Carta acquisti, nuova ricarica di marzo e requisiti aggiornati per l’accesso

Carta Acquisti 2026: cosa cambia, chi rischia lo stop a marzo
La Carta Acquisti 2026, social card da 40 euro mensili per famiglie fragili e over 65, resta attiva in tutta Italia ma con requisiti economici aggiornati. Per continuare a ricevere la ricarica, soprattutto quella attesa tra febbraio e inizio marzo 2026, è indispensabile rinnovare l’ISEE 2026 tramite nuova DSU, perché l’ISEE 2025 è scaduto il 31 dicembre. Senza questo adempimento l’INPS non può procedere all’accredito automatico, con il rischio concreto di perdere la ricarica del primo bimestre. Le novità riguardano in particolare la soglia ISEE massima e i limiti di reddito, rivalutati con l’inflazione, mentre restano invariati importi, modalità di utilizzo della carta e principali vincoli patrimoniali.
In sintesi:
- Per la Carta Acquisti 2026 serve obbligatoriamente l’ISEE aggiornato, l’ISEE 2025 è scaduto.
- Senza rinnovo DSU si rischia di saltare la ricarica di febbraio‑marzo 2026.
- Soglia ISEE massima 2026 fissata a 8.230,81 euro, con limiti più alti per over 70.
- Importi e usi della social card restano invariati: 40 euro al mese, spesa e bollette.
Importi, beneficiari, requisiti economici e adempimenti obbligatori
La Carta Acquisti non va confusa con la Carta Dedicata a Te: è la social card “storica” riservata a famiglie con figli sotto i 3 anni e a soggetti over 65. Garantisce 40 euro al mese, accreditati tramite ricariche bimestrali da 80 euro, per un totale di 480 euro annui.
Può essere utilizzata per l’acquisto di generi alimentari, il pagamento di bollette di luce e gas e l’acquisto di farmaci e parafarmaci. Chi possiede già la carta non deve presentare una nuova domanda: le ricariche proseguono in modo automatico solo se l’ISEE 2026 risulta in corso di validità nei database INPS.
Chi richiede la carta per la prima volta nel 2026 deve seguire la procedura ordinaria presso gli uffici postali, presentando l’apposito modulo con documento di identità e attestazione ISEE valida. Il primo bimestre comporta la prima ricarica, di norma tra febbraio e inizio marzo; chi ha rinnovato l’ISEE entro fine gennaio riceve l’accredito nei tempi standard, mentre per chi presenta la DSU in ritardo sono possibili slittamenti tecnici.
Per il 2026 la soglia ISEE massima viene aggiornata a 8.230,81 euro, per effetto dell’indicizzazione all’inflazione; lo stesso importo rappresenta il limite di reddito annuo per la maggioranza dei beneficiari. Per i soggetti over 70 il tetto reddituale sale invece a 10.974,42 euro. Restano invariati ulteriori requisiti: non possedere più di una utenza di luce o gas intestata (anche se cointestata con il coniuge), mantenere un patrimonio mobiliare non superiore a 15.000 euro e non detenere immobili a uso non abitativo oltre alla prima casa. Solo rispettando congiuntamente questi vincoli, e rinnovando tempestivamente l’ISEE, si evita l’interruzione delle ricariche.
Ritardi, controlli e impatto sulle famiglie nel 2026
Nel 2026 il nodo principale non è l’importo, ma la puntualità negli adempimenti. Il sistema informativo dell’INPS deve associare ogni nuova DSU alla posizione della Carta Acquisti, e qualsiasi ritardo nel rinnovo si traduce in accrediti posticipati o sospesi. Per i nuclei con minori molto piccoli o per gli anziani con pensioni minime, la perdita della ricarica di marzo incide sulla gestione delle spese fisse di alimentazione, farmaci e utenze, proprio in un contesto di prezzi ancora elevati.
L’aggiornamento delle soglie ISEE, in linea con l’inflazione, da un lato tutela il potere d’acquisto di chi già beneficia della misura, dall’altro può aprire l’accesso a nuovi aventi diritto che in passato superavano di poco i limiti. Nei prossimi mesi sarà decisiva la capacità delle famiglie di monitorare scadenze e requisiti, sfruttando i canali online INPS e il supporto di CAF e patronati per non perdere un sostegno economico modesto, ma stabile e prevedibile.
FAQ
Quando arriva la prima ricarica Carta Acquisti 2026?
La ricarica del primo bimestre 2026 arriva di norma tra febbraio e inizio marzo, se l’ISEE 2026 risulta già aggiornato e collegato alla carta.
Cosa succede se non rinnovo l’ISEE per la Carta Acquisti?
In assenza di ISEE 2026 valido, l’INPS non può disporre l’accredito: la ricarica viene sospesa finché non risulta una DSU aggiornata.
Come si richiede per la prima volta la Carta Acquisti?
La carta si richiede agli uffici postali, presentando modulo dedicato, documento di identità valido e attestazione ISEE aggiornata entro le nuove soglie 2026.
Posso usare la Carta Acquisti per pagare tutte le bollette?
Sì, è utilizzabile per bollette di luce e gas intestate al titolare, oltre che per spesa alimentare, farmaci e parafarmaci convenzionati.
Dove posso verificare requisiti ufficiali e aggiornamenti sulla Carta Acquisti?
È possibile consultarli sul sito ufficiale INPS e sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla sezione dedicata alla Carta Acquisti.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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