Canaan rivoluziona il mining sostenibile: il calore dei miner trasforma le serre canadesi in centrali verdi

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Progetto pilota in manitoba
Canaan avvia in Manitoba un programma pilota da 3 MW per riutilizzare il calore dei miner nel riscaldamento delle serre di Bitforest Investment. L’iniziativa, focalizzata sulla coltivazione di pomodori, integra 360 unità Avalon A1566HA-460T con raffreddamento a liquido, progettate per operare in climi freddi e fornire calore costante alle infrastrutture agricole.
Il progetto ha una durata iniziale di 24 mesi e mira a validare l’efficacia del recupero termico in un ambiente operativo reale. Il calore convogliato verrà utilizzato come integrazione al riscaldamento delle serre, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e i costi correnti, mantenendo la produttività nelle fasi più critiche della stagione.
La collaborazione tra Canaan e Bitforest nasce per testare su scala industriale un’infrastruttura che valorizza l’energia residua generata dal mining, trasformandola in un asset per l’agroalimentare. L’impianto in Manitoba fungerà da banco di prova per metriche di efficienza, continuità del servizio e integrazione con i sistemi di riscaldamento esistenti.
Tecnologia di recupero del calore
Il sistema di Canaan sfrutta circuiti di raffreddamento a liquido per intercettare il calore dei miner Avalon A1566HA-460T e trasferirlo a scambiatori dedicati. L’energia termica viene impiegata per preriscaldare l’acqua in ingresso alle caldaie elettriche delle serre, riducendo i picchi di assorbimento e stabilizzando la temperatura degli impianti.
La configurazione prevede loop chiusi ad alta efficienza, pompe a portata variabile e sensori per il controllo di portata, pressione e delta termico, con gestione automatizzata in base alla domanda termica delle serre e all’operatività dei miner. La priorità è massimizzare il recupero senza compromettere l’hashrate e la stabilità delle macchine.
La piattaforma di telemetria consente di raccogliere dati in tempo reale su produzione di calore, rendimento degli scambiatori e contributo al preriscaldo, creando una base misurabile per l’ottimizzazione. L’architettura è pensata per l’integrazione modulare, così da scalare capacità e ridondanza senza interrompere le attività agricole o il mining.
FAQ
- Qual è la fonte di calore riutilizzata? Il calore di scarto generato dai miner Avalon A1566HA-460T raffreddati a liquido.
- Come viene trasferito il calore alle serre? Tramite scambiatori che preriscaldano l’acqua destinata alle caldaie elettriche.
- Il recupero influisce sulle prestazioni dei miner? Il controllo termico mira a mantenere hash rate e stabilità, evitando impatti negativi.
- Quali componenti chiave utilizza il sistema? Loop chiusi, pompe a portata variabile, sensori e piattaforma di telemetria.
- È prevista scalabilità dell’impianto? Sì, l’architettura modulare consente espansioni senza fermare le operazioni.
- Quali dati vengono monitorati? Produzione termica, efficienza degli scambiatori e contributo al preriscaldo dell’acqua.
Benefici energetici e ambientali
Il riuso del calore dei miner di Canaan riduce il fabbisogno delle caldaie nelle serre di Bitforest, contenendo i consumi elettrici e l’uso di combustibili fossili. Il preriscaldo dell’acqua abbassa i picchi di domanda energetica, stabilizza i carichi e migliora l’efficienza complessiva dell’impianto.
La continuità termica generata dai 3 MW installati assicura condizioni più omogenee per le colture di pomodori in Manitoba, limitando sprechi e dispersioni. Il sistema, misurabile tramite telemetria, consente di quantificare il contributo di calore riciclato e di ottimizzare i setpoint in funzione delle esigenze stagionali.
L’integrazione del calore di scarto diminuisce l’impronta ambientale dell’operazione, favorendo una transizione verso pratiche agricole più sostenibili. Il recupero termico valorizza energia altrimenti dissipata, con potenziali tagli alle emissioni e maggiore resilienza in climi freddi.
Prospettive e replicabilità del modello
Secondo il Ceo Nangeng Zhang, l’obiettivo è costruire un framework basato su dati reali per standardizzare il recupero di calore in agricoltura, andando oltre l’installazione di singole apparecchiature. Il pilota in Manitoba fungerà da matrice per metriche condivise su resa termica, costi operativi e integrazione con sistemi esistenti.
Il modello prevede moduli scalabili, replicabili in altri climi freddi e in serre con profili di domanda termica simili, riducendo il time-to-deploy grazie a configurazioni predefinite e telemetria centralizzata. La raccolta strutturata dei dati consentirà di calibrare algoritmi di controllo e definire contratti di performance garantita.
La domanda di soluzioni a basse emissioni favorisce partnership tra operatori di mining, utility e produttori agricoli, con possibilità di incentivi locali. In parallelo, iniziative come quella di Phoenix Group in Etiopia mostrano un trend di adozione di infrastrutture energetiche complementari, suggerendo un percorso di industrializzazione del calore di scarto come servizio.
FAQ
- Qual è la finalità del modello proposto da Canaan? Standardizzare e scalare il recupero di calore per serre tramite metriche e telemetria.
- Il progetto è replicabile in altri Paesi? Sì, soprattutto in aree a clima freddo con domanda termica continua.
- Quali elementi abilitano la scalabilità? Moduli preconfigurati, loop a liquido e controllo automatizzato.
- Come verranno misurate le prestazioni? Attraverso dati su resa termica, costi e stabilità operativa raccolti in tempo reale.
- Quali partner possono essere coinvolti? Miner, gestori di serre, utility e autorità locali per incentivi.
- Esistono progetti analoghi? Sì, come l’impianto di Phoenix Group in Etiopia alimentato da idroelettrico.




