Cardi B sfida la polizia ICE per difendere i suoi fan

Cardi B contro l’ICE: cosa è successo durante il concerto in California
Lo scontro tra Cardi B e la Polizia federale per l’immigrazione degli Stati Uniti (ICE) aggiunge un nuovo capitolo al rapporto sempre più teso fra star della musica e politiche migratorie statunitensi. Durante la prima data del Little Miss Drama Tour a Palm Desert, in California, la rapper ha trasformato il palco in una piattaforma di denuncia, prendendo posizione a favore dei fan potenzialmente esposti ai controlli dell’agenzia.
Il caso si inserisce in un contesto più ampio, in cui artisti come Bad Bunny, Billie Eilish e Kehlani hanno già criticato le modalità operative dell’ICE, contribuendo a spostare il dibattito sulle deportazioni nel mainstream pop.
Le frasi dal palco e il messaggio ai fan
Poco prima di eseguire “I Like It”, Cardi B ha lanciato un messaggio diretto contro l’ICE, collegando sicurezza dei fan e critica all’agenzia. Dal palco ha dichiarato: “Se l’ICE entra qui dentro gli saltiamo addosso. Ho lo spray al peperoncino dietro! Non prenderanno i miei fan”.
Il riferimento allo spray al peperoncino, più che un invito alla violenza, ha funzionato come iperbole scenica: un modo per sottolineare la volontà di proteggere il pubblico latino e migrante, spesso percepito come vulnerabile ai controlli. L’intervento ha immediatamente alimentato discussioni online su ruolo sociale delle celebrity e limiti della retorica militante sul palco.
Gli artisti pop come attori politici
La presa di posizione di Cardi B conferma una tendenza consolidata: le star pop e hip hop non sono più meri intrattenitori ma attori nel discorso politico su immigrazione, diritti civili e giustizia sociale.
In questo quadro, dichiarazioni contro l’ICE diventano parte di una narrazione identitaria che parla a fan con background migratorio, soprattutto latino. L’intervento di Palm Desert rafforza il posizionamento pubblico della rapper come voce critica delle istituzioni, ma aumenta anche l’esposizione a reazioni istituzionali e polarizzazione sui social.
La risposta del Dipartimento per la Sicurezza Interna e lo scontro sui social


Le parole pronunciate da Cardi B non sono rimaste confinate al perimetro del concerto: hanno innescato un intervento diretto del Department of Homeland Security (DHS), il Dipartimento per la Sicurezza Interna da cui dipende l’ICE. Il confronto si è spostato rapidamente su X, piattaforma privilegiata per i botta e risposta fra istituzioni e celebrità, trasformando l’episodio in un caso politico-mediatico con forte eco internazionale.
Il DHS ha utilizzato un registro insolitamente aggressivo per un account istituzionale, puntando sulla delegittimazione personale della rapper.
L’attacco del DHS sul passato della rapper
Sull’account ufficiale X del Department of Homeland Security, chi gestisce il profilo ha scritto un messaggio che colpisce Cardi B sul piano reputazionale: “Fino a che non drogherà o deruberà i nostri agenti, considereremo questo un miglioramento rispetto al suo comportamento passato”.
Il riferimento rimanda ai vecchi video in cui l’artista ammetteva di aver drogato e derubato uomini quando non era ancora famosa. L’uso di questo materiale da parte di un’agenzia governativa apre interrogativi sulla strategia comunicativa delle istituzioni e sul confine tra critica legittima e attacchi ad personam, soprattutto verso figure provenienti da contesti marginalizzati.
La replica di Cardi B e il richiamo agli Epstein files
Cardi B ha risposto ribaltando il frame della conversazione e chiamando in causa uno dei dossier più sensibili per l’opinione pubblica americana: il caso Jeffrey Epstein. Online ha scritto: “Se parliamo di droga, parliamo di Epstein e dei suoi amici che drogano le persone. Perché non volete parlare dei dossier su Epstein?”.
La rapper sposta così l’attenzione dal proprio passato alle presunte connivenze delle élite con un sistema di violenze e abusi. La mossa comunicativa rafforza la narrativa “anti-establishment” e intercetta una diffusa sfiducia verso le istituzioni, ma al tempo stesso irrigidisce ulteriormente il confronto fra mondo pop, apparati federali e politica, già polarizzato da figure come Donald Trump e Nicki Minaj.
Il peso del passato di Cardi B e il confronto con Nicki Minaj
Per comprendere l’impatto dello scontro con l’ICE è necessario collocarlo nel percorso pubblico di Cardi B, segnato da una gestione trasparente – ma controversa – del proprio passato. Le ammissioni su attività illegali prima del successo e le successive polemiche hanno reso la rapper un bersaglio facile per attacchi politici e mediatici, inclusi quelli provenienti da colleghe come Nicki Minaj. Questo background incide sulla percezione della sua credibilità quando affronta temi come giustizia e immigrazione.
Allo stesso tempo, la scelta di non edulcorare il passato alimenta un rapporto di autenticità con il pubblico hip hop.
Le vecchie confessioni e la strategia di trasparenza
Nel 2019 è riemerso un video del 2016 in cui Cardi B racconta di aver drogato e derubato uomini per sopravvivere prima della fama. Di fronte alle critiche, la rapper ha chiarito: “Giuste o sbagliate che siano si tratta di cose che sentivo di fare per poter sopravvivere […] Mi assumo tutte le responsabilità per le stupidaggini e gli errori che ho commesso […] Faccio parte di una cultura hip hop in cui si può raccontare del proprio trascorso”.
Questa linea difensiva punta su responsabilità personale e contesto socio-economico, trasformando un potenziale scandalo in elemento narrativo coerente con le radici del rap, dove il racconto del “prima” criminale è spesso parte della costruzione identitaria.
Lo scontro con Nicki Minaj e la polarizzazione nel rap
Circa cinque mesi fa, Nicki Minaj ha rilanciato il passato di Cardi B durante una lite pubblica, chiedendosi: “Ma i marchi con cui collabora sono d’accordo sul fatto che questa donna ha drogato molti uomini? Torna nel tuo porcile e chiudi quella fogna di bocca. Sei invidiosa perché mio figlio è bello e ha i capelli”.
Il contrasto tra le due, mentre Nicki Minaj si avvicina al fronte repubblicano e a figure come Donald Trump, evidenzia una frattura politica e culturale dentro il rap mainstream. Da un lato una linea più conservatrice e vicina all’establishment, dall’altro una postura apertamente critica verso istituzioni come ICE e DHS, che rende la posizione di Cardi B insieme rischiosa e centrale nel dibattito.
FAQ
Perché Cardi B ha attaccato l’ICE durante il concerto?
Cardi B ha criticato l’ICE per solidarietà verso i fan migranti e latinoamericani, denunciando dal palco le politiche di deportazione e il clima di paura attorno ai controlli federali.
Cosa ha detto esattamente Cardi B sull’ICE?
Durante lo show a Palm Desert ha dichiarato: “Se l’ICE entra qui dentro gli saltiamo addosso. Ho lo spray al peperoncino dietro! Non prenderanno i miei fan”, trasformando il concerto in un atto di presa di posizione politica.
Come ha reagito il Department of Homeland Security?
Su X, il Department of Homeland Security ha scritto che, finché Cardi B non “drogherà o deruberà” i loro agenti, considererà questo un miglioramento rispetto al suo passato, attaccando direttamente la sua credibilità.
Qual è stata la replica di Cardi B al DHS?
Cardi B ha risposto chiamando in causa il caso Jeffrey Epstein: “Se parliamo di droga, parliamo di Epstein […] Perché non volete parlare dei dossier su Epstein?”, spostando il focus su responsabilità delle élite.
Perché il passato di Cardi B è tornato al centro del dibattito?
Il DHS e vari critici hanno richiamato il video del 2016 in cui la rapper ammetteva di aver drogato e derubato uomini, usando quel contenuto per mettere in discussione la sua autorevolezza nel criticare le istituzioni.
Cosa ha detto Cardi B per giustificare le azioni del passato?
La rapper ha spiegato che quelle azioni erano legate alla necessità di sopravvivere prima del successo, assumendosi le responsabilità ma rivendicando il diritto, tipico della cultura hip hop, di raccontare il proprio trascorso senza glorificarlo.
Che ruolo ha Nicki Minaj in questa vicenda indiretta?
Nicki Minaj, già protagonista di una dura lite con Cardi B, ha usato il passato criminale della collega per metterla in difficoltà, mentre lei stessa si avvicina alla sfera politica di Donald Trump e del movimento MAGA.
Qual è la fonte originale della notizia su Cardi B e l’ICE?
Le informazioni e i dettagli riportati derivano dall’articolo pubblicato su Biccy a firma di Anthony Festa, dedicato allo scontro tra Cardi B e la Polizia ICE.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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