Carrefour punta sul rilancio globale con nuovo piano strategico senza Italia

Carrefour rilancia al 2030 tra taglio costi e focus sui mercati core
Carrefour ha presentato a Parigi, durante l’investor day successivo ai conti 2025, il nuovo piano strategico “Carrefour 2030”. Il gruppo, penalizzato da risultati sotto le attese e da un calo in Borsa oltre il 7%, punta a rifocalizzarsi sui mercati chiave, soprattutto Francia e Brasile, riducendo le attività considerate non strategiche. Entro il 2030 la multinazionale francese della grande distribuzione vuole generare risparmi strutturali di 1 miliardo di euro l’anno, migliorare la redditività operativa e rafforzare la propria posizione competitiva con un modello omnicanale più efficiente. L’obiettivo è recuperare quota di mercato nei Paesi core e offrire maggiore ritorno agli azionisti tramite crescita dell’utile per azione e una politica di dividendi stabile.
In sintesi:
- Piano “Carrefour 2030” con risparmi strutturali da 1 miliardo l’anno fino al 2030.
- Focalizzazione su mercati core: Francia, Spagna e Brasile, con uscita dai business periferici.
- Target 2030: margine operativo ricorrente al 3,5% e forte generazione di cassa.
- Titolo in forte calo a Parigi dopo risultati 2025 e presentazione del piano.
I conti 2025 e le criticità che spingono al cambio di rotta
Nel 2025 Carrefour ha registrato vendite like-for-like in aumento del 2,8% (+1,6% nel quarto trimestre), con un EBITDA pressoché stabile a circa 4,5 miliardi di euro.
Il risultato operativo ricorrente è sceso a 2,158 miliardi (-5,4% anno su anno), appesantito dall’integrazione di Cora&Match per -120 milioni e da un effetto cambi negativo per -102 milioni.
Il margine operativo ricorrente è scivolato dal 3,1% del 2021 al 2,6% nel 2025, riflettendo la perdita di quote di mercato in Francia e la progressiva debolezza degli ipermercati tradizionali a vantaggio dell’online.
Parallelamente, il gruppo ha accelerato il disimpegno dai Paesi non core: dopo la cessione del business italiano, è stata annunciata la vendita della controllata rumena per 823 milioni di euro.
L’utile netto adjusted è sceso sotto 1,1 miliardi (-6,6%), mentre l’EPS adjusted si è attestato a 1,60 euro, in calo dell’8,4% sul 2024. Questi numeri hanno alimentato le preoccupazioni del mercato sulla capacità di esecuzione del gruppo e sulla sostenibilità dei margini nel medio periodo.
Obiettivi 2030: meno Paesi, più redditività e tecnologia
Con il piano “Carrefour 2030”, il management punta a concentrare capitale e risorse su Francia, Spagna e Brasile, limitando la presenza internazionale ai mercati con scala e redditività adeguate.
Il gruppo individua tre priorità: competere aggressivamente su prezzo, freschezza e fidelizzazione (club e private label); sostenere la crescita dei punti vendita tramite espansioni mirate e franchising; migliorare le performance grazie a intelligenza artificiale, tecnologie data-driven e ottimizzazione dei processi.
Tra i target dichiarati al 2030: quota di mercato al 25% in Francia e al 20% in Brasile, con ruolo di secondo operatore in Spagna; ulteriori risparmi annui di 1 miliardo fino al 2030; margine operativo ricorrente al 3,2% nel 2028 e al 3,5% nel 2030.
Il gruppo mira inoltre a generare 5 miliardi di free cash flow netto nel triennio 2026-2028, sostenere una crescita “high single digit” dell’EPS e mantenere una dividend policy con payout tra il 50% e il 60%.
Implicazioni per investitori, concorrenza e consumatori europei


La scelta di Carrefour di ridurre la presenza nei mercati periferici e concentrare gli investimenti sui Paesi core potrebbe innescare nuove operazioni di consolidamento nella grande distribuzione europea e latinoamericana.
Per gli investitori, l’esecuzione del piano “Carrefour 2030” sarà giudicata sulla capacità di difendere i margini in Francia e di monetizzare gli asset ceduti, mantenendo al contempo un profilo di cassa robusto.
Per i consumatori, la maggiore enfasi su prezzi competitivi, freschezza e private label potrebbe tradursi in un rafforzamento dell’offerta discount e di prossimità, con un ruolo crescente delle piattaforme digitali e dei servizi omnicanale nel medio termine.
FAQ
Qual è l’obiettivo principale del piano Carrefour 2030?
L’obiettivo principale è aumentare redditività e quota di mercato concentrandosi su Francia, Spagna e Brasile, generando 1 miliardo l’anno di risparmi strutturali entro il 2030.
Come cambierà la presenza internazionale di Carrefour entro il 2030?
La presenza internazionale sarà ridotta ai mercati core ad alta scala: Francia, Spagna e Brasile resteranno centrali, mentre le attività periferiche verranno progressivamente dismesse o razionalizzate.
Cosa significa per gli azionisti la nuova dividend policy di Carrefour?
La dividend policy prevede un payout tra il 50% e il 60%, offrendo agli azionisti una distribuzione stabile legata alla crescita attesa dell’EPS nella fascia alta a singola cifra.
In che modo Carrefour utilizzerà intelligenza artificiale e dati?
Carrefour userà intelligenza artificiale e analisi dati per ottimizzare prezzi, assortimenti, logistica e fidelizzazione, migliorando efficienza operativa e personalizzazione delle offerte nei canali fisici e digitali.
Qual è la fonte delle informazioni su risultati 2025 e piano Carrefour 2030?
Le informazioni derivano dalla comunicazione ufficiale di Carrefour sui risultati 2025, dalle presentazioni dell’investor day e dagli articoli di approfondimento di stampa economico-finanziaria specializzata.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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