Canzone generata da intelligenza artificiale di Jacub al centro di accese discussioni per la sua posizione in classifica

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“È stata creata con l’intelligenza artificiale, non ha diritto di essere in cima alla classifica”: scoppia la polemica per la canzone di Jacub composta con l’AI
Il caso Jacub scuote la Svezia
Il successo del brano di Jacub su Spotify ha acceso un caso senza precedenti nell’industria musicale svedese. La traccia “Jag Vet, Du Är Inte Min” ha superato i 5 milioni di stream globali, ma è finita sotto accusa perché realizzata in larga parte con strumenti di intelligenza artificiale. Nel mirino non solo l’elaborazione vocale, ma anche una parte consistente delle linee melodiche, generate tramite software avanzati di composizione.
L’editore musicale danese Stellar, a cui il brano è stato ricondotto, è stato travolto dalle critiche quando la canzone è entrata ai vertici della classifica ufficiale svedese Sverigetopplistan. A contestare l’ammissione in classifica è stato Ludvig Weber, amministratore delegato dell’ente che gestisce il ranking nazionale, secondo cui un brano creato in modo prevalentemente artificiale non rispetterebbe lo spirito della chart. La polemica ha reso evidente il vuoto normativo che circonda l’uso dell’AI nella selezione dei singoli più popolari.
La decisione finale è stata drastica: la canzone è stata rimossa dalla Sverigetopplistan, segnando un precedente destinato a pesare sulle prossime uscite digitali. Per molti addetti ai lavori si tratta di una linea di demarcazione tra produzione “umana” e output generato da algoritmo, con potenziali ricadute su premi, diritti e metriche di successo.
Le difese di Stellar e il nervo scoperto delle classifiche
La risposta di Stellar non si è fatta attendere, con una nota ufficiale in cui l’azienda rivendica la propria identità come realtà musicale guidata da autori, produttori e creativi, non come semplice tech company. La casa danese sostiene che l’intelligenza artificiale sia stata impiegata come strumento di produzione, non come sostituto integrale del processo artistico umano. Al centro c’è l’idea che l’AI possa rientrare nella stessa categoria di synth, plugin e campionatori già usati da decenni nel pop e nell’elettronica.
Dall’altra parte, Ludvig Weber ha ribadito al quotidiano britannico The Guardian che il criterio chiave resta il “primato” dell’intelligenza artificiale rispetto al contributo umano. Se la componente algoritmica governa voce e struttura melodica, il brano – sostiene – non dovrebbe competere alla pari con produzioni tradizionali nelle chart nazionali. La scelta di escludere la traccia dalla Sverigetopplistan viene presentata come tutela della credibilità del sistema di classifiche.
Il caso svedese mette così pressione su organismi di raccolta dati, etichette e piattaforme, costretti a definire soglie, percentuali e trasparenza sull’uso dell’AI. In assenza di regole condivise, il rischio è un panorama frammentato in cui lo stesso brano potrebbe essere ammesso in una nazione ed escluso in un’altra, con effetti diretti su investimenti e strategie di lancio.
Precedenti internazionali e nuove frontiere dell’AI music
La vicenda non è isolata e si inserisce in una scia di progetti musicali costruiti con algoritmi. I Velvet Sundown, già nel 2025, hanno pubblicato diversi brani potenziati dall’AI, superando i 4 milioni di streaming: il frontman, intervistato da Rolling Stone, ha definito l’operazione una “beffa artistica”, più esperimento concettuale che percorso discografico canonico. In quel caso, il pubblico ha reagito con curiosità, ma senza innescare guerre di principio sulle classifiche.
Più recente il fenomeno di Sienna Rose, arrivata a sfiorare 2,6 milioni di ascoltatori mensili su Spotify grazie a singoli come “Into the Blue”, “Safe With You” e “Where Your Warmth Begins”, tutti creati con un largo impiego di intelligenza artificiale e finiti nelle playlist Viral 50 USA. Uno dei brani è stato usato da Selena Gomez come colonna sonora di un carosello social dedicato ai Golden Globes, poi rimosso, segno di una crescente attenzione sul tema.
Questi episodi indicano che il confine tra “artista tradizionale” e “progetto algoritmico” è sempre più sfumato. Per piattaforme, major e collecting society diventa urgente definire etiche chiare, etichette di trasparenza e modelli di ripartizione dei diritti che tengano conto di sviluppatori, data scientist e creativi umani coinvolti nei processi generativi.
FAQ
D: Perché la canzone di Jacub è stata rimossa dalla classifica svedese?
R: Perché il management della classifica ha ritenuto che fosse generata in modo prevalente dall’intelligenza artificiale, violando i criteri di ammissione impliciti della Sverigetopplistan.
D: Chi ha criticato pubblicamente l’uso dell’AI nel brano?
R: L’amministratore delegato Ludvig Weber, che guida l’ente responsabile della principale classifica musicale svedese.
D: Qual è il ruolo di Stellar nel progetto musicale di Jacub?
R: Stellar è l’editore musicale danese a cui il brano è stato ricondotto e che ha difeso l’uso dell’AI come strumento creativo legittimo.
D: La voce del brano è completamente artificiale?
R: Secondo le ricostruzioni, parte della voce e diverse sezioni melodiche sono state generate o profondamente rielaborate tramite sistemi di intelligenza artificiale.
D: Esistono altri artisti che hanno usato l’AI con successo?
R: Sì, tra i casi più noti figurano i Velvet Sundown e Sienna Rose, che hanno raccolto milioni di stream su piattaforme digitali.
D: Le piattaforme come Spotify vietano la musica creata con AI?
R: Al momento no in modo generalizzato, ma il dibattito riguarda soprattutto l’accesso a classifiche, playlist editoriali e riconoscimenti ufficiali.
D: Qual è la fonte giornalistica che ha riportato le dichiarazioni di Weber?
R: Le dichiarazioni chiave dell’amministratore delegato sulla canzone di Jacub e sulla Sverigetopplistan sono state riportate dal quotidiano britannico The Guardian.
D: Cosa potrebbe cambiare per le classifiche musicali nei prossimi anni?
R: È probabile l’introduzione di linee guida specifiche sull’uso dell’AI, con obblighi di trasparenza e possibili categorie dedicate alle produzioni generate algoritmicamente.




