Cardano precipita in fase ribassista mentre crollano volumi e interesse

Prezzo di Cardano sotto pressione e contesto di mercato
Il prezzo di Cardano (ADA) si mantiene in area 0,27 dollari, dopo un mese in cui il token ha perso circa il 31%, tornando sui livelli di metà 2023. Dopo un rapido affondo verso i 0,22 dollari a inizio febbraio, il rimbalzo è rimasto debole, con oscillazioni compresse tra 0,2441 e 0,3034 dollari.
La fase ribassista si accompagna a un netto calo dell’attività di trading, con volumi giornalieri scesi del 33% a circa 768 milioni di dollari, segnale di partecipazione in diminuzione più che di vendite in panico. Il quadro complessivo resta fragile, con gli operatori professionali in attesa di conferme tecniche prima di rientrare con convinzione su ADA.
Range di breve periodo e livelli chiave di prezzo
La fascia 0,24–0,30 dollari rappresenta oggi il baricentro del mercato su Cardano, con prevalenza di scambi speculativi di breve e assenza di trend direzionale forte. Il supporto immediato è in area 0,24–0,25 dollari, minima zona dove finora sono riemersi compratori disposti ad assorbire l’offerta.
Al rialzo, la soglia psicologica e tecnica dei 0,30 dollari resta il primo spartiacque: finché ADA rimane sotto questo livello, la struttura resta chiaramente ribassista. Solo un consolidamento sopra 0,30, sostenuto da volumi in aumento, aprirebbe spazio per testare nuovamente i massimi relativi di inizio anno.
Volumi in calo e implicazioni per la liquidità
La contrazione dei volumi spot su ADA indica scarsa urgenza sia da parte dei compratori sia dei venditori, con un mercato dominato da attese e gestione del rischio. Per gli investitori, questo scenario di bassa liquidità aumenta il rischio di movimenti improvvisi in caso di news o ordini di grandi dimensioni.
La mancanza di forti flussi in acquisto riduce la probabilità di rimbalzi esplosivi nel breve, rendendo più verosimile una fase prolungata di lateralità ribassista, con progressivi test dei supporti inferiori in assenza di catalizzatori positivi fondamentali o macro.
Open interest in forte calo e ruolo dei grandi trader
I dati sui derivati confermano l’indebolimento strutturale della domanda su Cardano. Secondo un’analisi condivisa il 9 febbraio dal co-fondatore di Alpharactal, Joao Wedson, l’open interest su ADA è crollato da 1,6 miliardi di dollari a circa 334 milioni, evidenziando una chiusura massiccia delle posizioni a leva.
Questo ridimensionamento non segnala soltanto prudenza, ma un vero e proprio disimpegno dei maggiori operatori, che scelgono di non rinnovare i contratti, riducendo la capacità del mercato di generare movimenti amplificati dalla leva.
Ridistribuzione dell’open interest tra gli exchange
Joao Wedson sottolinea anche un cambiamento nella geografia dell’open interest su ADA. Nel 2023 oltre l’80% delle posizioni aperte era concentrato su Binance, mentre oggi la sua quota è scesa al 22%, con Gate.io salito al 31% e il resto dei contratti distribuito su altre piattaforme.
Questa frammentazione riduce l’impatto coordinato dei grandi flussi di leva su un singolo exchange e rende meno probabili squeeze violenti o rally verticali guidati da liquidazioni concentrate. Il mercato appare più disperso e meno sensibile a singoli poli di liquidità.
Confronto con Solana e impatto su potenziali rally
Nell’analisi di Wedson il caso di Solana (SOL) è emblematico: la fase di rally più aggressiva è coincisa con l’aumento della dominanza di Binance nell’open interest dei derivati, mentre l’indebolimento di questa concentrazione ha preceduto l’esaurimento della spinta rialzista.
Per Cardano, l’attuale dispersione della leva tra più exchange suggerisce che il mercato non dispone, al momento, di un motore sufficiente per innescare movimenti esplosivi al rialzo. Eventuali recuperi potrebbero quindi risultare più lenti, graduali e legati a fattori fondamentali piuttosto che a dinamiche puramente speculative.
Analisi tecnica di Cardano: struttura e scenari
Dal punto di vista grafico, Cardano rimane inserito in una chiara struttura ribassista su base giornaliera, con una sequenza definita di massimi e minimi decrescenti. Il prezzo scambia stabilmente sotto la media mobile a 100 giorni, e l’area dei 0,32 dollari è stata ripetutamente respinta, confermandosi resistenza primaria.
Il movimento si sviluppa in prossimità della banda inferiore delle Bollinger Bands, segnale di pressione continua verso il basso più che di forte volatilità esplosiva, coerente con una fase di distribuzione lenta anziché con un crollo improvviso.
Indicatori di momentum e rischio di nuovi minimi
L’RSI giornaliero resta sotto quota 40 e i rimbalzi dai livelli di ipervenduto non mostrano divergenze rialziste significative, indicando un momentum ancora sfavorevole ai compratori. Ogni tentativo di ritorno verso il centro delle Bollinger Bands è stato venduto, a conferma di una pressione costante in uscita.
In assenza di un recupero deciso sopra la media a 100 giorni con volumi in aumento, lo scenario più probabile resta quello di una lenta discesa verso la zona 0,24–0,25 dollari, con possibili estensioni se il sentiment sulle altcoin dovesse deteriorarsi ulteriormente.
Livelli da monitorare per trader e investitori
Per i trader di breve, l’area 0,27 dollari, già zona di domanda in passato, è ora un supporto debole in fase di test, dove eventuali rotture potrebbero accelerare il movimento verso 0,24 dollari. La fascia 0,30–0,32 dollari rappresenta invece il cluster di resistenza chiave: solo una riconquista stabile di questa zona potrebbe invalidare il bias ribassista.
Per gli investitori di medio periodo, l’attenzione dovrebbe concentrarsi sul rapporto rischio/rendimento in prossimità dei supporti storici e sull’evoluzione dei volumi reali, più che su rimbalzi tecnici di breve, valutando se il ridimensionamento dell’open interest anticipi un futuro consolidamento o un ulteriore ciclo di debolezza.
FAQ
Perché il prezzo di Cardano è sotto pressione
La combinazione di struttura tecnica ribassista, calo dell’open interest e volumi spot in diminuzione mantiene ADA in un contesto di debolezza, con poca domanda disposta a sostenere recuperi duraturi.
Che cosa indica il crollo dell’open interest su ADA
Il passaggio da 1,6 miliardi a circa 334 milioni di dollari segnala l’uscita aggressiva dei trader a leva e la scelta dei grandi operatori di non rinnovare le posizioni, riducendo la componente speculativa.
Quali sono i principali livelli tecnici da seguire su Cardano
I supporti critici si collocano in area 0,24–0,25 dollari, mentre le resistenze chiave restano 0,30 e 0,32 dollari, in prossimità della media mobile a 100 giorni.
Come influisce la distribuzione dell’open interest tra gli exchange
La minore dominanza di Binance e la maggiore quota di Gate.io frammentano la leva e rendono meno probabili movimenti direzionali estremi guidati da un singolo polo di liquidità.
Che ruolo ha il momentum nel quadro attuale di Cardano
Un RSI debole, privo di vere divergenze rialziste, e rimbalzi venduti sistematicamente indicano che la pressione di vendita resta prevalente sul breve periodo.
Cardano può avviare un rimbalzo nel breve periodo
Un rimbalzo è possibile ma, senza rottura convinta sopra 0,30–0,32 dollari con volumi in crescita, appare più probabile un recupero limitato e di natura tecnica.
Che cosa significa il confronto con Solana secondo Wedson
Joao Wedson evidenzia che su Solana i maggiori rally hanno coinciso con forte concentrazione di leva su Binance; l’assenza di dinamiche simili su Cardano limita la probabilità di movimenti esplosivi.
Qual è la fonte dei dati e delle analisi su Cardano
Le informazioni su open interest, distribuzione tra exchange e contesto tecnico derivano dall’analisi pubblicata da crypto.news e dai dati condivisi da Joao Wedson su X.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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