Carlo Conti verso il tris a Sanremo? Indizio bomba dalla Rai fa esplodere i rumors
Indice dei Contenuti:
Conti verso il tris a Sanremo 2027
Carlo Conti ha fissato fin dall’inizio un mandato biennale a Sanremo, 2026 e 2027, ma l’ipotesi di un’ulteriore conduzione nel 2027 resta sul tavolo. I rumors su un passaggio del testimone a Stefano De Martino si sono moltiplicati, alimentati dal desiderio dichiarato del conduttore di approdare all’Ariston, pur con l’idea di attendere maggiore maturità professionale.
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Nel frattempo, l’orientamento in Rai non esclude affatto la continuità con l’attuale direttore artistico: su questo scenario, i vertici hanno scelto la cautela, senza chiudere la porta a un “tris” dell’artista toscano.
Il lavoro impostato per Sanremo 2026 — descritto come equilibrato, ricco e fondato sul ritorno alle “canzoni belle” — rafforza la posizione di Conti come profilo di garanzia per ascolti, identità editoriale e valore del brand Festival. Questa solidità operativa rende plausibile un prolungamento della guida anche nel 2027, qualora l’azienda decida di preservare continuità di linea e risultati.
Le valutazioni interne si muovono dunque tra rinnovamento e consolidamento: l’idea di un passaggio a De Martino resta suggestiva e strategica, ma la conferma di Conti assicurerebbe stabilità creativa e industriale in un biennio cruciale per la programmazione di Rai1 e per la competitività del prime time.
Il dirigente Rai: “un diamante per l’azienda”
In occasione delle riprese dello spot “Tutti Cantano Sanremo” in Piazza di Spagna a Roma, il direttore dell’Intrattenimento Prime Time Williams Di Liberatore ha evitato smentite sul possibile tris di Carlo Conti nel 2027. Interpellato dai cronisti, ha definito il conduttore “un diamante per l’azienda”, sottolineando il suo valore strategico per Rai.
Una formula prudente ma significativa: nessuna conferma formale, nessun no perentorio. L’orientamento è valutare i risultati e la coerenza editoriale del progetto, con Conti considerato patrimonio interno capace di garantire tenuta di ascolti e identità del brand Festival.
Sul lavoro in corso per Sanremo 2026, Di Liberatore ha parlato di un impianto “equilibrato ma ricco”, centrato sul ritorno delle “canzoni belle”. Un lessico che rimarca la linea di qualità musicale e la selezione come leva principale di posizionamento, senza confronti polemici con le edizioni precedenti.
Il messaggio ai partner e agli inserzionisti è di affidabilità: governance solida, tempi di decisione misurati, criteri chiari. La porta al 2027 resta aperta, con la variabile performance a guidare ogni scelta e il profilo di Conti riconosciuto come asset editoriale e industriale di primo piano.
Amadeus e i progetti Rai: niente ritorno, mirror in stand-by
Amadeus non è in trattativa per rientrare in Rai: le indiscrezioni su un addio al Nove vengono smentite dal direttore Williams Di Liberatore, che conferma l’assenza di contatti e dossier aperti. “Al momento non c’è stato nulla”, la linea ufficiale, che chiude il capitolo sul rientro a breve termine.
Le ipotesi circolate su un nuovo show musicale, il progetto provvisorio “Mirror”, restano ferme alla fase embrionale. La rete ha analizzato solo il perimetro editoriale e gli “ingredienti” del format, senza passare alla discussione sui conduttori. Nessuna casting list, nessun cronoprogramma, nessun budget allocato.
Le ricostruzioni apparse su portali come Affari Italiani e Today, che indicavano un possibile debutto in prima serata su Rai1 con ospiti di richiamo, vengono dunque ridimensionate. La priorità resta la tenuta del prime time e il consolidamento dei brand esistenti, mentre eventuali novità passeranno solo dopo la validazione industriale e la verifica di sostenibilità editoriale.
La posizione su Amadeus si traduce in una strategia di prudenza: stop ai rumor, avanti con i progetti in pipeline certificati dai risultati. Qualsiasi avanzamento su “Mirror” arriverà solo quando il format avrà superato test interni e definito obiettivi, pubblico e risorse.
FAQ
- Amadeus tornerà in Rai a breve?
No, la Rai smentisce contatti e trattative in corso. - Che cos’è il progetto “Mirror”?
Un’idea di show musicale in fase preliminare, senza conduttore definito. - Chi ha parlato ufficialmente del dossier Amadeus?
Il direttore dell’Intrattenimento Prime Time, Williams Di Liberatore. - Le indiscrezioni dei portali sono confermate?
No, vengono ridimensionate e considerate non operative. - Qual è la priorità della Rai sul prime time?
Consolidare i brand esistenti e validare nuove proposte solo dopo test interni. - Quando potrebbero arrivare novità su “Mirror”?
Solo dopo definizione di format, target e risorse, con via libera editoriale. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Le ricostruzioni sono state riportate da Affari Italiani e Today; posizioni ufficiali fornite da Rai.




