Carlo Cartacci, tragedia in diretta salute: il volto di Sportitalia e Telelombardia stroncato da test da sforzo
Indice dei Contenuti:
Profilo e carriera televisiva
Carlo Cartacci, 57 anni, farmacista dal 1993, ha affiancato alla professione una costante presenza nel mondo calcistico, diventando un volto riconoscibile per il pubblico televisivo. Ospite di Espansione Tv nel programma “Il Barbiere”, è stato spesso invitato in talk show sportivi, conquistando spazio e credibilità grazie a competenza, memoria storica e tono diretto.
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La sua immagine si è consolidata su Sportitalia e Telelombardia, reti dove partecipava con regolarità ai dibattiti, offrendo analisi su squadre, tifoserie e cultura del calcio. Il profilo televisivo di Cartacci era definito da rigore informativo, approccio pragmatico e capacità di coniugare cronaca e contesto, qualità che lo hanno reso apprezzato dagli spettatori.
Oltre all’attività in video, manteneva un rapporto diretto con l’ambiente calcistico come intermediario e organizzatore di viaggi per tifosi verso gli stadi del Regno Unito, un ponte tra passione e esperienza sul campo. Le sue apparizioni non cercavano l’effetto, ma la sostanza: interventi essenziali, riferimenti puntuali e un registro asciutto, maturato tra farmacia e pallone.
La sua presenza mediatica recente ha registrato continuità, con contributi e ospitate che lo hanno confermato figura familiare per il pubblico lombardo e nazionale, capace di raccontare il calcio oltre il risultato, tra territori, storia e tifo.
Il malore durante l’esame da sforzo
Carlo Cartacci si è presentato al reparto di Cardiologia dell’ospedale Valduce di Como per un elettrocardiogramma da sforzo, esame finalizzato a monitorare la risposta cardiaca all’attività fisica controllata. Aveva manifestato disturbi nelle settimane precedenti e aveva scelto un controllo approfondito per chiarire il quadro clinico.
Durante il test è stato colpito da un malore improvviso: un infarto fulminante che ha determinato l’arresto cardiaco in pochi istanti. L’équipe ha attivato immediatamente il protocollo d’emergenza, praticando le manovre di rianimazione avanzata per un tempo prolungato.
Nonostante gli interventi tempestivi, non è stato possibile ripristinare un’attività cardiaca efficace. La morte è stata constatata in reparto, al termine dei tentativi di stabilizzazione. La dinamica, ricostruita in base alle procedure interne, evidenzia la rapidità dell’evento e la difficoltà di risposta clinica a un quadro così acuto.
La vicenda, riportata dal quotidiano locale e confermata da fonti sanitarie, ha scosso la comunità sportiva e televisiva legata a Sportitalia e Telelombardia. L’episodio è avvenuto in ambiente ospedaliero, sotto monitoraggio, con standard di sicurezza e assistenza immediata, a conferma della natura imprevedibile di alcune sindromi coronariche.
Il decesso a 57 anni chiude una parabola professionale segnata da disciplina e passione, interrompendo un percorso ancora attivo tra farmacia, informazione sportiva e divulgazione calcistica.
L’eredità tra libri e passione calcistica
Carlo Cartacci ha trasformato la passione per il pallone in un progetto culturale coerente, curando pubblicazioni che intrecciano storia sportiva, luoghi e tifoserie. Tra i titoli più recenti figurano “La mia Ddr-Oberliga”, dedicato al calcio della Germania Orientale, e i volumi su impianti e tradizioni britanniche: “Londra e i suoi stadi. La capitale del football tra pallone, pub e musica” e “Stadi di Scozia”.
Le sue presentazioni pubbliche hanno richiamato appassionati e curiosi: pochi mesi fa in piazza Cavour una serata partecipata ha ripercorso aneddoti, rotte di viaggio e identità di club, ribadendo un metodo di lavoro fondato su documentazione, sopralluoghi e confronto con le comunità locali.
Stava sviluppando un nuovo progetto editoriale sul calcio balcanico, con ricerche sul campo e una tappa a Belgrado, ospite del Partizan. Il legame con il mondo inglese restava centrale: giorni prima aveva visitato Londra, registrando all’Emirates Stadium un contributo dedicato al Como, a conferma di una narrazione che univa geografia degli stadi e memoria dei tifosi.
Tra campo e carta, l’attività di Cartacci ha fissato un archivio di luoghi, club e atmosfere, offrendo al pubblico una mappa essenziale per leggere il calcio oltre il risultato, tra cultura urbana, viaggi organizzati e devozione al dettaglio.
FAQ
- Chi era Carlo Cartacci? Un farmacista e divulgatore calcistico noto in tv, autore di libri su storia e stadi.
- Quali opere ha pubblicato? “La mia Ddr-Oberliga”, “Londra e i suoi stadi” e “Stadi di Scozia”.
- Su cosa stava lavorando? A un libro sul calcio balcanico, con ricerche a Belgrado presso il Partizan.
- Qual è il suo ultimo contenuto social? Un video sul Como registrato all’Emirates Stadium di Londra.
- Dove ha presentato recentemente i suoi libri? In piazza Cavour, durante una serata molto partecipata.
- Qual era il suo approccio alla ricerca? Documentazione diretta, sopralluoghi negli stadi e confronto con tifoserie locali.
- Qual è la fonte giornalistica citata sul caso? Il quotidiano La Provincia, come riportato nelle ricostruzioni degli eventi.




