Carolyn Smith svela la sua battaglia segreta contro il tumore

La nuova sfida di Carolyn Smith con il cancro
Per la terza volta il tumore è rientrato nella vita di Carolyn Smith, storica giurata di Ballando con le Stelle. La coreografa ha scelto di raccontare pubblicamente il nuovo percorso di cura, sottolineando la complessità delle decisioni terapeutiche e l’importanza di un’informazione corretta per chi vive il cancro al seno metastatico.
La scoperta della recidiva e gli esami decisivi
La recidiva è stata individuata dopo TAC e PET eseguite mentre Smith era in vacanza a Sottomarina. Gli esami hanno evidenziato tre aree sospette: un’infiammazione, il “solito” punto già noto e una nuova lesione vicino alla costola.
Dal 2015 la coreografa affronta un tumore al seno che richiede controlli periodici e strategie personalizzate. La recidiva, nelle forme avanzate, non significa necessariamente assenza di cure, ma passaggio a terapie di controllo, spesso di lunga durata.
I referti di imaging vengono valutati da team multidisciplinari per distinguere infiammazione, esiti cicatriziali e reale progressione di malattia, condizione fondamentale per scegliere il trattamento più efficace e sostenibile.
Radioterapia mirata e valutazione dei rischi
A Carolyn Smith era stato detto in passato che non avrebbe più potuto sottoporsi a radioterapia, a causa dei limiti di dose cumulativa ai tessuti sani. I medici hanno però rivalutato il quadro tra luglio e ottobre, studiando un protocollo altamente mirato.
La radioterapia moderna utilizza tecniche di precisione che consentono di colpire selettivamente le metastasi, riducendo i danni a cuore, polmoni e ossa. Questo tipo di approccio è sempre personalizzato e richiede calcoli dosimetrici complessi.
La scelta di riutilizzare la radioterapia in pazienti già trattati è possibile solo in centri oncologici esperti, dopo attenta analisi dei benefici clinici rispetto ai rischi a lungo termine, soprattutto su organi vitali e strutture toraciche.
Il percorso di cura durante Ballando con le Stelle
Il nuovo ciclo di terapie è iniziato mentre Ballando con le Stelle era in piena stagione. Smith ha continuato a lavorare in tv, gestendo in parallelo sedute di radioterapia e impegni in diretta, senza rendere immediatamente pubblico il peggioramento delle sue condizioni.
Trenta sedute, due al giorno: impatto fisico e psichico
La coreografa ha affrontato trenta sedute di radioterapia, due al giorno, una al mattino e una al pomeriggio. I primi giorni sono stati “devastanti”, con forte stanchezza e reazioni emotive intense.
Il protocollo richiedeva trattenere il respiro in modo controllato per eseguire prima la TAC di centraggio e poi il trattamento, tecnica usata per allontanare organi sensibili dal fascio di radiazioni. Questo passaggio le ha scatenato un attacco di panico.
L’esperienza mostra come la componenti psicologica, claustrofobia e ansia incluse, sia spesso sottovalutata nei percorsi oncologici e necessiti sostegno strutturato, dal supporto psicologico alle tecniche di respirazione guidata.
Gestire lavoro, dolore e immagine pubblica
In tv Carolyn Smith ha mantenuto il suo ruolo di giurata, ma dietro le quinte “stava malissimo” e faticava a muoversi. La scelta di non divulgare subito la gravità della situazione è legata anche alla volontà di non ridurre la propria identità al ruolo di paziente.
Per molti personaggi pubblici conciliare terapia oncologica e impegni professionali significa pianificare orari, gestire effetti collaterali e dosare le energie. Ogni apparizione richiede organizzazione clinica e logistica accurata.
Il caso Smith evidenzia inoltre come la comunicazione sulla malattia, quando arriva, influenzi la percezione sociale del cancro: da stigma e pietismo può evolvere verso consapevolezza, rispetto e normalizzazione del lungo cronicizzarsi di molte neoplasie.
Controlli, incertezza e forza del messaggio pubblico
Per i prossimi step Carolyn Smith attende i risultati di una nuova TAC e PET fissate per il 6 febbraio, esami cruciali per valutare l’efficacia delle terapie e pianificare le mosse successive, tra eventuali nuove cure e monitoraggio ravvicinato.
L’attesa degli esiti e le possibili strategie future
I controlli post-radioterapia servono a capire se le lesioni sono regredite, stabili o in progressione. In base a questi dati il team oncologico può proporre terapia sistemica, sorveglianza, ulteriori trattamenti locali o arruolamento in studi clinici.
Smith ha dichiarato che, qualunque sia il responso, “si andrà avanti lo stesso”, riflettendo l’approccio odierno alle neoplasie mammarie avanzate, sempre più gestite come malattie croniche da monitorare e contenere nel tempo.
L’incertezza rimane parte integrante del percorso oncologico, ma si accompagna a opzioni terapeutiche in continua evoluzione, inclusi farmaci mirati, immunoterapie selezionate e strategie di combinazione fra trattamenti locali e sistemici.
Il ruolo del cane e dei segnali precoci
Carolyn Smith ha raccontato come il suo cane abbia percepito per primo un cambiamento, spingendola a controlli più approfonditi. Alcuni animali riescono a notare odori o comportamenti anomali, pur non sostituendo mai gli esami medici.
Segnali come dolore persistente, stanchezza inspiegabile, difficoltà di movimento o noduli vanno sempre riferiti al medico curante, soprattutto in chi ha una storia pregressa di cancro al seno.
L’attenzione del caregiver – umano o animale – può diventare un campanello d’allarme utile, ma è fondamentale tradurre questi segnali in valutazioni specialistiche tempestive presso centri oncologici di riferimento.
FAQ
Chi è Carolyn Smith e perché la sua storia è rilevante
Carolyn Smith è una coreografa e giurata storica di Ballando con le Stelle. La sua testimonianza sul tumore al seno metastatico offre visibilità a un percorso spesso poco raccontato, quello della lunga convivenza con la malattia.
Quando è iniziata la battaglia di Carolyn Smith contro il tumore
La diagnosi di tumore al seno per Smith risale a circa dieci anni fa. Da allora ha affrontato più linee di trattamento, tra interventi, terapie sistemiche e cicli di radioterapia, con controlli periodici per monitorare eventuali recidive.
Perché ha dovuto rifare TAC e PET dopo le nuove cure
Dopo le trenta sedute di radioterapia, TAC e PET servono a valutare la risposta del tumore, verificando se le aree trattate si sono ridotte, stabilizzate o se compaiono nuove lesioni, dati fondamentali per decidere le terapie successive.
Come gestisce lavoro in TV e trattamenti oncologici
Carolyn Smith programma sedute e impegni televisivi in modo coordinato con il team medico. Riposo mirato, gestione degli effetti collaterali e supporto della produzione le consentono di restare in video nonostante le cure.
Che messaggio lancia Carolyn Smith a chi vive il cancro
La coreografa ribadisce che “c’è sempre una soluzione” e che la vita non può essere definita solo dalla malattia. Invita a cercare più pareri, affidarsi a centri esperti e non rinunciare alle proprie passioni, anche nei momenti più difficili.
Qual è la fonte delle informazioni su Carolyn Smith
Le informazioni riportate derivano dalle dichiarazioni rese da Carolyn Smith durante la sua partecipazione al programma televisivo Verissimo, dove ha raccontato in prima persona il suo attuale percorso di cura.




