Case in Italia, ecco le città più convenienti per comprare

Mutui casa in forte crescita: cosa dicono i dati Istat sul 2025
Le nuove statistiche diffuse da Istat il 17 febbraio 2026 mostrano che, nell’ultimo trimestre 2025, in Italia le richieste di mutui per comprare casa crescono molto più delle compravendite concluse senza finanziamento. Gli atti notarili con ipoteca immobiliare hanno registrato un incremento a doppia cifra, con un andamento più vivace nelle Isole, al Sud e nel Nord Est.
Nel medesimo periodo, il mercato delle compravendite immobiliari segna comunque un aumento su base annua, ma con ritmo più moderato e con differenze territoriali significative, in particolare nel Centro Italia.
La dinamica suggerisce che sempre più famiglie scelgono di fare leva sul credito bancario per acquistare un immobile residenziale, mentre restano più deboli gli investimenti su immobili a uso economico, soprattutto nei grandi centri urbani.
In sintesi:
- Mutui con ipoteca in crescita del 18,1% nell’ultimo trimestre 2025 su base annua.
- Compravendite immobiliari in aumento del 4,1%, ma con rallentamento congiunturale.
- Domanda di credito più forte in Isole, Sud e Nord Est, soprattutto nei piccoli centri.
- Immobili a uso economico deboli nei grandi comuni, meglio nei centri minori.
Mutui in accelerazione e mercato residenziale che resta il motore
Nel trimestre analizzato, le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con ipoteca immobiliare raggiungono quota 100.717, in aumento del 18,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, quasi il doppio del +8,6% segnato un anno prima.
Le compravendite immobiliari complessive arrivano a 255.639 atti, +4,1% su base annua, sostanzialmente in linea con il secondo trimestre 2024, ma con un lieve calo rispetto al trimestre precedente (-2,3% destagionalizzato).
Il 94,1% delle convenzioni riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo, pari a 240.455 atti: è il comparto residenziale a sostenere il mercato. Gli immobili a uso economico pesano per il 5,6% (14.345 atti), mentre solo lo 0,3% interessa immobili a uso speciale e multiproprietà (839 atti).
Su base annua, le transazioni abitative aumentano del 4,5%, mentre il segmento economico arretra leggermente (-0,6%), confermando che la casa resta il principale asset nelle scelte di investimento delle famiglie italiane.
La domanda di mutui cresce soprattutto nelle Isole (+21,4%), al Sud (+20,6%) e nel Nord Est (+20,1%), ma segna comunque variazioni positive anche nel Nord Ovest (+19,4%) e al Centro (+10,1%). L’aumento coinvolge sia i piccoli centri (+20,9%) sia i grandi centri (+14,6%), a conferma di un ritorno diffuso al finanziamento bancario.
Le compravendite residenziali, invece, salgono nel Nord Ovest (+7,6%), nelle Isole (+6,5%), nel Nord Est (+5,6%) e al Sud (+4,2%), mentre calano nel Centro (-3,3%). Considerando la dimensione dei comuni, i piccoli centri mostrano più dinamismo (+6,8%) rispetto alle grandi città (+1,4%).
Nel comparto degli immobili a uso economico, il quadro è più fragile: nei grandi comuni le compravendite scendono del 2,9%, mentre nei piccoli crescono lievemente (+0,9%).
Per macroarea, il segmento economico registra cali nel Centro (-4,3%), nel Nord Ovest (-2,9%) e al Sud (-0,7%), a fronte di una maggiore selettività della domanda in contesti dove valori e costi gestionali restano elevati.
Come interpretare i numeri Istat e cosa attendersi
Il fatto che i mutui crescano più delle compravendite indica che una quota sempre maggiore di acquisti passa dalla leva del credito, dopo la frenata legata all’inasprimento dei tassi.
Il rimbalzo della domanda nelle Isole, al Sud e nel Nord Est, unito al maggior dinamismo dei piccoli centri, suggerisce uno spostamento di interesse verso aree con prezzi più accessibili e maggiore disponibilità di immobili residenziali.
La debolezza del comparto economico nei grandi centri, al contrario, riflette prudenza da parte delle imprese davanti a costi di ingresso elevati e a una fase ancora incerta per alcune attività produttive e commerciali. Nei prossimi trimestri, la combinazione tra tassi in possibile stabilizzazione e politiche di sostegno all’accesso alla casa potrebbe consolidare il ruolo del mercato residenziale come principale driver immobiliare, mentre resterà da verificare se e dove maturerà un vero recupero degli investimenti sugli immobili destinati alle attività economiche.
FAQ
Quanto sono aumentati i mutui per l’acquisto di casa nel 2025?
I mutui con ipoteca immobiliare sono aumentati del 18,1% nell’ultimo trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024.
Quante compravendite immobiliari sono state registrate nell’ultimo trimestre 2025?
Nel trimestre considerato si contano 255.639 convenzioni notarili di compravendita, in crescita del 4,1% su base annua.
Dove cresce di più la domanda di mutui in Italia?
La crescita più marcata delle richieste di mutui si registra nelle Isole (+21,4%), al Sud (+20,6%) e nel Nord Est (+20,1%).
Qual è la quota di immobili residenziali sul totale delle transazioni?
Gli immobili a uso abitativo rappresentano il 94,1% delle convenzioni, pari a 240.455 atti di trasferimento di proprietà.
Qual è la fonte ufficiale dei dati su mutui e compravendite?
I dati citati provengono dalle statistiche ufficiali diffuse da Istat sulle convenzioni notarili relative al mercato immobiliare.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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