Casa Bianca contro Coinbase: stop al sostegno al disegno di legge cripto, accusa di rug pull sull’industria
Indice dei Contenuti:
Minaccia della Casa Bianca al disegno di legge cripto
Casa Bianca pronta a ritirare il sostegno al disegno di legge sul mercato cripto se Coinbase non rientra al tavolo con un’intesa sui rendimenti gradita alle banche, secondo fonti vicine all’amministrazione Trump. La linea dell’esecutivo: una singola azienda non può dettare l’agenda normativa dell’intero settore.
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La minaccia arriva dopo giorni di alta tensione sul percorso del provvedimento in Senato, con la richiesta di un accordo che “soddisfi le banche e porti tutti a un’intesa”. La valutazione interna è che l’appoggio politico resta condizionato a un perimetro regolatorio capace di integrare interessi bancari e innovazione cripto.
Funzionari della Casa Bianca descrivono la scelta di Coinbase come una mossa unilaterale e destabilizzante, bollata come “rug pull” ai danni dell’amministrazione e dell’industria. Il messaggio al mercato è netto: senza un impegno negoziale credibile e verificabile, il supporto al testo verrà meno, con conseguenze dirette sul calendario legislativo e sull’architettura del quadro di vigilanza.
Rottura dei negoziati da parte di Coinbase
Coinbase si è sfilata dalle trattative prima del markup della Senate Banking Committee, interrompendo un percorso negoziale su cui aveva finora esercitato un ruolo di primo piano. In una nota pubblica, il CEO Brian Armstrong ha respinto l’ultima bozza, citando criticità su presunto divieto di equity tokenizzati, restrizioni alla DeFi e accessi governativi estesi ai dati finanziari.
La mossa, definita “unilaterale” da fonti governative, è arrivata senza preavviso e ha spiazzato i promotori del testo al Senato. Il ritiro del supporto da parte dell’exchange, dopo settimane di coinvolgimento e endorsement pubblici, ha indebolito il fronte pro‑riforma in una fase decisiva del processo legislativo.
Secondo ricostruzioni giornalistiche, la decisione ha irrigidito i rapporti con l’esecutivo, che pretende la ripresa dei colloqui su un’intesa sui rendimenti compatibile con le istanze bancarie. In assenza di un rientro rapido al tavolo, il rischio è lo slittamento del calendario e la perdita di consenso trasversale sul disegno di legge.
Reazioni politiche e impatto sull’industria
La reazione politica è stata immediata: funzionari della Casa Bianca hanno stigmatizzato l’uscita di Coinbase come un colpo di mano, con potenziale effetto domino sul fronte bipartisan in Senato. Per i sostenitori del testo, l’episodio complica l’equilibrio tra interessi bancari e innovazione, spingendo i moderati a chiedere garanzie più stringenti su rendimenti e vigilanza.
Nel settore, investitori e operatori temono un irrigidimento regolatorio se il sostegno dell’esecutivo venisse meno, con impatti su tempistiche, incertezza legale e accesso ai servizi bancari. L’interpretazione prevalente è che l’allineamento con le banche diventi precondizione per ogni compromesso, riducendo lo spazio per modelli DeFi e per i progetti di tokenizzazione.
Il rischio percepito è la frammentazione del fronte industriale: senza una posizione condivisa su rendimenti e trasparenza, gli scambi tra policy maker e aziende potrebbero bloccarsi, favorendo rinvii e modifiche restrittive in commissione. Restano sul tavolo richieste di rientro rapido ai negoziati, con un perimetro che garantisca standard bancari e tutela dell’innovazione, per evitare che il provvedimento si impantani nel calendario legislativo.
FAQ
- Perché la Casa Bianca minaccia il ritiro del sostegno? Per ottenere un accordo sui rendimenti che soddisfi le banche e stabilizzi il compromesso legislativo.
- Qual è il nodo principale per le banche? Struttura dei rendimenti, requisiti di vigilanza e accesso regolato ai prodotti cripto.
- Che cosa contesta Coinbase alla bozza? Possibile divieto di equity tokenizzati, limiti alla DeFi e ampliamento degli accessi governativi ai dati.
- Quali effetti sul calendario in Senato? Possibili rinvii del markup e perdita di consenso trasversale se i negoziati non riprendono.
- Qual è l’impatto per l’industria? Aumento dell’incertezza normativa, rischio di restrizioni e maggiore dipendenza dall’allineamento con le banche.
- Come può sbloccarsi lo stallo? Con un rientro al tavolo e una proposta di rendimenti conforme agli standard bancari.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Le informazioni sono state riportate da Eleanor Terrett di Crypto In America tramite aggiornamenti pubblici.




