Alberto Stasi, favorito da un momento di distrazione del ragazzo, viene descritto come la miccia psicologica di un conflitto esploso solo diverse ore dopo. Gli esperti incaricati dai Poggi parlano di un quadro compatibile con una progressione emotiva, che dalla scoperta scioccante sarebbe sfociata in uno scontro definitivo, culminato nell’aggressione mortale l’11 agosto 2007. Questa ricostruzione, però, resta fortemente contestata dalla difesa.
Scontro frontale tra difesa e famiglia Poggi
Il fronte dei legali di Stasi respinge con durezza la nuova iniziativa, denunciando una strategia orientata a “cercare prove contro Alberto a ogni costo”, nonostante la condanna definitiva a 16 anni di reclusione. L’entourage dell’imputato sostiene che si stia tentando di consolidare una verità processuale ritenuta già fragile, con perizie che rischiano di scivolare più sul terreno narrativo che su quello scientifico.
In parallelo, la famiglia Poggi, assistita dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, rivendica la scelta di non fermarsi e di esplorare ogni pista ritenuta utile, definendo “doveroso” proseguire nella ricerca di tasselli ancora mancanti. La loro linea è netta: non vendetta, ma completezza della verità giudiziaria, anche in vista di eventuali sviluppi sulla revisione. Intorno al caso, la voce di Giada Bocellari, da anni impegnata nel sostenere l’innocenza di Stasi, continua a contestare l’impianto accusatorio e a invocare nuovi approfondimenti indipendenti.
Indagini su Sempio e ferita mai chiusa
Il fascicolo parallelo su Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, resta uno dei punti più sensibili del dossier aperto a Pavia, dove la Procura valuta la proroga delle indagini. Le nuove verifiche, chieste anche alla luce di consulenze tecniche e accessi ai tabulati, tengono in sospeso una vicenda che per i familiari della vittima è diventata una lunga e dolorosa altalena giudiziaria. Dopo 18 anni, ogni ipotesi alternativa di responsabilità riapre ferite che non si sono mai davvero rimarginate.
Per i genitori di Chiara e per il fratello Marco Poggi la priorità rimane blindare una verità che la Cassazione ha già consacrato, mentre altre parti processuali continuano a contestarla sul piano probatorio. Lo scontro tra i legali non è più solo una battaglia di opinioni giuridiche, ma il riflesso di un giallo che, tra perizie informatiche, ricostruzioni cronologiche e silenzi incrociati, continua a dividere opinione pubblica e addetti ai lavori, trasformando il “caso Garlasco” in un laboratorio permanente di giustizia mediatica.
FAQ
D: Chi è stato condannato per l’omicidio di Chiara Poggi?
R: È stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, a 16 anni di reclusione.
D: Perché si parla ancora di nuove perizie sul caso?
R: La famiglia Poggi ha commissionato consulenze tecniche per approfondire dinamica e movente, ritenendo che manchino ancora tasselli decisivi.
D: Qual è il presunto movente legato al computer?
R: Secondo le consulenze, Chiara avrebbe visto sul PC del fidanzato immagini definite “raccapriccianti”, evento indicato come possibile innesco del conflitto.
D: Come reagisce la difesa di Alberto Stasi alle nuove iniziative?
R: I legali sostengono che si stia tentando di costruire ulteriori prove contro di lui, giudicando queste mosse un accanimento probatorio.
D: Chi è Andrea Sempio e perché è coinvolto?
R: Andrea Sempio è un amico di Marco Poggi, entrato nel fascicolo per alcuni elementi emersi in successive indagini, tuttora al vaglio della Procura di Pavia.
D: La sentenza su Stasi può essere ancora rivista?
R: In astratto è possibile chiedere revisione, ma servono nuovi fatti o prove rilevanti; per ora si parla solo di approfondimenti istruttori.
D: Qual è la posizione ufficiale della famiglia Poggi?
R: I genitori di Chiara e il fratello ribadiscono fiducia nella condanna e chiedono che ogni nuovo elemento rafforzi e non indebolisca l’accertamento della verità.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per queste ricostruzioni?
R: Le informazioni riprendono e sintetizzano quanto emerso sulla stampa nazionale, in particolare dagli approfondimenti pubblicati da Corriere della Sera e altre testate sul “caso Garlasco”.




